Avevamo raccontato lo scontro pubblicitario tra Anthropic e OpenAI al Super Bowl, quando il produttore di Claude aveva scelto il palcoscenico più costoso della televisione americana per prendere in giro la decisione della rivale di introdurre pubblicità in ChatGPT.
Ora arrivano i numeri, e danno ragione ad Anthropic: secondo un’analisi di BNP Paribas, lo spot ha prodotto un aumento dell’11% degli utenti attivi giornalieri di Claude, il risultato migliore tra tutte le aziende di intelligenza artificiale che avevano investito nell’evento.
I numeri dello scontro
Le visite al sito di Anthropic sono cresciute del 6,5% dopo la messa in onda dello spot, e Claude è entrato nella top 10 delle app gratuite dell’Apple App Store.
Per fare un confronto, ChatGPT di OpenAI ha registrato un incremento del 2,7% negli utenti attivi giornalieri, mentre Google Gemini si è fermato all’1,4%. In termini relativi, dunque, Anthropic ha stravinto la battaglia degli spot.
Ma c’è un dato che ridimensiona il trionfo: la base utenti di Claude resta molto più piccola di quella di ChatGPT e Gemini. Vincere in percentuale è una cosa, competere in numeri assoluti è un’altra.
OpenAI vs. Anthropic: una rivalità conclamata
Lo scontro pubblicitario al Super Bowl è stato solo il momento più visibile di una rivalità che nelle ultime settimane è diventata sempre più esplicita.
I dirigenti delle due aziende non si limitano più a competere sui prodotti: si criticano apertamente in pubblico. Sam Altman ha attaccato la campagna di Anthropic in un post su X, definendo gli spot “ingannevoli” e “chiaramente disonesti”.
È un livello di aggressività inedito per un settore che fino a poco tempo fa preferiva i comunicati stampa alle provocazioni pubbliche, e che racconta quanto la posta in gioco sia aumentata.
Valutazioni stellari, IPO all’orizzonte
L’aggressività comunicativa ha una spiegazione piuttosto concreta. Questa settimana Anthropic ha chiuso un round di finanziamento da 30 miliardi di dollari, con una valutazione post-money di 380 miliardi: più del doppio rispetto alla raccolta di settembre.
OpenAI resta comunque in testa con il più grande round di finanziamento privato della storia del settore tecnologico, e secondo CNBC è in trattative per chiuderne un altro da 100 miliardi.
Entrambe le aziende si avvicinano a possibili quotazioni in borsa nel corso dell’anno, e in vista di un’IPO ogni punto percentuale di visibilità pubblica e ogni titolo di giornale contano.
Fonte: CNBC


