Tesla richiama quasi tutti i Cybertruck

by | 21 Mar 2025 | Automotive

Tempo di lettura: 2 minuti

Le prime notizie hanno iniziato ad affiorare sui social lo scorso weekend. Poi, ieri, la conferma ufficiale: Tesla ha annunciato un nuovo richiamo per il Cybertruck, che coinvolgerà oltre 46.000 veicoli venduti negli Stati Uniti tra novembre 2023 e il 27 febbraio 2025.

Il motivo è un difetto strutturale: un pannello esterno in acciaio, posizionato accanto al parabrezza, potrebbe staccarsi durante la guida, creando un potenziale pericolo per la sicurezza stradale.

Un difetto che mette a rischio la sicurezza

L’allarme è stato lanciato dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), che ha evidenziato come il pannello possa staccarsi mentre il veicolo è in movimento, rappresentando un rischio per il conducente e per gli altri utenti della strada.

Secondo i documenti ufficiali, Tesla era a conoscenza del problema già da gennaio e ha ricevuto 151 richieste di garanzia relative a questo difetto. L’azienda ha però dichiarato di non aver registrato incidenti o infortuni legati al problema.

Il difetto è stato attribuito all’adesivo utilizzato per fissare il pannello, che risulta vulnerabile alle condizioni ambientali.

Tesla ha dichiarato che la riparazione prevede l’uso di un nuovo adesivo più resistente e l’aggiunta di un dado di fissaggio per garantire maggiore stabilità.

Tesla e la lunga lista di richiami del Cybertruck

Questo nuovo intervento porta a otto il numero totale di richiami per il Cybertruck, un veicolo che, sebbene stia superando le vendite di altri pickup elettrici, ha deluso le aspettative del CEO Elon Musk.

Alcuni problemi precedenti sono stati risolti tramite aggiornamenti software da remoto, altri invece hanno richiesto l’intervento diretto dei proprietari nei centri di assistenza Tesla.

Due dei richiami precedenti hanno riguardato componenti che tendevano a staccarsi.

Il primo, ad aprile 2024, ha coinvolto la copertura del pedale dell’acceleratore, che poteva allentarsi e bloccarsi nella posizione di massima accelerazione.

Il secondo, a giugno 2024, ha interessato un pannello del cassone posteriore, che rischiava di staccarsi a causa di un adesivo inadeguato.

Tesla, calano le vendite e il titolo crolla

Il richiamo arriva in un momento complicato per Tesla. Nel 2025, il valore delle sue azioni è infatti crollato di circa il 50%, tra una crescente concorrenza, una gamma di modelli sempre più datata e le critiche rivolte a Musk per il suo coinvolgimento nella politica della Casa Bianca sotto la presidenza Trump.

Anche l’interesse per il Cybertruck sembra essere in calo. Già alla fine del 2024 erano emerse segnalazioni di una domanda in flessione, aggravata da ritardi nella produzione.

Inoltre, la percezione del brand Tesla sta cambiando: negli ultimi mesi, negli Stati Uniti, si sono moltiplicate proteste nei negozi dell’azienda e boicottaggi da parte dei consumatori.

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Oltre all’impatto immediato sulle vendite, il richiamo solleva interrogativi sulla qualità costruttiva del Cybertruck e più in generale sui controlli di produzione di Tesla.

“Richiami su elementi fisici come i pannelli della carrozzeria pongono l’accento su problemi di qualità che Tesla è riuscita a evitare per anni”, ha dichiarato Sam Fiorani, vicepresidente della società di ricerca AutoForecast Solutions. “Le reputazioni impiegano anni a costruirsi e possono essere danneggiate molto rapidamente”.

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