Il sistema di guida autonoma sviluppato da Tesla finisce sotto la lente della National Highway Transportation Safety Administration (NHTSA).
L’agenzia statunitense responsabile della sicurezza stradale, ha infatti avviato un’indagine su quattro incidenti stradali, uno dei quali ha provocato la morte di un pedone.
Si tratta di un nuovo ostacolo per Elon Musk, che sta puntando fortemente sul software di guida autonoma per il futuro della sua azienda, in un momento in cui le vendite di auto elettriche stanno rallentando.
La guida autonoma di Tesla, controluce
La NHTSA sta esaminando se il sistema, che Tesla chiama “guida autonoma supervisionata”, disponga di adeguate misure di sicurezza per garantire che i conducenti riprendano il controllo del veicolo in situazioni in cui la tecnologia non è in grado di gestire autonomamente il traffico o le condizioni stradali.
Gli incidenti oggetto di indagine si sono verificati in circostanze di visibilità ridotta, a causa di nebbia, polvere o riflessi del sole, fattori che potrebbero aver compromesso la capacità del sistema di rilevare correttamente ostacoli o pedoni.
Il software di Tesla, infatti, si basa esclusivamente su telecamere per la rilevazione, a differenza di altri produttori che integrano anche radar o tecnologia lidar, in grado di migliorare la percezione degli ostacoli in condizioni meteorologiche o di luce sfavorevoli.
Questo approccio ha attirato critiche da parte di esperti e regolatori, che accusano Tesla di non garantire sufficientemente che i conducenti rimangano vigili e pronti a intervenire in caso di errore del sistema.
La centralità della guida autonoma per Musk
Il sistema di guida autonoma rappresenta una scommessa cruciale per Tesla, soprattutto in una fase in cui l’azienda affronta una concorrenza crescente nel mercato delle auto elettriche e un calo delle vendite.
La scorsa settimana, Musk ha presentato al pubblico l’ambizioso Cybercab, un veicolo autonomo in grado di trasportare passeggeri senza la necessità di un conducente umano, durante un evento agli studi Warner Bros. vicino Los Angeles.
L’obiettivo del CEO di Tesla è chiaro: rivoluzionare il settore della mobilità attraverso una flotta di veicoli completamente autonomi.
Perché ciò accada, è però lapalissiano che Tesla dev’essere in possesso di un sistema di guida autonoma approvato dagli enti regolatori. Ed è quindi comprensibile quanto l’azienda sia ora sotto pressione per risolvere le preoccupazioni legate alla sicurezza del suo sistema di guida.
Tesla peraltro è coinvolta in altre cause legali, intentate da famiglie che attribuiscono al software la responsabilità di incidenti mortali o gravi ferimenti. L’indagine della NHTSA copre circa 2,4 milioni di veicoli, compresi modelli come la berlina Model 3, la sportiva Model S, i SUV Model X e Model Y e il nuovo Cybertruck.
Parallelamente, Tesla deve affrontare anche un’indagine su Autopilot, un sistema di assistenza alla guida meno avanzato rispetto alla guida autonoma completa, anch’esso al centro di controversie legali e scrutinio da parte delle autorità.
Una scappatoia politica per Musk?
C’è chi pensa che il destino di queste inchieste potrebbe essere influenzato dalle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
L’ex presidente Donald Trump, che ha espresso l’intenzione di nominare Elon Musk alla guida di una commissione per l’efficienza governativa in caso di vittoria, potrebbe alterare la linea dell’amministrazione su queste indagini.
Con una posta in gioco così alta, il futuro della guida autonoma di Tesla potrebbe quindi dipendere non solo dai progressi tecnologici dell’azienda, ma anche dalle decisioni politiche e legali che si delineeranno nei prossimi mesi.
La sicurezza resta cruciale
Il cuore della questione resta comunque il bilanciamento tra innovazione e sicurezza.
Se da un lato Musk promette una rivoluzione nel trasporto autonomo, dall’altro i critici chiedono garanzie concrete sul fatto che queste tecnologie non mettano in pericolo la vita delle persone.
La NHTSA avrà il compito delicato di determinare se il sistema di Tesla sia realmente in grado di gestire in modo sicuro le complesse situazioni che si presentano sulle strade.
L’esito di questa indagine potrebbe avere ripercussioni non solo per Tesla, ma per l’intero settore delle auto a guida autonoma, che da anni cerca di superare barriere normative e tecnologiche per diventare una realtà su larga scala.
Ci sarebbe da capire di quanto si abbasserebbe comunque la moralità sulle strade qualora, per assurdo, tutte le auto fossero comandate dal sistema di guida autonoma di Tesla. Ma, come abbiamo più volte scritto, siamo molto più inclini ad accettare gli errori umani anziché quelli delle macchine.
E dunque, finché non saranno risolti i dubbi sulla sicurezza, la strada per Musk e la sua rivoluzione autonoma resta in salita.


