La NASA ha annunciato un ulteriore ritardo per il ritorno sulla Terra degli astronauti dello Starliner Barry “Butch” Wilmore e Sunita Williams, trattenuti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dal giugno scorso.
Il rientro, inizialmente previsto per febbraio, è stato spostato a marzo a causa del rinvio del lancio del nuovo equipaggio, Crew-10, che sostituirà i membri attuali a bordo del laboratorio orbitale.
Il prolungamento della missione è legato ai tempi di preparazione della nuova capsula Dragon di SpaceX, il cui arrivo in Florida è atteso per gennaio.
La NASA ha spiegato che il processo di costruzione e test di una navetta spaziale è complesso e richiede grande attenzione ai dettagli.
La partenza del Crew-10 è ora prevista non prima della fine di marzo, quando gli astronauti Wilmore e Williams, insieme ad altri due membri del Crew-9, cederanno ufficialmente il testimone ai nuovi arrivati.
Cos’è l’handover
Il periodo di transizione tra gli equipaggi, noto come handover, è cruciale per garantire continuità alle operazioni scientifiche e di manutenzione della stazione.
Durante questa fase, il Crew-9 condividerà le esperienze maturate nei mesi trascorsi in orbita con i colleghi del Crew-10, composto dagli astronauti Anne McClain, Nichole Ayers, Takuya Onishi e dal cosmonauta russo Kirill Peskov.
Per Wilmore e Williams, tuttavia, questa missione ha preso una piega inaspettata fin dall’inizio.
I due avrebbero dovuto trascorrere solo pochi giorni a bordo della ISS lo scorso giugno, come parte di un volo di prova per la capsula Starliner di Boeing.
Problemi tecnici riscontrati prima del lancio, tra cui propulsori malfunzionanti e perdite di elio, hanno spinto la NASA a riportare la Starliner a terra senza equipaggio, costringendo i due astronauti a rimanere in orbita per un periodo prolungato.
NASA: “l’equipaggio dello Starliner non è bloccato sulla stazione”
La NASA ha precisato che, nonostante il lungo soggiorno forzato, gli astronauti non sono in una situazione di emergenza. Le navette attualmente attraccate alla stazione garantiscono infatti un’opzione di evacuazione in caso di necessità, mentre missioni recenti di rifornimento hanno assicurato scorte sufficienti di cibo, acqua e ossigeno.
Con il rientro ora previsto per marzo, Wilmore e Williams supereranno la permanenza media di sei mesi tipica per gli astronauti a bordo della ISS.
Ma un soggiorno di nove mesi non sarebbe comunque da record: nel 2022-2023 l’astronauta Frank Rubio ha trascorso 371 giorni consecutivi nello spazio, mentre il record assoluto appartiene al cosmonauta russo Valery Polyakov, con 437 giorni trascorsi a bordo della stazione Mir negli anni Novanta.
Il ritardo del ritorno della Starliner rappresenta una nuova sfida per Boeing, impegnata a consolidare la propria posizione nel programma spaziale commerciale statunitense.
Con SpaceX che domina il settore grazie ai successi della capsula Dragon, Boeing dovrà dimostrare che la sua Starliner è pronta a diventare un’alternativa affidabile per il trasporto umano verso la ISS.
La strada però, viste le premesse, pare tutta in salita.


