Tesla sarebbe pronta a rispondere alla crescente pressione competitiva sul mercato cinese preparando una nuova versione della popolare Model Y.
A riportarlo è Reuters, secondo cui l’auto sarà caratterizzata da dimensioni ridotte e costi di produzione inferiori di almeno il 20%.
Il progetto, noto con il nome in codice “E41”, sarà sviluppato utilizzando le linee produttive già presenti nello stabilimento di Shanghai, con avvio della produzione di massa previsto nel 2026.
Tesla va alla guerra (dei prezzi)
Questa mossa è la risposta del colosso americano alla serrata guerra dei prezzi che si sta combattendo sul mercato cinese, dove la quota di Tesla è scesa al 10,4% lo scorso anno, rispetto all’11,7% dell’anno precedente.
A insidiare il primato di Tesla sono soprattutto le aziende locali, tra cui spicca Xiaomi, che lancerà a breve il suo crossover YU7, indicato dagli analisti come possibile principale concorrente della Model Y.
L’introduzione di un modello più economico è coerente con quanto annunciato lo scorso gennaio dal CEO Elon Musk, che aveva espresso l’intenzione di lanciare nuovi modelli più convenienti già a partire dal 2025.
Al momento, la Model Y è un punto fermo della gamma Tesla, con un prezzo base di 263.000 yuan sul mercato cinese, equivalenti a circa 33.000 euro. Possono sembrare pochi, considerando che in Italia diventano 46mila euro per il modello base, eppure l’aggressività della concorrenza sta spingendo Elon Musk a rivedere la sua strategia commerciale.
Prima in Cina, poi nel resto del mondo
Sebbene inizialmente destinata al mercato cinese, secondo le fonti di Reuters la nuova Model Y sarà successivamente prodotta anche negli stabilimenti europei e nordamericani, senza però indicare tempistiche precise per queste ulteriori fasi.
Tesla non ha ancora commentato ufficialmente queste indiscrezioni, riportate per la prima volta dal portale cinese 36Kr e confermate ora da ulteriori dettagli emersi dalle fonti anonime vicine al progetto.
La posizione di Tesla, che nel 2023 e nel 2024 aveva dominato il mercato cinese con la Model Y, è oggi indebolita dall’emergere di almeno sei nuovi modelli concorrenti introdotti dai rivali locali.
Lo scorso anno, infatti, la quota di mercato della compagnia americana nelle vendite di auto elettriche è scesa al 10,4%, rispetto al precedente 11,7%.
Xiaomi, in particolare, è riuscita addirittura a superare le vendite mensili della Model 3 di Tesla con la sua berlina elettrica SU7, commercializzata dallo scorso dicembre.


