Cybercab di Tesla: il futuro della mobilità autonoma secondo Musk

by | 11 Ott 2024 | Automotive

Tempo di lettura: 5 minuti

Ci sono slogan pubblicitari che restano impressi nella memoria anche a distanza di decadi.

Come ad esempio “La potenza è nulla senza controllo”, usato in una campagna pubblicitaria di Pirelli col campione di atletica Carl Lewis che, ante litteram, correva in tacchi a spillo, ne è forse l’esempio più lampante.

Ma ugualmente celebre c’è anche “Non siamo scienza, ma fantascienza” di Philips. Una frase, questa, che non abbiamo potuto fare a meno di pensare durante la presentazione di ieri notte del Cybercab da parte di Elon Muk nel corso dell’evento “We, Robot“.

Lo conoscevamo come Robotaxi…

L’evento di Tesla non stato infatti solo una vetrina delle prossime proposte tecnologiche della casa automobilistica americana, ma anche un chiaro riferimento alla fantascienza.

Il cui titolo, “We, Robot”, ammicca direttamente ad Isaac Asimov, uno dei padri della moderna narrativa fantascientifica e autore della celebre raccolta di racconti “Io, Robot”, dove le interazioni tra uomini e macchine autonome erano al centro di riflessioni etiche e filosofiche.

Il parallelo non è casuale: con la presentazione del Cybercab, un robotaxi completamente autonomo, Elon Musk sembra voler posizionare Tesla come la pioniera in un futuro in cui i veicoli senza conducente diventeranno parte integrante della nostra vita quotidiana, proprio come i robot di Asimov.

Non a caso, nel corso dell’evento il confine tra fantascienza e realtà è sembrato sfumare, proponendo una visione avveniristica della mobilità e, forse, una nuova era in cui le auto intelligenti sostituiranno progressivamente l’intervento umano.

Ma quanto di ciò che è stato anticipato da Elon Musk diverrà realtà?

Cos’è il Cybercab

Il Cybercab di Tesla è un veicolo progettato appositamente per funzionare in modalità autonoma, senza volante né pedali, il che significa che richiederà l’approvazione delle autorità di regolamentazione prima di poter entrare in produzione.

Il design è estremamente futuristico, con porte che si aprono verso l’alto come ali di farfalla e un abitacolo compatto, pensato per ospitare solo due passeggeri.

Non ci sono né volante né pedali, né un sistema di ricarica tradizionale: come avevamo anticipato nell’articolo che potete leggere qui sotto, Musk ha confermato che il veicolo si ricaricherà tramite induzione, quindi senza fili.

Secondo Musk, i veicoli autonomi saranno da 10 a 20 volte più sicuri di quelli guidati dagli esseri umani e il loro costo per miglio potrebbe scendere fino a 0,20 dollari, rispetto al costo di circa un dollaro per miglio dei mezzi pubblici.

Tesla prevede di lanciare la guida completamente autonoma in Texas e California già il prossimo anno, con la produzione del Cybercab che dovrebbe iniziare nel 2026, anche se Musk ha precisato che potrebbe essere posticipata fino al 2027.

È difficile invece anche solo ipotizzare se e quando questa tecnologia diverrà realtà qui in Europa.

C’è anche il Robovan

Musk ha rivelato il Cybercab presso i Warner Bros. Studios a Burbank, in California, dove è stata allestita una dimostrazione su strade non pubbliche. Tesla ha preparato l’area per l’evento mappando preventivamente la zona, anche se l’azienda sostiene di non fare affidamento su mappe ad alta definizione per il funzionamento del suo sistema di guida assistita Full Self-Driving (FSD).

Ma il Cybercab non è stato l’unico protagonista della serata. Musk ha infatti introdotto anche il prototipo del Robovan, un veicolo elettrico autonomo delle dimensioni di un autobus, progettato per trasportare persone in aree ad alta densità. Il Robovan potrà trasportare fino a 20 persone, oltre a merci, secondo Musk.

“Lo realizzeremo e avrà questo aspetto”, ha detto Musk mentre il Robovan faceva il suo ingresso sul palco. Tuttavia, non ha fornito dettagli su quanto costerà, come sarà prodotto o quando sarà disponibile. Ha comunque aggiunto che “sembra piuttosto cool”.

Il Robovan presenta un look retro-futuristico, con una fusione tra un autobus dei Jetsons e un tostapane degli anni ’50. Ha lati metallici argentati con dettagli neri e strisce di luci che corrono parallele al terreno lungo i lati.

Ecco come si presenta il Robovan di Tesla.

Le porte si aprono scorrendo dal centro, e l’interno è progettato con sedili e spazi in piedi, oltre a finestrini oscurati in tutto il veicolo. Non essendo dotato di volante, è completamente autonomo. “Uno degli obiettivi che ci poniamo – e lo abbiamo fatto anche con il Cybertruck – è cambiare l’aspetto delle strade,” ha dichiarato Musk. “Il futuro dovrebbe sembrare il futuro,” ha aggiunto, riprendendo un concetto già espresso in passato.

Il Robovan ricorda altri robotaxi progettati appositamente, come quelli di Zoox e Cruise, ma con dimensioni significativamente maggiori. In Cina, WeRide ha sviluppato un Robobus simile.

Tuttavia, quello mostrato è solo un prototipo, e nonostante le parole di Musk, non è possibile sapere con certezza quale sarà l’aspetto finale del veicolo né quando sarà effettivamente disponibile.

Il riposizionamento di Tesla

Musk sta cercando di allontanare Tesla dal suo core business tradizionale, che si basa sulla produzione e vendita di veicoli elettrici, per orientarla verso un’azienda che realizza robot e sviluppa intelligenza artificiale.

Oltre che alle macchine Tesla e ai Cybercab, il magnate sudafricano sta infatti puntando molto sul robot Optimus, il cui prezzo potrebbe variare tra i 20.000 e i 30.000 dollari, con la capacità di svolgere diversi compiti. “È una cosa molto importante”, ha dichiarato Musk. “Salverà vite, molte vite e preverrà infortuni.”

Ma questo è il futuro. Guardando invece al presente, la capitalizzazione di mercato di Tesla è equivalente a quasi tutto il valore combinato dei principali produttori automobilistici mondiali. E gran parte di questo valore deriva dalla promessa di Musk, più volte ribadita negli anni, di risolvere la questione della guida autonoma grazie a un veicolo rivoluzionario in grado di guidare da solo e in qualsiasi situazione.

Tuttavia, non è chiaro se il robotaxi di Tesla riuscirà a superare questo difficile traguardo.

Musk ha una reputazione consolidata di saper sfidare le previsioni ma gli esperti di veicoli autonomi hanno spesso sollevato dubbi sull’approccio di Tesla, soprattutto riguardo alla promozione aggressiva di sistemi di assistenza alla guida di Livello 2, come l’Autopilot e il Full Self-Driving (supervisionato).

Questi sistemi, che non sono completamente autonomi e richiedono la costante vigilanza del conducente, possono essere impressionanti ma sono anche soggetti a errori, anche mortali. Come nel caso, all’inizio dell’anno, di un motociclista di 28 anni rimasto ucciso da un conducente di Tesla che pare usasse il sistema FSD.

Non che noi non commettano errori, anzi. Ma la scarsa predisposizione degli umani ad accettare gli errori delle macchine ha fatto sì che i controlli governativi su questo tema siano sempre più stretti. Col risultato, nello specifico, che Tesla è stata costretta a richiamare entrambi i suoi sistemi di assistenza alla guida.

Il ritardo con Waymo e Cruise

Durante l’evento, Musk ha presentato il Cybercab  e le auto autonome come un modo per risparmiare tempo. “Pensate al tempo cumulativo che le persone trascorrono in auto”, ha detto. “E al tempo che recupereranno, potendolo dedicare ai loro libri, guardare un film, lavorare o fare qualsiasi altra cosa.”

Nonostante ciò, Tesla è in ritardo col Cybercab rispetto ad aziende come Waymo e Cruise, che hanno accumulato milioni di miglia di test su strada con veicoli senza conducente. E non va dimenticato che i loro robotaxi hanno incontrato numerosi ostacoli, tra cui veicoli bloccati, ingorghi e alcuni incidenti, di cui uno mortale.

Le autorità federali stanno esaminando diversi principali attori del settore per determinare se la tecnologia alla base di questi veicoli sia sicura o debba essere soggetta a richiami. E queste difficoltà tecniche, insieme agli ostacoli normativi ancora da superare, hanno influenzato negativamente la percezione del mercato sull’evento “We, Robot”.

Come riportato da Financialounge, dopo la presentazione del  Cybercab i titoli di Tesla nel premercato di Wall Street sono scesi di oltre il 6%, e di oltre il 7% a Piazza Affari.

Probabilmente, l’annuncio della tanto attesa Model 2, l’auto da 25.000 dollari che dovrebbe aggiornare la lineup di Tesla, ormai un po’datata, avrebbe suscitato una reazione più favorevole.

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