Loom Games, la start-up turca che ha lanciato Pixel Flow appena sei mesi fa, ha già attirato più di dieci milioni di giocatori. E Scopely, realtà americana di proprietà saudita (è stata acquisita da Savvy nel 2023), ha pensato bene di comprarla per un miliardo di dollari.
L’azienda con sede Los Angeles ha deciso di muoversi in fretta: nel gaming mobile, le finestre si aprono e si chiudono velocemente, e chi aspetta paga di più.
È la più grande acquisizione di Scopely dall’acquisto di Pokémon Go e degli altri titoli di Niantic, chiuso l’anno scorso per 3,5 miliardi di dollari. Un’operazione che aveva già segnalato la direzione: costruire un portafoglio di titoli capace di reggere nel tempo, senza dipendere dal successo di un singolo gioco.
Loom è il passo successivo in questa logica ma è anche una scommessa. L’accordo, che include potenziali pagamenti aggiuntivi legati alle performance future, valuta infatti a questo livello una società di circa venti persone fondata a Istanbul meno di un anno fa. Non male per un settore che il gaming ‘serio’ fatica ancora a prendere sul serio.
Il motore saudita
Dietro Scopely, dicevamo, c’è Savvy, il fondo dell’Arabia Saudita che nel 2023 ha acquisito il gruppo per 4,9 miliardi di dollari. L’obiettivo è diventare la più grande azienda di videogiochi ed esport al mondo, superando il gigante cinese Tencent.
Non è solo una questione di quote di mercato: è una partita quasi geopolitica. Tencent ha legami con Pechino; Savvy è uno strumento della Vision 2030 di Riad, il piano di diversificazione economica che usa lo sport, l’intrattenimento e ora il gaming come leve di soft power globale.
I numeri dicono che la strategia funziona. Da quando Savvy ha rilevato Scopely, i ricavi sono triplicati e la redditività è quadruplicata. L’anno scorso le entrate hanno superato i quattro miliardi di dollari. Il co-amministratore delegato Javier Ferreira non usa mezze misure: “Abbiamo vissuto probabilmente il periodo più fortunato della storia dell’azienda negli ultimi quattro anni, quando il mercato era forse meno favorevole.”
Sensor Tower classifica oggi Scopely come il principale publisher di giochi mobile negli Stati Uniti per ricavi da acquisti in-app, secondo solo a Tencent a livello globale. La distanza si sta riducendo.
La macchina da miliardi
Il motore principale si chiama Monopoly Go. La versione mobile del classico gioco da tavolo ha raggiunto sei miliardi di dollari in spesa totale dei giocatori lo scorso anno, diventando il titolo più veloce nella storia del gaming mobile a toccare quella soglia. Solo nel 2025, i giocatori hanno speso più di due miliardi di dollari sul gioco.
Insieme a Pokémon Go, Scopely controlla ora due dei giochi mobile con i ricavi più alti al mondo. Ma puntare tutto su uno o due titoli è un rischio industriale ben noto e Ferreira lo sa. L’azienda rivendica già sei franchise che hanno superato il miliardo di ricavi ciascuno.
L’acquisizione di Loom serve esattamente a questo: aggiungere un potenziale nuovo motore prima che la crescita degli attuali rallenti. “Il mercato non è in fermento, questo è un dato di fatto”, ha detto Ferreira. “La crescita è possibile, ma il vecchio approccio non porterà agli stessi livelli di successo.”
Perché Scopely guarda a Istanbul
La Turchia non è una scelta casuale. Negli ultimi anni Istanbul è diventata uno degli ecosistemi più fertili al mondo per il gaming mobile, con una combinazione di talenti tecnici, costi competitivi e una cultura del prodotto orientata al mercato globale.
Il precedente più citato è Peak Games, acquisita da Zynga per 1,8 miliardi nel 2020. Poi è arrivata Dream Games, produttrice di Royal Match, valutata a quasi cinque miliardi di dollari in un accordo con il fondo di private equity CVC lo scorso anno.
Loom si inserisce in questa sequenza. Venti persone, un gioco, zero mesi di storia consolidata e una valutazione miliardaria. “Vediamo oggi che i giochi di successo vengono dai posti più disparati”, ha detto Ferreira. “Vogliamo essere dove si trova il grande talento e non c’è dubbio che la Turchia sia uno di questi posti.”
Un mercato che stringe
Il contesto in cui si muove Scopely è tutt’altro che semplice. Il mercato globale dei giochi mobile è cresciuto di appena il 2,9 per cento l’anno scorso, raggiungendo i 103 miliardi di dollari.
La crescita post-pandemia si è esaurita, gli smartphone non trainano più come prima e la competizione per il tempo degli utenti si è fatta più dura: TikTok, YouTube e le console erodono minuti e attenzione che prima andavano ai giochi mobile.
Per Scopely la risposta è duplice: acquisizioni mirate di talenti emergenti, come Loom, e investimento diretto nello sviluppo interno di nuovi titoli, con “una quantità significativa di capitale” destinata a questo fronte.
La logica è quella dei grandi studios: non scommettere su un singolo blockbuster, ma costruire un catalogo che sappia resistere ai cicli del mercato.
Fonte: Financial Times

