Snap ha recentemente svelato la quinta generazione dei suoi Spectacles, occhiali per la realtà aumentata (AR) che offrono un display più definito, oltre a miglioramenti significativi in termini di velocità d’uso e durata della batteria. Sono miglioramenti “standard” per questo genere di prodotti che, nonostante sia sul mercato da otto anni, ancora non possono contare su di un florido mercato. Snap, tuttavia, ha un’idea su come potrebbe cambiare la situazione: gli sviluppatori.
La nuova versione degli Spectacles, annunciata durante il Partner Summit annuale di Snap a Los Angeles, non sarà disponibile per il pubblico. Snap sembra voler ripetere la strategia adottata nel 2021, distribuendo gli occhiali esclusivamente ai creatori di lenti AR per Snapchat. Tuttavia, questa volta c’è una novità: gli sviluppatori interessati dovranno richiedere l’accesso tramite Lens Studio, lo strumento desktop di Snap per la creazione di software AR, e pagare una quota mensile di 99 dollari per almeno un anno per noleggiare un paio di Spectacles, comportando un investimento annuale di 1.188 dollari.
Nonostante il costo, il CEO di Snap, Evan Spiegel, si è detto fiducioso sull’interesse che il prodotto susciterà. L’obiettivo dell’azienda è “ispirare e dare potere alle comunità di sviluppatori e appassionati di AR”, ha affermato Spiegel, vedendo in questa iniziativa un’opportunità per stimolare lo sviluppo di applicazioni innovative per gli occhiali.
Durante una dimostrazione degli Spectacles, sono emersi evidenti miglioramenti hardware: il display offre colori più vividi e una risoluzione superiore, con un sistema operativo rinnovato e un’interfaccia più raffinata, pur mantenendosi essenziale. Il campo visivo è stato ampliato da 26,3 a 46 gradi, con una densità di 37 pixel per grado, rendendo il display circa il 25% più dettagliato rispetto alla versione precedente. Le lenti fisiche degli occhiali si auto-oscurano alla luce del sole, agevolando l’uso all’aperto.
Straight from Evan. Captured with Spectacles. One of our favorite moments from launch day at @snap #SnapPartnerSummit. pic.twitter.com/1DsIbEMxt0
— Spectacles (@Spectacles) September 18, 2024
Nonostante questi avanzamenti, il software degli Spectacles resta piuttosto limitato per un dispositivo autonomo. La maggior parte delle app demo provate durante la presentazione si limitavano a semplici esperienze AR, difficilmente in grado di mantenere l’attenzione degli utenti nel lungo termine. Tra queste, una lente mostrava fiori che crescevano quando si indicava una zona con la mano, mentre un’altra rappresentava l’anatomia umana in 3D. Anche se sono state introdotte nuove funzionalità, come il chatbot My AI basato su OpenAI e la generazione di animazioni 3D tramite comandi vocali, è stata evidente la mancanza di una reale integrazione con Snapchat stesso.
Sul fronte hardware, Snap ha introdotto diverse innovazioni: i proiettori a cristalli liquidi e silicio su ciascun lato della montatura trasmettono grafica a guide d’onda personalizzate, mentre due processori Snapdragon di Qualcomm gestiscono la potenza e il calore attraverso un sistema di raffreddamento integrato nelle aste degli occhiali. Rispetto alla versione del 2021, che soffriva di surriscaldamento, questa nuova generazione ha mostrato maggiore stabilità, anche durante un’ondata di calore a Los Angeles. La durata della batteria è migliorata, passando da 30 a 45 minuti con una singola carica, e gli occhiali sono dotati di una porta USB-C per l’alimentazione continua.
Snap non è l’unica azienda a investire negli occhiali AR. Meta, ad esempio, sta sviluppando il suo prototipo noto come Orion, dopo aver collaborato con Ray-Ban per un modello già in commercio. Anche Google è coinvolta nel settore, collaborando con Magic Leap e Samsung per creare la sua versione di occhiali AR.


