Tesla, l’abbiamo scritto più volte ultimamente, sta passando un periodo difficile. Nelle ultime due settimane il colosso dell’auto elettrica ha annunciato una drastica serie di licenziamenti, richiamato i Cybertruck per un difetto all’acceleratore, visto i profitti crollare del 55% nel primo trimestre del 2024 e, di conseguenza, abbassato i prezzi negli USA sperando di tamponare l’emorragia.
The Information però dipinge un quadro ancor più a tinte fosche, anticipando una nuova ondata di licenziamenti che colpiscono sia il team responsabile della rete di ricarica Supercharger, sia il dipartimento di sviluppo dei nuovi veicoli.
Stando alle indiscrezioni, la notte del 28 aprile Elon Musk ha comunicato via email ai suoi dipendenti il licenziamento di figure chiave dell’azienda, tra cui appunto il responsabile dei Supercharger e il capo dello sviluppo dei nuovi veicoli.
Il fascino dei modelli più datati di Tesla sta calando, coi modelli S e X che si avvicinano al termine del loro ciclo vitale senza però segni di un rinnovamento imminente. Il fatto che Musk abbia deciso di sciogliere completamente il team di Daniel Ho, Director, Vehicle Programs and New Product Introduction (e dunque responsabile dello sviluppo dei nuovi prodotti), desta non poche perplessità.
Ma non è l’unico settore colpito dai tagli: anche Rebecca Tinucci, Sr Director of EV Charging, sarebbe stata licenziata insieme al suo staff. La rete Supercharger, considerata una delle principali attrattive dell’offerta di Tesla, rimane un punto di forza dell’azienda che continua a espandere l’accessibilità della sua infrastruttura di ricarica anche ad altri costruttori automobilistici. Anche in questo caso, la rimozione del team ad essa dedicato solleva dubbi sulla capacità di Tesla di mantenere il passo con le esigenze future di una base di clienti in crescita.
In aggiunta ai cambiamenti interni, Tesla avrebbe smantellato anche il suo team di politiche pubbliche, un movimento sorprendente data l’ambizione di Musk di lanciare una flotta di robotaxi. Questa decisione potrebbe complicare i rapporti con le autorità regolatorie, proprio mentre l’azienda affronta indagini e richiami per i suoi sistemi di assistenza alla guida.
Musk ha chiarito che queste misure radicali sono volte a un deciso taglio dei costi e a una gestione più rigorosa del personale. Avrebbe anche detto ai dipendenti che chiederà le dimissioni di qualsiasi dirigente “che tenga più di tre persone che non superano chiaramente il test di eccellenza, necessità e affidabilità”.
Qualora lo scoop di The Information trovasse conferma, questi tagli rappresenterebbero un duro colpo per il morale aziendale e porrebbero seri interrogativi sulle prospettive future di Tesla..


