Sony sta studiando una console portatile per sfidare Switch e Xbox

by | 25 Nov 2024 | Videogames

Tempo di lettura: 3 minuti

Sony potrebbe presto tornare protagonista nel mercato delle console portatili con un dispositivo capace di eseguire i giochi per PlayStation 5 direttamente in mobilità.

Secondo fonti vicine ai piani dell’azienda, il progetto sarebbe ancora in fase iniziale, con il possibile lancio previsto tra alcuni anni e con l’incognita di una decisione finale da parte di Sony sul portarlo o meno sul mercato.

Sony sfida i giganti del settore

Nintendo, con la sua Switch, ha creato un modello di successo combinando portabilità e possibilità di utilizzo come console domestica.

Un successore della Switch è atteso per il 2025, con la promessa di mantenere la compatibilità con la vasta libreria di titoli esistenti, spingendo molti utenti a un upgrade.

Microsoft, dal canto suo, ha invece mostrato interesse per il settore portatile con prototipi in fase di sviluppo. Ma il CEO di Microsoft Gaming, Phil Spencer, ha chiarito che un dispositivo portatile Xbox non arriverà sul mercato prima di alcuni anni.

L’obiettivo di Sony è dunque ambizioso: competere direttamente col dominio di Nintendo nel settore delle console portatili e rispondere alle mosse di Microsoft.

La prossima console, ancora senza un nome ufficiale, si posizionerebbe in un segmento di mercato in piena evoluzione, dove innovazione e portabilità stanno ridefinendo le preferenze dei giocatori.

L’eredità del PlayStation Portal

Il nuovo progetto di Sony si baserebbe sull’esperienza del PlayStation Portal, un dispositivo da 8 pollici lanciato nel 2023 che consente di giocare ai titoli PS5 in streaming.

Mentre però il Portal richiede una connessione Wi-Fi per funzionare, la nuova console potrebbe eseguire i giochi PS5 nativamente, eliminando la necessità di essere connessi a internet e rendendo il dispositivo un’alternativa più versatile per i giocatori.

Recentemente, l’azienda ha intensificato gli investimenti nel gaming su PC e mobile, oltre a esplorare i titoli live-service per attrarre un pubblico sempre più ampio.

Insomma, il marchio PlayStation è sempre il più desiderato, ma per restare al comando è richiesto un costante lavoro di aggiornamento della propria offerta.

Per Sony, però, questo progetto rappresenterebbe anche un tentativo di riscattare il proprio passato nel gaming portatile.

Console come PSP e PS Vita avevano ottenuto un discreto successo al tempo, ma non erano riuscite a imporsi come competitor duraturi sul mercato, portando l’azienda a ritirarsi dal settore circa un decennio fa.

Con un mercato del gaming mobile che continua a generare ricavi record, spinto principalmente dagli smartphone e da nuovi protagonisti come Valve, con lo Steam Deck, e Asus, con la linea ROG Ally, Sony sembra decisa a non rimanere indietro.

Le sfide all’orizzonte

Nonostante l’ambizione, le incognite restano molte. Il progetto è ancora in una fase embrionale e il percorso verso un possibile lancio potrebbe essere accidentato.

Ma quand’anche vedesse la luce, il possibile rientro di Sony nel mercato delle console portatili, con un dispositivo che non uscirà prima di qualche anno, è una mossa interessante ma anche rischiosa.

Se si considera che Nintendo Switch ha debuttato nel 2017 e che il nuovo progetto Sony potrebbe arrivare molto vicino al decennale della console di Kyoto, il ritardo accumulato appare significativo.

Non solo: Sony pare intenzionata a competere in un segmento di mercato profondamente mutato, dove la concorrenza non è più limitata alle console tradizionali. Valve, con lo Steam Deck, e Asus, con i dispositivi ROG Ally, hanno alzato l’asticella tecnologica, portando l’esperienza PC in un formato portatile.

Il successo di Nintendo, inoltre, non si basa solo sulla tecnologia ma anche sulla capacità di posizionarsi come prodotto trasversale, capace di conquistare tanto i giocatori occasionali quanto i fan hardcore.

Sony, dunque, dovrà prima di tutto definire con chiarezza il target del suo nuovo dispositivo, evitando di cadere nell’errore di offrire un prodotto che non riesca a distinguersi né per innovazione né per accessibilità.

Se il dispositivo Sony sarà effettivamente in grado di eseguire giochi PS5 in modo nativo, ciò potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo, a patto però che la durata della batteria sia competitiva. Così come il prezzo, cosa sulla quale non ci sentiremmo di mettere la mano sul fuoco visto il cartellino della PlayStation 5 Pro.

A ciò si aggiunge la necessità di creare un ecosistema che convinca i giocatori a utilizzare una console portatile Sony accanto alla loro PS5 o come alternativa alla concorrenza.

Il rischio maggiore, però, è che ora che la console uscirà, il mercato si sia spostato su altre priorità. Oggi i gamer guardano sempre più al cloud gaming e alla portabilità offerta dagli smartphone con controller dedicati, spesso a un costo inferiore rispetto alle console tradizionali.

Il ritardo accumulato da Sony potrebbe insomma rendere il progetto una scommessa costosa e difficilmente redditizia, a meno che l’azienda non riesca a proporre qualcosa di realmente innovativo. Cosa che il PlayStation Portal a oggi non sembra essere.

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