SpaceX, United Launch Alliance e il mercato delle rampe di lancio in Florida

da | 20 Feb 2024 | Aerospace

Ogni volta che leggiamo notizie della rampante space economy, ogni volta che leggiamo di un razzo di SpaceX mandato in orbita, molto probabilmente non ci soffermiamo a pensare che quel razzo da qualche parte deve pur essere partito. E che per quanto il nostro pianeta sia grande, le rampe di lancio non sono infinite.

Approfondendo il tema, si scopre un corollario di vincoli, permessi cui adempiere e passaggi di proprietà, che può essere interessante approfondire. E la notizia di oggi ne è un esempio: SpaceX, infatti, mira ad espandere le sue operazioni in Florida, facendo sua la rampa di lancio attualmente di United Launch Alliance (ULA) di Cape Canaveral, che sarà disponibile dopo l’ultimo volo previsto del razzo Delta IV Heavy.

L’obiettivo dell’azienda di Elon Musk è di trasformare questa struttura in una base di lancio per il suo ambizioso Starship e al momento è in corso una revisione ambientale riguardante il piano di SpaceX di assumere il controllo del complesso di lancio spaziale 37 (SLC-37). Questo processo include incontri pubblici fissati per marzo, sia in presenza che virtuali, con l’intento di raccogliere feedback e osservazioni dai residenti della zona, come riportato da un sito web dedicato.

In seguito, vari enti federali, sotto la guida del Dipartimento dell’Aeronautica Militare, intraprenderanno lo sviluppo di una dichiarazione di impatto ambientale. Questo documento avrà lo scopo di valutare l’impatto delle operazioni di lancio e di atterraggio di Starship sul terreno, sull’aria e sull’acqua nelle vicinanze di SLC-37, situato su un’area di proprietà di United States Space Force lungo la costa atlantica.

Di solito, gli studi ambientali per le infrastrutture di lancio dei razzi richiedono più di un anno per essere completati. Pertanto, l’avvio di qualsiasi importante attività costruttiva per adattare SLC-37 ai lanci di Starship non avverrà nell’immediato. I funzionari federali prevedono di pubblicare una bozza della dichiarazione di impatto ambientale entro dicembre, con il rapporto finale atteso per ottobre 2025.

Nel frattempo, United Launch Alliance ha programmato un ultimo lancio da SLC-37 per marzo, con un satellite spia per il National Reconnaissance Office. Dopo questo lancio, ULA inizierà a ridurre le sue attività presso SLC-37, per poi cederlo definitivamente alle Forze Spaziali, che ne cercheranno una nuova azienda che lo utilizzi.

Da diversi mesi SpaceX è considerata la candidata principale per prendere il posto di ULA presso la rampa di lancio. Tuttavia, l’accordo non è ancora definitivo anche perché l’anno scorso, un alto dirigente di ULA ha dichiarato ad Ars Technica l’interesse dell’azienda a valutare una presenza a SLC-37.

Il nuovo razzo Vulcan di ULA, recentemente introdotto e destinato a sostituire i razzi Delta IV e Atlas V, utilizza un’altra rampa di lancio, situata a qualche miglio da SLC-37. ULA sta potenziando e ampliando le proprie strutture terrestri a Cape Canaveral per incrementare la frequenza dei lanci di Vulcan, e il dirigente di ULA ha menzionato la possibilità di continuare a utilizzare un hangar di elaborazione dei razzi vicino alla rampa di lancio Delta IV per lo stoccaggio e la lavorazione orizzontale dei razzi Vulcan. Al momento, le informazioni su come SpaceX intenda utilizzare SLC-37 sono limitate, ma è stato riferito sul sito web della revisione ambientale che l’azienda prevede di “modificare, riutilizzare o demolire l’infrastruttura esistente di SLC-37 per adattarla alle operazioni di lancio e atterraggio di Starship-Super Heavy”.

SLC-37 ha una storia che risale agli anni ’60, quando fu utilizzato dalla NASA per otto lanci dei razzi Saturn I e Saturn IB in preparazione al programma Apollo. La struttura rimase inutilizzata per trent’anni fino a quando Boeing la rinnovò per il razzo Delta IV, che ha compiuto 34 lanci da SLC-37. Attualmente, la rampa di lancio comprende un portale mobile alto 100 metri, un erettore fisso, una torre di collegamento fissa e una trincea utilizzata per le missioni Delta IV.

A Starship, considerato il razzo più grande al mondo, queste infrastrutture però non servono. Pertanto, se SpaceX dovesse assumere il controllo della rampa, è probabile che la struttura subirebbe significative demolizioni e ristrutturazioni. Nel caso invece in SpaceX non ottenesse l’autorizzazione per utilizzare SLC-37, l’azienda potrebbe optare per la costruzione di una nuova rampa di lancio, denominata Space Launch Complex 50.

POTREBBE INTERESSARTI

Musk Iran Proteste

Starlink gratis in Iran: Musk si infila anche nella crisi di Teheran

Dopo Venezuela e Ucraina, il miliardario interviene anche nella crisi iraniana. Con l’ok di Trump e capacità che nessuno Stato può eguagliare.

Xpeng Aeroht

Xpeng scommette sulla “low-altitude economy” e quota le auto volanti in borsa

Dopo i veicoli elettrici, ecco la nuova frontiera dei taxi volanti. Xpeng prepara lo sbarco in borsa della sua divisione aeronautica con l’aiuto di Wall...
Starlink

Starlink gratis in Venezuela dopo i raid USA e l’arresto di Maduro

Elon Musk annuncia la connettività satellitare gratuita dopo i blackout, sfumando il confine tra filantropia digitale e intelligence governativa.

Jared Isaacman NASA

NASA, Isaacman promette: “sulla Luna entro il 2029”

L’amministratore della NASA annuncia il ritorno lunare entro il mandato Trump. Con data center, basi permanenti e mining di Elio-3. La nuova corsa spaziale non è...
spacex

SpaceX verso una valutazione da 800 miliardi di dollari

La nuova vendita di azioni raddoppia la valutazione, avvicina la storica IPO del 2026 e… rilancia la battaglia di Elon Musk con Sam Altman.

anti droni

Germania, allarme droni: aeroporti nel caos e nuove misure di sicurezza in arrivo

In Germania c’è un allarme droni negli aeroporti: oltre 190 casi hanno creato caos e nuove misure di sicurezza sono in arrivo.

Sam Altman OpenAI

Sam Altman esplora l’acquisto di Stoke Space e lancia la sfida a SpaceX per data center in orbita

Sam Altman sta valutando la possibilità di costruire o acquisire un’azienda di razzi, con l’obiettivo di spedire i data center nell’orbita terrestre.

Airbus A320

Caos nei cieli per il bug sugli Airbus A320

Il richiamo arriva dopo che Airbus ha dovuto gestire la crisi dei motori Pratt & Whitney sugli A320neo, con centinaia di jet ancora fermi in tutto il mondo.

new glenn

Blue Origin: New Glenn atterra per la prima volta

Il booster del mega razzo atterra dopo il lancio e rilancia Jeff Bezos nella corsa allo spazio con Elon Musk.

manifattura spaziale

La Cina sfida gli Stati Uniti nella corsa alla manifattura spaziale

La capacità di produrre in orbita diventa il nuovo terreno di scontro tra superpotenze, tra biotecnologie, materiali avanzati e autonomia industriale.

Share This