Su TechTalking diamo ampio spazio all’intelligenza artificiale e, vista la linea editoriale del nostro sito, non potrebbe essere diversamente.
Ieri a Milano si è tenuto SAP Now, un appuntamento annuale promosso da SAP Italia, incentrato sull’innovazione, la digitalizzazione e le tecnologie aziendali.
L’evento ha riunito esperti del settore IT, manager, imprenditori e decisori aziendali, offrendo una piattaforma per esplorare le ultime soluzioni tecnologiche di SAP, con un focus su cloud computing, intelligenza artificiale, machine learning, Internet of Things (IoT) e analisi dei dati.
E ci ha offerto lo spunto per spiegare qui, per la prima volta, il modo in cui le intelligenze artificiali stanno entrando nei processi decisionali delle aziende.
Chi è SAP
Non avendo ancora parlato di SAP qui su TechTalking, può essere opportuno spiegare brevemente cosa vi sia dietro un nome e un logo che vi sarà probabilmente già familiare (soprattutto se passate spesso per gli aeroporti).
SAP è una delle principali aziende al mondo nel settore delle tecnologie per la gestione dei processi aziendali.
Fondata nel 1972 in Germania, SAP (che sta per “Systems, Applications, and Products in Data Processing”) serve più di 440.000 clienti in oltre 180 paesi e opera in una vasta gamma di settori, tra cui la finanza, il commercio, l’industria manifatturiera e la sanità.
L’azienda sviluppa software che permette alle imprese di gestire al meglio le loro operazioni, dalla contabilità alla logistica, dalle risorse umane alla gestione delle relazioni con i clienti.
La soluzione più conosciuta è l’ERP (Enterprise Resource Planning), un sistema integrato che aiuta le aziende a gestire in modo efficiente le attività quotidiane come la pianificazione della produzione, la gestione dell’inventario, la contabilità e altro ancora.

Il Dr. Philipp Herzig, Chief AI Officer di SAP, è responsabile delle iniziative legate all’intelligenza artificiale di SAP. Insieme al suo team, sviluppa servizi e tecnologie AI avanzate, integrando l’IA in tutte le applicazioni e piattaforme di SAP.
Dalla nuvola all’intelligenza artificiale
Nel corso degli anni SAP ha evoluto la propria offerta, spostandosi sempre più verso soluzioni basate sul cloud e quindi sull’intelligenza artificiale.
Uno dei prodotti più recenti e di successo è SAP S/4HANA, un ERP di nuova generazione basato appunto sul cloud, che utilizza l’AI e l’analisi dei dati in tempo reale per supportare le decisioni aziendali e migliorare l’efficienza operativa.
SAP offre anche una piattaforma denominata SAP Business Technology Platform (BTP), che permette alle aziende di sviluppare, integrare e gestire applicazioni aziendali personalizzate.
Col recente focus sull’intelligenza artificiale generativa, SAP ha introdotto Joule, un copilota di AI generativa che aiuta le aziende a semplificare e velocizzare processi complessi, come la previsione delle vendite e la gestione della supply chain.
Il problema dei “silos”
In occasione del SAP TechEd 2024, svoltosi in formato virtuale l’8 e il 9 ottobre, SAP ha posto l’accento sulla sua strategia per il business basata sull’intelligenza artificiale, sottolineando la trasformazione operativa delle aziende tramite l’uso di agenti gestiti dall’IA.
Al centro di questa evoluzione c’è appunto Joule, il copilota di intelligenza artificiale generativa di SAP, che semplifica l’automazione di processi complessi e offre analisi rapide e precise, consentendo decisioni aziendali più efficienti.
Grazie alla sua capacità di interagire in linguaggio naturale (quindi lo si può interrogare con la stessa immediatezza con cui si parla con ChatGPT), SAP prevede che Joule sarà impiegato nell’80% delle attività entro la fine dell’anno.
Gli agenti autonomi integrati in Joule sono progettati per operare attraverso tutti i processi aziendali, superando le barriere organizzative note come “silos” e migliorando la collaborazione tra i vari dipartimenti.

Carla Masperi, Presidente e Amministratore Delegato di SAP Italia, insieme a Philipp Herzig, fotografati ieri al SAP Now di Milano.
Quando si parla di silos, però, dimenticate le strutture verticali cilindriche utilizzate principalmente per immagazzinare materiali. In ambito aziendale, il termine “silos” si riferisce a dipartimenti che lavorano in isolamento, senza condividere informazioni col resto dell’organizzazione.
Questo approccio “isolazionista” può creare inefficienze e ostacolare il processo decisionale e l’eliminazione dei silos promuove una collaborazione più efficace, dove reparti come finanza, marketing e produzione possono condividere dati e risorse in modo fluido.
SAP, con l’integrazione degli agenti IA in Joule, mira a creare un ambiente in cui i processi aziendali siano connessi e coordinati, migliorando così l’efficienza complessiva, la capacità di prendere decisioni e la competitività sul mercato.
L’intelligenza artificiale diventa interfunzionale
Come ormai è chiaro, c’è tutto un mondo oltre i vari ChatGPT, Gemini, Bing e Claude (comunque presenti nell’offerta di SAP), popolato di IA che possono essere usate in modo molto diverso da quello che è ormai comunemente accettato.
Gli agenti di intelligenza artificiale di SAP, ad esempio, sono costruiti con la capacità di ragionare, pianificare e lavorare collettivamente su più applicazioni. Immaginate, ad esempio, di chiedere a Joule di assistervi nella risoluzione di una controversia su un pagamento. La sua IA si occuperà di monitorare e valutare i conti, inviare avvisi, analizzare i dati, proporre soluzioni e generare report dettagliati.
In tale contesto, un agente di riscossione elaborerà una strategia, scomponendo il compito in fasi più piccole e gestibili. Queste fasi verranno poi portate a termine senza interruzioni da altri agenti specializzati: uno per la gestione delle e-mail, uno per le fatture e uno per i casi di assistenza, automatizzando così l’intero processo.
Ciò consente ai dipendenti di concentrarsi su attività più strategiche e di maggiore valore. Ufficialmente. Poi sappiamo tutti come va il mondo…

Un esempio di quanto sia integrata l’IA nell’offerta di SAP.
L’evoluzione di SAP Knowledge Graph
Presto, gli agenti IA di Joule faranno un ulteriore passo avanti grazie all’integrazione con SAP Knowledge Graph, una soluzione progettata per sfruttare al massimo il valore dei dati collegandoli col contesto aziendale presente nelle applicazioni SAP.
Ad esempio, un agente di riscossione incaricato di gestire una controversia di pagamento potrà utilizzare SAP Knowledge Graph per raccogliere automaticamente dalle varie applicazioni SAP tutte le informazioni rilevanti, come ordini, fatture e pagamenti. Ciò permetterà agli altri agenti di svolgere le loro attività con maggiore efficienza e precisione.
Quello che differenzia Joule da altri agenti di intelligenza artificiale disponibili sul mercato è la sua capacità di connettersi fluidamente con diverse applicazioni aziendali.
Molti agenti AI attuali sono infatti progettati per risolvere problemi specifici, come le vendite o il servizio clienti, utilizzando modelli linguistici limitati e operando in ambiti ristretti. Sebbene possano migliorare la produttività personale, non riescono a rivoluzionare i processi aziendali.
Joule, invece, con i suoi agenti collaborativi che coprono interi flussi di lavoro, promette una trasformazione radicale, consentendo alle aziende di ottenere un nuovo valore da questi processi.
Quanto appena descritto pone dunque SAP in prima linea nell’evoluzione della trasformazione aziendale guidata dall’intelligenza artificiale.
Ma ci lascia un dubbio: di fronte a intelligenze artificiali che tutto sanno e tutto vedono (e che molto costano), chi oserà contraddirle? Non pare molto lontano il periodo in cui noi diventeremo i loro copiloti…


