Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, meglio conosciuta come TSMC, rappresenta una delle realtà più rilevanti nella fabbricazione di semiconduttori a livello mondiale. Nata nel 1987 a Taiwan, l’azienda ha apportato un cambiamento significativo nell’ambito della produzione dei semiconduttori, specializzandosi nell’assemblaggio di chip per conto terzi, che si occupano solamente della progettazione dei circuiti.
Tale strategia permette ad aziende come Nvidia, per fare un esempio, di evitare la gestione e il possesso degli stabilimenti produttivi, notoriamente costosi.
TSMC riveste un ruolo fondamentale nel panorama mondiale dei semiconduttori, fornendo i suoi prodotti a numerose importanti società tecnologiche, quali Apple, AMD e Qualcomm. La sua importanza è andata crescendo in parallelo all’aumento della domanda di semiconduttori e alle sfide poste dalle interruzioni nelle catene di approvvigionamento internazionali, facendo di TSMC un attore preponderante nel mercato.
Ora che ne abbiamo ripercorso il successo, appare più chiaro perché nazioni quali Giappone, Stati Uniti e Germania stiano facendo ponti d’oro a TSMC affinché apra stabilimenti da loro, soprattutto considerando che il futuro Taiwan resta incerto.
Ed è in quest’ottica che il governo giapponese ha annunciato l’intenzione di erogare ulteriori sovvenzioni a TSMC, fino a un massimo di 732 miliardi di yen (circa 4,86 miliardi di dollari), per supportare la costruzione di un secondo stabilimento di semiconduttori. Questa mossa segue l’inaugurazione, sabato, della prima fabbrica giapponese del colosso taiwanese.
“I nuovi chip, più evoluti rispetto a quelli della prima fabbrica, saranno impiegati in ambiti come l’intelligenza artificiale e la guida autonoma. Ciò assicurerà un approvvigionamento costante di semiconduttori nel nostro paese”, ha affermato il Ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, Ken Saito, parlando ai giornalisti durante la cerimonia di apertura della fabbrica di Kumamoto, nell’isola di Kyushu, alla presenza del fondatore di TSMC Morris Chang. Il nuovo finanziamento, che si somma ai precedenti investimenti per la prima unità produttiva, porterebbe il totale delle sovvenzioni statali per TSMC a oltre un trilione di yen.
TSMC, che sta espandendo le proprie operazioni anche negli Stati Uniti e in Germania, prevede di avviare la produzione di massa in Giappone entro la fine dell’anno. L’investimento complessivo nell’iniziativa, includendo la seconda fabbrica, supererà i 20 miliardi di dollari, come indicato dall’azienda taiwanese.
Al completamento, la capacità produttiva mensile combinata delle due strutture supererà i 100.000 wafer da 12 pollici, che verranno forniti a imprese tecnologiche e costruttori di auto, tra cui Sony e Toyota Motor. In parallelo, il Giappone sta investendo in un progetto nazionale di chip, Rapidus, che collaborerà con IBM e Imec, un’organizzazione europea di ricerca sui semiconduttori, per produrre chip all’avanguardia sull’isola settentrionale di Hokkaido a partire dal 2027.


