La recente visita di Trump in Medio Oriente ha portato i suoi frutti, con accordi commerciali e investimenti rilevanti che stanno prendendo forma.
Tra le trattative di alto profilo, una riguarda l’implementazione di Starlink, il servizio di internet satellitare di SpaceX, nei voli di Emirates, uno dei principali vettori aerei mondiali.
Questo accordo sottolinea l’importanza della partnership tra Stati Uniti e Paesi del Golfo, con un forte interesse per le tecnologie avanzate. In questo caso, la connettività satellitare.
L’espansione di Starlink nel Golfo
Il servizio Starlink, che al momento non è certificato per i voli su Airbus A380, il fiore all’occhiello della flotta Emirates, è pronto a fare il suo debutto sul Boeing 777, che rappresenta oltre la metà dei velivoli della compagnia.
L’Airbus A350, una delle nuove aggiunte alla flotta, riceverà presto l’approvazione per l’utilizzo di Starlink.
Questi sviluppi sono parte di un piano più ampio che Emirates sta portando avanti per migliorare la sua offerta di servizi a bordo, con un occhio di riguardo alla qualità dell’esperienza dei passeggeri.
La compagnia aerea ha dichiarato di essere impegnata a offrire il miglior servizio in volo, sebbene abbia scelto di non commentare ufficialmente l’accordo con Starlink.
L’espansione di Starlink nel Medio Oriente segna un passo importante nell’ambito delle connessioni internet ad alta velocità, in particolare sui voli internazionali.
L’accordo è stato facilitato dal viaggio di Trump volto a rafforzare le alleanze commerciali con le nazioni del Golfo, che ha già visto l’annuncio di altre importanti collaborazioni.
Un ampio pacchetto di collaborazioni
Oltre all’accordo con Emirates, Trump ha portato con sé una serie di opportunità di investimento per il settore tecnologico e infrastrutturale, con una cifra che potrebbe raggiungere i 1,4 trilioni di dollari.
Il forte impegno degli Emirati Arabi Uniti e dell’Arabia Saudita nell’investire nelle tecnologie avanzate, come quelle offerte da SpaceX e Starlink, è parte di una strategia che mira a modernizzare le infrastrutture locali e a diversificare le economie regionali, tradizionalmente basate sugli idrocarburi.
Come i più assidui di voi avranno letto, l’accordo con Emirates segue quello relativo alla vendita dei chip Nvidia, sempre agli Emirati Arabi Uniti, volto a rafforzare le capacità locali nell’ambito dell’intelligenza artificiale.
I chip IA di Nvidia sono fondamentali per alimentare i supercomputer utilizzati nello sviluppo di modelli di intelligenza artificiale, una delle (se non ‘la’) tecnologie emergenti di maggiore impatto a livello globale.
Nvidia, leader nel settore delle tecnologie per l’IA, vedrà così crescere la propria posizione sul mercato grazie a questa partnership, volta a garantire agli Stati Uniti un ruolo di primo piano nel mercato globale dell’intelligenza artificiale.


