USA: $3 miliardi per eliminare le apparecchiature cinesi dalle reti telecom

da | 8 Dic 2024 | Tech War

Tempo di lettura: 2 minuti

Le relazioni tra USA e Cina si trovano in una fase di crescente tensione, con Washington che continua a considerare Pechino una delle principali sfide strategiche del XXI secolo.

Negli ultimi anni, le politiche americane si sono concentrate sul contrasto all’influenza tecnologica cinese, accusata di rappresentare un rischio per la sicurezza nazionale.

A testimonianza di come la competizione tra le due superpotenze sia non solo militare ma sempre più tecnologica.

“Decoupling” tecnologico

Ciò spiega il nuovo disegno di legge per la difesa che la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti voterà a breve.

Tra le misure più significative, spicca lo stanziamento di oltre 3 miliardi di dollari per aiutare le compagnie americane a rimuovere apparecchiature cinesi ritenute un rischio per la sicurezza delle reti telecom.

Una decisione che, secondo gli analisti, segna un ulteriore passo verso la “decoupling tecnologico” tra le due potenze, intensificando ossia il processo di separazione delle rispettive economie in settori strategici.

Al centro del provvedimento ci sono i colossi Huawei e ZTE, i cui dispositivi saranno sostituiti nelle reti wireless americane nell’ambito di un programma chiamato “rip and replace”.

Un deficit da colmare

Secondo la Federal Communications Commission (FCC), la rimozione delle apparecchiature “insicure” costerebbe 4,98 miliardi di dollari. Il Congresso, però, aveva finora inizialmente approvato solo 1,9 miliardi, lasciando un vuoto di oltre 3 miliardi.

Jessica Rosenworcel, presidente della FCC, ha ribadito l’urgenza di colmare questo deficit, avvertendo che la mancanza di finanziamenti potrebbe mettere a rischio sia la sicurezza nazionale sia la connettività delle aree rurali.

“Questo deficit mette a rischio la connettività per i consumatori che dipendono da queste reti, specialmente nelle aree più isolate, e potrebbe compromettere i servizi di emergenza 911”, ha dichiarato.

Questo, va detto, non perché gli americani temano che i cinesi interferiscano con le loro chiamate alla Polizia, quanto perché potrebbe esserci il rischio che vengano rimosse le infrastrutture con componentistica cinese, senza però degli opportuni rimpiazzi.

Non solo telecomunicazioni

Gli USA hanno intensificato negli ultimi anni le pressioni su Huawei e ZTE, invitando anche gli alleati a eliminare i loro dispositivi dalle reti nazionali.

Il programma americano mira a ridurre la dipendenza da tecnologie cinesi, ritenute potenziali strumenti di spionaggio o interferenza da parte di Pechino.

Tim Donovan, CEO della Competitive Carriers Association, ha elogiato il nuovo provvedimento: “Il finanziamento è assolutamente necessario per adempiere al mandato di rimuovere e sostituire le apparecchiature coperte, mantenendo però la connettività per decine di milioni di americani”.

Il disegno di legge per la difesa, lungo 1.800 pagine, non si limita però alle telecomunicazioni.

Sono previste anche misure più ampie per contrastare le attività della Cina, come un rapporto sui tentativi di aggirare le normative statunitensi e un’analisi dell’intelligence sulle capacità biotecnologiche cinesi.

USA, un finanziamento mirato

La presidente del Comitato per il Commercio del Senato, Maria Cantwell, ha spiegato che il finanziamento del programma, insieme a un investimento di 500 milioni di dollari per i centri tecnologici regionali, sarà coperto da un’asta una tantum dello spettro wireless AWS-3.

Questo intervento mira a soddisfare la crescente domanda di banda larga da parte dei consumatori e a rafforzare l’infrastruttura tecnologica americana.

Con la votazione prevista per la prossima settimana, gli USA si muovono verso una maggiore protezione delle loro reti wireless e una riduzione della dipendenza da tecnologie potenzialmente vulnerabili.

Sarà però necessario assicurarsi che l’implementazione del programma avvenga senza interruzioni, proteggendo al contempo milioni di utenti nelle aree più isolate del Paese.

POTREBBE INTERESSARTI

Trump USA Xi Jinping Cina
, , • ⏱ 4 min

Trump e Xi parlano di IA, ma il dialogo resta difficile

A Pechino l’intelligenza artificiale entra per la prima volta nell’agenda bilaterale USA-Cina. Le aspettative però sono basse: troppa rivalità, troppa...
charles lieber
, • ⏱ 4 min

La ‘spia’ Charles Lieber apre un laboratorio a Shenzhen di interfacce cervello-computer

Il neuroscienziato spia, condannato per i suoi legami con Pechino, dirige ora il principale istituto cinese sulle interfacce cervello-computer. Con accesso a tecnologie...
Huawei Flex:ai
, • ⏱ 3 min

DeepSeek V4 fa esplodere la domanda di chip Huawei in Cina

L’ottimizzazione di V4 per i chip Ascend 950 non è solo una scelta tecnica: è un segnale politico di Pechino verso gli Stati Uniti.

hua hong
• ⏱ 3 min

Washington blocca i macchinari americani verso il secondo produttore di chip cinese

Il Dipartimento del Commercio ferma le forniture di Lam Research, Applied Materials e KLA verso Hua Hong. Nel mirino il progetto di chip avanzati sviluppato con il...
Manus
, • ⏱ 3 min

La Cina blocca l’acquisizione di Manus (che è già stata conclusa)

La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma ha ordinato l’annullamento dell’operazione. Ma dipendenti, capitali e dirigenti sono già in Meta da...
EU Europa
• ⏱ 3 min

L’Europa vuole il suo “Made in Europe”. La Cina minaccia ritorsioni

La nuova legge europea punta a riportare la manifattura al 20% del PIL entro il 2035. Per Pechino è protezionismo. Per Bruxelles è sopravvivenza industriale.

USA vs Cina DeepSeek
, • ⏱ 3 min

Washington mobilita la diplomazia contro DeepSeek: “Distilla i nostri modelli senza autorizzazione”

Un documento riservato inviato a tutte le sedi diplomatiche USA chiede ai partner stranieri di prendere posizione sui presunti furti di proprietà intellettuale nel...
smile esa
, • ⏱ 3 min

Europa e Cina lanciano insieme un satellite. Probabilmente per l’ultima volta

Accordato nel 2016 e finalmente in orbita nel 2025, Smile è il prodotto di un’epoca in cui Europa e Cina ancora collaboravano. Oggi quel capitolo sembra...
Keir Starmer Anthropic
, • ⏱ 3 min

Londra corteggia Anthropic

Mentre OpenAI e Google consolidano la presenza a Londra, Starmer con Anthropic prova a fare della capitale britannica il porto sicuro dell’IA americana.

router USA2
, • ⏱ 3 min

Telecomunicazioni: gli USA vogliono bloccare anche i dispositivi cinesi già autorizzati

Il divieto della FCC si inserisce in una strategia più ampia che include droni, router domestici e laboratori di certificazione. Ma molti dispositivi prodotti negli USA...
Share This