Tesla ferma il Cybertruck per un difetto critico all’acceleratore

by | 21 Apr 2024 | Automotive

Tempo di lettura: 2 minuti

Le consegne del Cybertruck di Tesla sono state interrotte a seguito della scoperta di un grave problema riguardante il pedale dell’acceleratore. A riportarlo è Futurism, che rimanda a un video che sta circolando in questi giorni sui social media.

Il proprietario di un Cybertruck stava guidando quando la copertura del pedale dell’acceleratore si è staccata, incastrandosi in una fessura presente nel vano per i piedi. “L’acceleratore è rimasto premuto al cento per cento, a pieno regime”, riferisce l’utente el.chepito1985.

Fortunatamente è stato pronto a ricordarsi che nelle macchine elettriche il pedale del freno “prevale” su quello dell’acceleratore, il che gli ha permesso di rallentare. “Ma ogni volta che sollevavo il freno, l’auto accelerava di nuovo”, prosegue il racconto. “Così ho fermato l’auto e l’ho messa in modalità parcheggio”. Il proprietario del Cybertruck quindi indica il colpevole, ossia il pezzo di metallo di circa 13 centimetri che copre il pedale dell’acceleratore.

Inutile dire che si tratta di un grave problema che potrebbe facilmente portare a una collisione. Anche perché il Cybertruck ha la capacità di accelerare da 0 a 100 km/h in circa tre secondi, dando ai proprietari pochissimo tempo per reagire prima che sia troppo tardi.

L’account X di Whole Mars Catalog, che ha una lunga storia di interazioni con Elon Musk, riporta che “Tesla ha interrotto tutte le consegne del Cybertruck per sette giorni a causa di un problema al pedale dell’acceleratore”.

Questa notizia troverebbe conferma da un utente del forum dei proprietari di Cybertruck, che riferisce che un richiamo legato all’acceleratore ha ritardato la consegna del loro veicoli. “Ciao, ci è stato appena comunicato un ritardo imprevisto riguardante la preparazione del tuo veicolo”, si legge in un post di un altro utente. “Dobbiamo annullare il tuo appuntamento di consegna per domani e ti contatteremo nuovamente quando saremo in grado di reinserirti nel programma”.

La produzione del Cybertruck è già stata segnata da alcuni problemi, dai grandi spazi tra i pannelli a vetri “armati” crepati, fino al malfunzionamento dei controlli di guida e l’acciaio inossidabile uscito macchiato dalla fabbrica. Sebbene molto di ciò possa essere attribuito al fatto che il Cybertruck è un veicolo di prima generazione, Tesla ha una certa reputazione per problemi legati al controllo della qualità.

Durante il fine settimana, Tesla ha anche comunicato ai dipendenti del Cybertruck in un memo interno che le loro ore lavorative sarebbero state ridotte nella Gigafactory di Austin, a seguito del primo calo delle vendite trimestrali su base annua dall’inizio della pandemia. Mentre è di qualche giorno fa la notizia del licenziamento di oltre il 10% dei dipendenti.

La cancellazione delle consegne del Cybertruck rischia di acuire i problemi economici di Tesla, senza dimenticare che un carro armato in acciaio inossidabile di tre tonnellate che va a tutta velocità sulle strade pubbliche con l’acceleratore incastrato, potrebbe rivelarsi altrettanto pericoloso. Non solo per gli altri ma anche per la stessa Tesla e quindi di Elon Musk.

POTREBBE INTERESSARTI

sean duffy cina ford

L’amministrazione Trump attacca gli accordi di Ford con aziende cinesi

Il governo USA non gradisce gli accordi con CATL, Geely e BYD. Nel mirino anche le batterie prodotte in Michigan ma con tecnologia cinese.

cybercab tesla

Tesla lancia il Cybercab in sordina

Tesla punta su un robotaxi più semplice ed economico, ma parte con 256 veicoli autonomi contro i circa 4.000 di Waymo e senza una data per la vendita ai privati.

Dara Khosrowshahi Uber

Uber ‘riscopre’ i sindacati per rallentare i robotaxi di Waymo

Dopo anni di scontri con i lavoratori, Uber chiede regole che mantengano gli autisti umani. Dietro c’è il rischio che Waymo possa insidiarne il business.

tesla maniglie

Le maniglie elettroniche del Tesla (e non solo) sono un problema di sicurezza

Nove costruttori devono intervenire sulle proprie auto in Cina. Negli Stati Uniti la NHTSA prepara nuove regole, mentre Euro NCAP ha già irrigidito i test...

Porsche cerca da Xpeng la CO₂ che le manca

La casa tedesca esce dal pool Volkswagen e si unisce a Xpeng per evitare le sanzioni sulla CO₂. È il risultato della transizione del Green Deal che oggi la stessa...
Elon Musk Tesla SpaceX Grok

Tesla brucia cassa per finanziare i robot, e apre 30 miliardi di debito

L’azienda che si finanziava da sola ha aperto linee di credito per 30 miliardi. Musk parla della più rapida espansione industriale americana dal...
Border Pikyrent

Pikyrent, il robo-sharing parla italiano

Pikyrent è un progetto che ha coinvolto il Politecnico di Milano e la software house italiana Auriga. E potrebbe ridefinire i paradigmi del settore. Ecco come...
volvo

Volvo e Stellantis frenano Bruxelles: “Sulla sovranità a perderci sarebbe l’Europa”

Mentre l’UE prova a costruire alternative europee, chi fabbrica auto ricorda quanto cloud, chip e IA di Washington siano ormai dentro ogni veicolo.

Elon Musk SpaceX

SpaceX più Tesla: “Elon, Inc.” varrebbe 4.000 miliardi

Razzi, auto, batterie e data center orbitali in un solo conglomerato. Per Charles Elson, Musk “in pratica è arrivato al punto in cui può fare quasi tutto ciò che...
Tesla FSD

Tesla avrebbe presentato dati di sicurezza fuorvianti sulla “Full Self-Driving” ai regolatori europei

Secondo Reuters, per ottenere l’omologazione in Svezia e Paesi Bassi, Tesla ha presentato statistiche costruite in casa su confronti che gli esperti di sicurezza...
Share This