Tesla sfida Uber: ecco la nuova app per la mobilità autonoma

da | 26 Apr 2024 | Automotive

Con l’espressione ride-hailing si indicano i servizi di trasporto che permettono agli utenti di prenotare viaggi in auto privata attraverso un’applicazione per smartphone.

Questi servizi hanno rivoluzionato il modo in cui le persone si spostano nelle aree urbane e non solo, offrendo un’alternativa conveniente ai taxi e ai mezzi di trasporto pubblico. Gli utenti possono vedere il costo del viaggio in anticipo, scegliere tra diverse opzioni di servizio, e pagare direttamente tramite l’app, rendendo il processo molto pratico e trasparente.

Ebbene, dopo anni di duopolio che ha visto Uber e Lyft dominare il mercato, anche Tesla sta per lanciare una nuova applicazione di ride-hailing, soprannominata Tesla Network, con la particolarità di essere basata cui veicoli completamente autonomi. Il che porterà Elon Musk a competere anche coi servizi già esistenti basati su auto senza conducente.

Tra questi ricordiamo Waymo, sussidiaria di Alphabet (la stessa società madre di Google); Cruise sussidiaria di General Motors, operante a San Francisco; Motional, nata dalla joint venture tra Hyundai Motor Group e Aptiv, che sta già collaborando con Lyft per offrire un servizio di ride-hailing autonomo e che ha iniziato i primi test a Las Vegas, per poi espandersi ad altre città.

Meno conosciuta troviamo anche Argo AI, che ha collaborato con Ford e Lyft per testare i suoi veicoli in modalità di ride-hailing a Miami e Austin. Infine, c’è Zoox, acquisita da Amazon nel 2020, che sta lavorando allo sviluppo di un veicolo ottimizzato dal punto di vista del design per il trasporto passeggeri, piuttosto che adattare veicoli esistenti per l’autonomia.

La concorrenza, quindi, non mancherà certo a Tesla, il cui progetto di un’app di ride-hailing è rimasto nel cassetto per anni. In questo periodo il dibattito interno è oscillato tra se lanciare o meno un servizio anche senza funzionalità autonome complete, ma la strategia attuale dell’azienda sembra ormai decisa.

Tesla ha rivelato alcune immagini della sua futura applicazione in concomitanza con la divulgazione dei risultati finanziari del primo trimestre 2024. Esse mostrano funzionalità simili a quelle di Uber ma arricchite da opzioni dedicate esclusivamente ai veicoli autonomi, come la possibilità di “richiamare” la macchina o di regolare temperatura e musica direttamente dall’applicazione.

Tesla ha poi sottolineato gli investimenti continui in tecnologia hardware e software, necessari per realizzare il servizio. “Stiamo lavorando sulla funzionalità di ride-hailing che sarà disponibile in futuro”, ha affermato l’azienda, aggiungendo di credere fermamente che “l’esperienza software di Tesla sia di prim’ordine in tutti i nostri prodotti e abbiamo intenzione di integrare il ride-hailing nell’app Tesla in modo fluido e naturale”.

Il servizio di ride-hailing non vedrà dunque il lancio di un’app separata ma sarà integrato nell’app Tesla già esistente e diffusa. L’azienda non ha fornito dettagli specifici sui tempi di lancio del servizio, probabilmente perché non ha ancora raggiunto una guida completamente autonoma e senza supervisione, un prerequisito essenziale per un’app di ride-hailing completamente autonoma.

Questo obiettivo però è stato descritto come più vicino che mai, grazie anche al rilascio del nuovo software FSD v12.

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