Margrethe Vestager, capo dell’antitrust dell’Unione Europea, ha lanciato un avviso ad Apple e Meta riguardo l’introduzione di nuove tariffe per i loro servizi. A suo avviso tali iniziative potrebbero precludere agli utenti i benefici garantiti dal Digital Markets Act, volto ad ampliare le loro opzioni di scelta.
Apple, nel tentativo di allinearsi alla rivoluzionaria legislazione tecnologica europea, che la obbliga ad aprire il suo sistema chiuso ai concorrenti, ha infatti annunciato a gennaio una serie di cambiamenti. Tra le novità si annovera una tariffa di base per la tecnologia pari a 50 centesimi di euro per ogni account utente all’anno, una spesa che i principali sviluppatori di applicazioni dovranno sostenere anche in assenza di utilizzo dei servizi di pagamento Apple.
Questa mossa ha suscitato critiche da parte dei concorrenti, tra cui il creatore di Fortnite, Epic Games. Vestager ha evidenziato che tali tariffe hanno destato la sua attenzione. “Siamo particolarmente interessati a valutare, ad esempio, se la nuova struttura tariffaria di Apple renda di fatto svantaggioso sfruttare i benefici del DMA. Questo è il tipo di questioni che esamineremo”, ha dichiarato in un’intervista a Reuters.
Vestager ha inoltre espresso perplessità riguardo le nuove tariffe introdotte da Meta. L’azienda, proprio ieri, ha proposto di ridurre di quasi la metà la tariffa mensile di abbonamento per Facebook e Instagram, portandola da 9,99 euro a 5,99 euro. “Riteniamo sia fondamentale proseguire il dialogo con Meta e valuteremo anche, in ultima analisi, quali passi l’azienda dovrà compiere per conformarsi al DMA”.
Vestager ha anche messo in guardia le aziende dal tentare di dissuadere gli utenti al passaggio ai concorrenti, indicando che tali comportamenti potrebbero innescare indagini. Apple, ad esempio, ha indicato che alcuni dei suoi cambiamenti potrebbero comportare rischi per la sicurezza degli utenti.
“Sarebbe imprudente affermare che i servizi non sono sicuri, poiché ciò non ha alcuna relazione col DMA. Il DMA esiste per aprire il mercato ad altri fornitori di servizi, consentendo loro di raggiungere gli utenti. Come il fornitore del vostro sistema operativo garantirà la sicurezza è una decisione che spetterà a lui”, ha aggiunto.
“Naturalmente, se ci dovesse venire il sospetto che ciò sia fatto per insinuare che altri non stiano svolgendo adeguatamente il loro lavoro, potremmo decidere di intervenire con delle indagini”. Vestager ha infine sottolineato che il feedback degli sviluppatori sarà determinante per decidere l’apertura di indagini su una delle sei aziende soggette al DMA, aggiungendo di aver già ricevuto “abbastanza” commenti da terze parti.


