Correva 2011 quando Elon Musk, intervistato da Bloomberg, scoppiò a ridere non appena la giornalista suggerì che BYD fosse un potenziale rivale di Tesla nel settore dei veicoli elettrici. “Hai visto le loro auto?”, rispose Musk, mostrando di non considerare il produttore cinese un concorrente.
Oggi, però, le cose sono diverse: BYD ha superato Tesla nell’ultimo trimestre del 2023 come principale produttore di EV al mondo. E ora il produttore americano si trova a dover rincorrere fasce di mercato che non aveva ancora preso in considerazione.
È il caso del prossimo veicolo elettrico di massa, nome in codice “Redwood”, la cui uscita è prevista intorno alla metà del 2025. Questo modello, descritto come un crossover compatto, verrà prodotto inizialmente nella fabbrica in Texas, poi anche in Messico e in un altro stabilimento ancora da decidere, fuori dal Nord America.
Elon Musk ha confermato questi piani, sottolineando che ciò rappresenterà una sfida per la sua azienda. Già, perché superato lo slancio del passato, quello appena concluso è stato un anno difficile per Tesla. Da un lato i colossi del noleggio di automobili, come Sixt ed Hertz, che hanno venduto o stanno vendendo tutti gli EV in loro possesso. Dall’altro il maltempo a Chicago, che ha messo in ginocchio i motori elettrici e la rete di rifornimento.
Le auto a benzina, poi, continuano a essere troppo più competitive in termini di prezzo. Ecco perché serve aggredire la fascia di prezzo dei 25mila dollari, che secondo Tesla darebbe nuovo slancio all’azienda (pur prevedendo un tasso di sviluppo nel 2024 inferiore rispetto al 2023). In questa fascia di prezzo, è giusto ricordarlo, si sarebbe dovuta muovere la Tesla Model 2, della quale poi si sono perse le tracce.
Le prime voci sulla Tesla Model 2 si sono diffuse nel 2017, quando Elon Musk ha annunciato che l’azienda stava lavorando a un’auto elettrica più accessibile, con un prezzo di partenza inferiore ai 25.000 dollari. In un’intervista a Bloomberg, Musk ha dichiarato che la Model 2 sarebbe stata basata sulla piattaforma della Model 3, ma sarebbe stata più piccola e più economica. E quindi è lecito pensare che Redwood e Model 2 siano nomi diversi per la stessa auto.
Nonostante le sue grandi ambizioni, Tesla ha affrontato non poche sfide nel tenere fede ai propri obiettivi di lancio e prezzo, come dimostrato dal Cybertruck, uscito in ritardo e a un prezzo doppio rispetto a quanto annunciato nel 2019.
Musk, che ha ammesso la tendenza della sua azienda a essere eccessivamente ottimista riguardo ai nuovi prodotti, ha dichiarato che la produzione di “Redwood” potrebbe iniziare verso la fine del 2025. Salvo avvertire che raggiungere il profitto con gli EV economici sarà difficile, a causa dei costi delle batterie e delle sfide nella produzione di veicoli di qualità a basso costo.
Secondo Reuters, lo scorso anno Tesla ha inviato “richieste di preventivi” o inviti ai fornitori affinché facessero offerte per il modello “Redwood”, prevedendo una produzione settimanale di 10.000 veicoli. Per capire come tagliare i costi, si rincorrono i rumor secondo i quali Tesla avrebbe comprato e poi smontato una Honda Civic.
Tesla ha piani per costruire auto meno costose negli stabilimenti situati a Berlino, ed è interessata a costruire una fabbrica in India per produrre auto elettriche più economiche. È anche al lavoro su due nuovi prodotti con un potenziale di vendita combinato di 5 milioni di veicoli all’anno.
Al riguardo, Musk ha sottolineato l’eccezionale design e le innovative tecniche di produzione di questi veicoli: “Sia il design dei prodotti che le tecniche di produzione sono di gran lunga superiori a qualsiasi altra cosa presente nell’industria,” avrebbe dichiarato nel corso della riunione annuale degli azionisti.


