Tredici stati USA accusano TikTok di creare dipendenza nei bambini

by | 10 Ott 2024 | Politica, Tech War

Tempo di lettura: 4 minuti

Agli USA, ultimamente, i social network piacciono meno di un tempo. TikTok, però, non piace proprio.

Numerosi stati americani hanno infatti presentato separatamente delle cause legali contro l’app cinese, accusandola di danneggiare la salute mentale e fisica dei bambini attraverso funzionalità studiate per creare dipendenza.

Questa mossa bipartisan rappresenta un nuovo e ulteriore fronte nella crescente pressione legale e politica che il gigante cinese della tecnologia, ByteDance, proprietario di TikTok, deve affrontare negli Stati Uniti.

Il tutto mentre già deve combattere contro il potenziale divieto federale firmato da Biden, legato a questioni di sicurezza nazionale.

Le accuse a TikTok

Gli stati sostengono che il social network cinese abbia violato le leggi locali a tutela dei consumatori, progettando l’app in modo tale da mantenere i giovani utenti costantemente connessi ed esponendoli a rischi significativi per la loro salute mentale e fisica.

Gli avvocati generali di 13 stati e del Distretto di Columbia hanno presentato le denunce, puntando il dito contro funzionalità come l’autoplay, i filtri di bellezza e le notifiche push, tutte accusate di incentivare l’uso compulsivo della piattaforma.

Questa ondata di cause segna il secondo tentativo coordinato di diversi stati di chiedere conto ai giganti dei social media per i loro effetti sulla salute mentale dei giovani, seguendo un precedente simile contro Meta, la società madre di Facebook e Instagram.

Mentre i critici sottolineano come i social media stiano sacrificando la sicurezza dei minori in favore del profitto, il nuovo approccio legale si concentra su come il design delle app possa influenzare comportamenti dannosi tra i giovani.

Rob Bonta, procuratore generale della California, che guida questa iniziativa insieme a Letitia James, sua controparte di New York, ha dichiarato che TikTok ha “deliberatamente progettato l’app per alimentare la propensione dei giovani all’uso eccessivo”.

ByteDance, dal canto suo, respinge con forza queste accuse. Alex Haurek, portavoce dell’azienda, ha sottolineato che molte delle affermazioni sono “inaccurate e fuorvianti” e ha ribadito l’impegno della piattaforma nella protezione degli adolescenti.

Il fronte delle minacce legali

Oltre alle cause presentate dagli stati, TikTok, lo accennavamo, è al centro di altre due grandi battaglie legali a livello federale.

Da un lato, la piattaforma sta cercando di bloccare una legge firmata dal presidente Joe Biden ad aprile, il cosiddetto ‘TikTok-ban’, che autorizza il divieto o la vendita di TikTok da parte di ByteDance.

Il timore del governo americano è che l’app possa essere utilizzata dal governo cinese per operazioni di sorveglianza o di influenza delle masse.

Dall’altro, TikTok sta affrontando una causa del Dipartimento di Giustizia, che la accusa di aver violato le leggi federali sulla privacy dei bambini raccogliendo dati su milioni di utenti sotto i 13 anni.

Eppure, ByteDance…

Va però detto che ByteDance si era già mossa per scongiurare problemi in questo senso. L’azienda ad esempio richiede ai suoi utenti più giovani di accedere a una versione di TikTok pensata per i minori di 13 anni, che include impostazioni di privacy e sicurezza più stringenti rispetto a quelle della versione standard.

TikTok inoltre regola anche le modalità con cui gli adolescenti possono usare la piattaforma, rendendo i loro account privati di default, limitando la visualizzazione di determinati contenuti dannosi e imponendo limiti giornalieri di tempo di utilizzo.

“TikTok è attenta nel far rispettare la sua politica per gli utenti dai 13 anni in su e fornisce un’esperienza per adolescenti molto più restrittiva rispetto a quella che potremmo avere come adulti,” ha dichiarato l’amministratore delegato di TikTok, Shou Zi Chew, durante la sua testimonianza davanti ai legislatori del Senato in un’udienza sulla sicurezza dei minori tenutasi lo scorso gennaio.

Nonostante ciò, queste misure non sono riuscite a convincere i detrattori, i quali sostengono che TikTok e altre aziende di social media non stiano facendo abbastanza per mitigare i rischi per i giovani utenti.

Bonta ha affermato che alcuni dei cambiamenti introdotti da TikTok, come i limiti di tempo, sono stati solo “gesti vuoti” che i bambini possono facilmente eludere.

Il confronto con Meta e il futuro di TikTok

Queste cause legali ricordano quelle presentate lo scorso anno da 41 stati contro Meta, ma con una differenza: mentre allora molti stati unirono le loro forze in un’unica causa federale, questa volta ogni stato sta procedendo autonomamente con denunce locali.

Questo apre più fronti legali per TikTok, compreso quello sollevato dal procuratore generale di D.C., Brian Schwalb, che ha accusato la piattaforma di gestire un sistema di pagamento non autorizzato che sfrutterebbe i giovani utenti.

Con il tempo che stringe, e una decisione della Corte d’Appello federale attesa per dicembre, TikTok potrebbe trovarsi di fronte a scelte drastiche. Se la legge sul divieto o la vendita venisse confermata, l’app potrebbe infatti essere bandita entro il 19 gennaio 2024, a meno che ByteDance non ceda la proprietà.

La battaglia legale per la sicurezza dei bambini, tuttavia, sembra destinata a proseguire indipendentemente dal destino della proprietà di TikTok. Come ha sottolineato Bonta, “la nostra causa è indifferente a chi sia il proprietario. Continuerà se l’azienda continuerà a operare negli Stati Uniti”.

ByteDance si trova quindi in una posizione critica: da un lato deve fronteggiare accuse di minacciare la sicurezza nazionale e dall’altro, ora, una raffica di cause che mettono in discussione la sua responsabilità verso i giovani utenti.

La questione è se TikTok riuscirà a sopravvivere in uno scenario legale sempre più ostile o se sarà costretta a rivedere radicalmente il suo operato negli Stati Uniti.

POTREBBE INTERESSARTI

moonshot kimi k3

Kimi K3 ha azzerato il vantaggio americano nell’IA?

Moonshot AI mostra che il distacco tra i due Paesi può essere recuperato rapidamente e mette sotto pressione prezzi, investimenti e restrizioni sui chip.

Trump TikTok

Trump venderà l’accesso rapido ai propri post che muovono Wall Street

Mentre il titolo di Trump Media crolla dell’85% da marzo 2024, l’azienda della famiglia Trump crca un nuovo modo per monetizzare l’influenza...
unione europea google

Bruxelles obbliga Google ad aprire Android ai rivali di Gemini

Tra privacy invocata da Google e scelta rivendicata da Bruxelles, la partita su Android entra nella fase finale.

Google Deepmind

Il capo di DeepMind chiede un ente Usa per testare le IA più avanzate

Il ceo di Google DeepMind propone un ente ispirato alla Finra per testare i modelli AI più avanzati. Arriva a un mese dal blocco lampo dei modelli di Anthropic e dal...
nvidia

Nvidia dimezza la lista dei clienti asiatici per bloccare la fuga dei chip verso la Cina

Nvidia ha escluso oltre la metà dei clienti asiatici finora autorizzati all’acquisto dei suoi chip IA, dopo controlli molto più severi contro il contrabbando...
Musk vs Altman OpenAI

Musk e Altman tornano a scontrarsi su X

Musk rispolvera l’accusa di truffa contro Altman dopo la causa di Apple a OpenAI per furto di segreti industriali. Il CEO di OpenAI ribatte tirando in ballo i...
Google Android

Google e OpenAI vendono la loro intelligenza artificiale ai colossi cinesi in blacklist

OpenAI e Google continuano a fornire i propri modelli alle filiali di Alibaba, Baidu e Tencent registrate a Singapore, aggirando la lista nera del Pentagono. La legge...
Open AI ChatGPT

Il governo Usa “sblocca” GPT-5.6, OpenAI lo lancia giovedì

Il governo Usa toglie i vincoli imposti a GPT-5.6 dopo settimane di accesso contingentato. OpenAI lancia il nuovo modello giovedì, con la stessa cautela già riservata...
Robot killer

ONU: i robot killer vanno vietati per legge

Il segretario generale dell’ONU rilancia il divieto per le armi autonome capaci di scegliere e colpire da sole. Ma sul campo i robot da guerra sono già...
Peter Thiel Dialog

Peter Thiel attacca il Papa: “lavora per i comunisti cinesi” sull’IA

Al festival di Aspen, il fondatore di Palantir accusa Leone XIV di favorire la Cina criticando l’IA, e rilancia le sue tesi su Democratici, Costituzione e...
Share This