Samsung sigla un accordo da 16,5 miliardi con Tesla

by | 28 Lug 2025 | Business, Automotive

Tempo di lettura: 2 minuti

Samsung realizzerà i nuovi processori per l’intelligenza artificiale delle auto Tesla. L’accordo pluriennale segna un punto di svolta per il business delle fonderie del colosso sudcoreano, che vuole proporsi come alternativa a TSMC.

Elon Musk ha confermato che la produzione dei chip AI6, cuore della prossima generazione di hardware per la guida autonoma, sarà affidata al nuovo stabilimento di Taylor, in Texas.

È un’intesa che vale almeno 16,5 miliardi di dollari e che Musk ha definito su X “di importanza strategica difficile da sopravvalutare”. Secondo il CEO di Tesla, “il valore annunciato da Samsung è solo il minimo garantito. La produzione effettiva sarà probabilmente diverse volte superiore”.

Ma c’è di più: Musk ha fatto sapere che visiterà personalmente la linea di produzione dei chip e che Samsung lo ha autorizzato a collaborare all’ottimizzazione dei processi. Un coinvolgimento diretto e inusuale, che conferma quanto Tesla stia puntando sul pieno controllo della tecnologia alla base del proprio ecosistema hardware.

Samsung cerca riscatto nella foundry

Per Samsung, l’accordo rappresenta un’occasione di rilancio attesa da tempo. La sua divisione foundry, cioè quella dedicata alla produzione di semiconduttori per clienti terzi, sta attraversando un periodo difficile, con impianti sotto-utilizzati e un calo progressivo degli ordini.

Il nuovo contratto con Tesla arriva come un’iniezione di fiducia proprio mentre il gruppo ha posticipato al 2026 l’avvio della sua fabbrica texana. “Il loro business delle fonderie è in perdita e sta affrontando problemi di sotto-utilizzo, quindi questo accordo darà una grossa mano”, ha commentato Vey-Sern Ling, managing director di Union Bancaire Privée a Singapore.

Se da un lato Tesla punta a consolidare la propria indipendenza tecnologica, dall’altro Samsung vede in questo contratto l’occasione per recuperare terreno su TSMC, il colosso taiwanese che detiene il 67,6% del mercato globale delle fonderie. La quota di Samsung, al contrario, è scesa al 7,7%, in calo rispetto all’8,1% del trimestre precedente.

Eppure, entrambe le aziende stanno accelerando verso la prossima rivoluzione tecnologica, ossia la produzione su scala industriale di chip a 2 nanometri. In tale contesto, l’accordo con Tesla viene letto come un segnale di fiducia nella capacità di Samsung di reggere il confronto sul piano tecnologico, proprio mentre Intel fatica ancora a convincere il mercato.

Guida autonoma e chip proprietari

Il chip AI6, che Samsung produrrà per Tesla, sarà il cuore della futura suite hardware per la guida autonoma.

Attualmente, la casa di Musk utilizza il sistema AI4, sempre realizzato da Samsung, ma con questa nuova generazione di chip Tesla intende compiere un salto di qualità.

È la conferma di una strategia ormai chiara: integrare verticalmente ogni componente chiave, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e mantenendo il pieno controllo sull’innovazione.

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