TikTok è di nuovo disponibile negli store digitali di Apple e Google.
Il colosso dei video brevi, di proprietà della cinese ByteDance, era stato rimosso il mese scorso per conformarsi a una legge approvata nel 2024, che ne imponeva il divieto a meno di una cessione delle attività statunitensi a una società americana.
Un ordine esecutivo firmato da Donald Trump ha però sospeso temporaneamente l’applicazione della norma, concedendo 75 giorni di respiro alla piattaforma.
La decisione è arrivata dopo una lettera del procuratore generale degli Stati Uniti, Pam Bondi, in cui veniva assicurato che il divieto non sarebbe stato immediatamente applicato.
A seguito di queste garanzie, Apple e Google hanno ripristinato TikTok nei rispettivi store, rendendolo nuovamente accessibile agli utenti statunitensi.
Una battaglia politica e commerciale
Il ritorno dell’app arriva dopo settimane di incertezza sul suo destino negli Stati Uniti.
La piattaforma, che conta milioni di utenti nel Paese, era stata oscurata per rispettare il divieto federale, ma ha fatto ritorno online dopo che Trump ha deciso di bloccare temporaneamente l’applicazione della legge.
Nonostante ciò, per i motivi che potete leggere qui sotto, Apple e Google non avevano subito reintegrato TikTok nei loro store, lasciando il servizio in un limbo.
Il nodo principale rimane la proprietà dell’app. Il Congresso americano, con il sostegno bipartisan di democratici e repubblicani, ha approvato il Protecting Americans from Foreign Adversary Controlled Applications Act, che impone a ByteDance di cedere la parte statunitense di TikTok per poter continuare a operare nel Paese.
Il timore è che, in quanto azienda cinese, ByteDance possa essere costretta a condividere i dati degli utenti americani con il governo di Pechino.
TikTok non è in vendita
Per il momento, ByteDance ha ribadito che TikTok “non è in vendita”, una posizione che potrebbe complicare il futuro dell’app negli Stati Uniti. Senza una cessione, l’applicazione rischia di essere nuovamente bandita dopo la scadenza della sospensione.
Anche Trump ha mostrato un cambiamento di posizione rispetto al passato. Inizialmente favorevole a un divieto, l’ex presidente ha ammesso: “Credo di avere un debole per TikTok che prima non avevo”.
Il tempo concesso dall’ordine esecutivo è però limitato: se entro aprile non verrà trovato un accordo per risolvere le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale, TikTok potrebbe subire un nuovo stop definitivo nel Paese.


