SpaceX ha recentemente lanciato con successo una serie di satelliti militari progettati per monitorare missili ipersonici. Il lancio è avvenuto mercoledì dalla Space Coast della Florida, utilizzando il razzo Falcon 9. A bordo c’erano due satelliti sperimentali della Missile Defense Agency (MDA) e quattro satelliti per la tracciatura di missili destinati alla Space Force statunitense.
Questi nuovi satelliti rappresentano un’evoluzione nella tecnologia di difesa, sviluppata per rilevare minacce ipersoniche provenienti da nazioni come Cina e Russia, e potenzialmente anche dall’Iran e dalla Corea del Nord, che stanno sviluppando armamenti simili. I missili ipersonici, noti per essere più piccoli e agili dei tradizionali missili balistici, presentano una sfida particolare poiché i sistemi di difesa missilistica esistenti faticano a rilevarli al lancio.
La Space Development Agency (SDA) ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo di questa nuova generazione di satelliti. Negli ultimi anni, l’agenzia ha lanciato 27 prototipi, facendo da apripista per una vasta costellazione di dispositivi che stazionano nell’orbita terrestre bassa. Questa rete di satelliti, conosciuta come Proliferated Warfighter Space Architecture (PWSA), avrà il compito di monitorare i missili e fornire dati cruciali sui loro percorsi di volo.
La tecnologia alla base di questa iniziativa include collegamenti radio tattici, comunicazioni laser intersatellitari e sensori a infrarossi a vista larga. La SDA, ora parte della United States Space Force, prevede lanci successivi di satelliti che integreranno nuove tecnologie, puntando su veicoli spaziali e sensori commercialmente disponibili.
Questo approccio rende il sistema più resistente agli attacchi rispetto ai tradizionali satelliti spaziali militari. Che spesso costano centinaia di milioni, se non miliardi di dollari l’uno, sono in minor numero e potrebbero sembrare un facile bersaglio per un avversario determinato a infliggere danni. Meglio quindi optare per un maggior numero di satelliti, dal costo più basso.
Il lancio di mercoledì ha visto anche la partecipazione dell’MDA con due satelliti Hypersonic and Ballistic Tracking Space Sensor (HBTSS), che si concentreranno su un monitoraggio più dettagliato e sensibile dei missili. Questi satelliti, dal valore di oltre 300 milioni di dollari, parteciperanno a esercitazioni militari congiunte, dove collaboreranno con i satelliti SDA per fornire dati accurati.
Con questa iniziativa, la SDA assume un ruolo centrale nel rendere operativa questa tecnologia, mentre l’MDA si focalizzerà sullo sviluppo di sensori di nuova generazione. Il coordinamento tra i satelliti SDA e quelli HBTSS offrirà una copertura e capacità di tracciamento missilistico senza precedenti, essenziale per contrastare le crescenti minacce ipersoniche.


