La Turchia sta cercando sempre più modi per sfruttare l’intelligenza artificiale per contrastare l’evasione fiscale, unendosi a paesi come l’Italia e gli Stati Uniti che stanno utilizzando tecnologie avanzate per ridurre i casi di elusione e frode.
“Implementeremo sempre più algoritmi e intelligenza artificiale” nei controlli sulle aziende, ha dichiarato lunedì il Ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Simsek in un’intervista televisiva con BloombergHT.

Il Ministro del Tesoro e delle Finanze turco Mehmet Simsek
La tecnologia potrebbe aiutare le autorità a identificare le irregolarità e far emergere l’evasione fiscale, dato che ben oltre la metà delle aziende turche dichiara perdite nette o profitti “simbolici”, ha affermato Simsek. La Turchia è molto indietro rispetto agli altri 37 membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico in termini di tasse raccolte soprattutto se confrontate con la produzione economica del paese, ha aggiunto il ministro.
Il lavoro di Simsek non è comunque semplice, dato che nel frattempo sta anche cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica per sostenere una nuova legge che introdurrebbe ulteriori tasse, ritenute cruciali per mantenere in buona salute le finanze della nazione dopo i devastanti terremoti dell’anno scorso. E la lotta all’evasione aiuterebbe a reperire altri fondi.


