Nell’ultimo episodio del podcast di Lex Fridman, Sam Altman, CEO di OpenAI, ha aperto una finestra sul futuro prossimo dell’intelligenza artificiale, offrendo spunti inediti su GPT-5, Sora e sulla sua concezione di AGI (General Artificial Intelligence). L’intervista, ricca di anticipazioni e che potete vedere qui sotto, segna un momento di riflessione sulle potenzialità e sui prossimi passi dell’azienda che sta ridefinendo i confini dell’AI.
Altman ha confermato che, entro l’anno, OpenAI introdurrà “un incredibile nuovo modello”, aggiungendo che nei mesi a venire saranno rivelate “molte cose diverse”. Queste dichiarazioni alimentano le aspettative su cosa ci riserverà il futuro dell’intelligenza artificiale, considerando l’impatto che i modelli precedenti hanno già avuto sulla società e sul mondo del lavoro.
Durante l’intervista, Sam Altman ha sorprendentemente criticato GPT-4, descrivendolo con un secco “fa schifo”. Tuttavia, ha espresso grande ottimismo per GPT-5, preannunciando un salto qualitativo nelle capacità del modello paragonabile a quello già notato nel passaggio da GPT-3 a GPT-4. Parole, queste, che non fanno altro che accrescere l’attesa per la prossima generazione di intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda l’AGI, alla domanda se Ilya Sutskever l’abbia vista, Sam Altman ha risposto che “Ilya non ha visto l’AGI. Nessuno di noi ha visto l’AGI. Non abbiamo costruito l’AGI. Credo però che una delle molte cose che amo veramente di Ilya sia che lui prende l’AGI e le preoccupazioni relative alla sicurezza, in senso lato, molto seriamente, includendo questioni come l’impatto che questo avrà sulla società”.
Altman si è poi soffermato su Sora, un progetto che promette di capire e generare mondi, paventando scenari futuri in cui l’AI potrà assistere concretamente il mondo fisico, anche attraverso l’impiego della robotica. Finora avevamo visto Sora semplicemente come un’IA generativa in grado di creare video realistici. Questa sua visione apre invece nuove inattese prospettive su una sua interazione tra intelligenza artificiale e realtà, suggerendo una collaborazione sempre più stretta tra uomo e macchina.
Altman ha inoltre espresso una previsione audace: la potenza di calcolo diverrà la valuta del futuro, assumendo un valore inestimabile. Un’affermazione che sottolinea l’importanza crescente della capacità computazionale nell’era dell’intelligenza artificiale, ponendo le basi per un nuovo paradigma economico e tecnologico.
Qualora foste interessati alla trascrizione completa del podcast, la potete trovare a questo link. Ma attenzione, sono quasi due ore di trasmissione.


