Sam Altman: “l’intelligenza artificiale consuma troppa energia”

by | 20 Gen 2024 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

È noto che i modelli di intelligenza artificiale, come quelli utilizzati da OpenAI per ChatGPT, consumano enormi quantità di elettricità, tanto che gli esperti prevedono che l’IA potrebbe presto consumare tanta elettricità quanto un’intera nazione.

Non sorprende allora che Sam Altman, CEO di OpenAI, stia cercando opzioni più convenienti. In un evento organizzato da Bloomberg al World Economic Forum di Davos, Svizzera, il miliardario ha indicato che i futuri modelli di IA potrebbero richiedere ancora più energia, tanto da necessitare di una nuova tecnologia per produrla.

“Non possiamo raggiungere questo obiettivo senza una svolta tecnologica“, ha dichiarato Altman. “Questo ci spinge a investire di più nella fusione nucleare”. Ha poi aggiunto che è necessario trovare modi migliori per immagazzinare l’energia solare.

Altman sta toccando uno dei temi più dibattuti nella produzione energetica attuale. L’energia da fusione è considerata da tempo il Santo Graal, offrendo una fonte di energia teoricamente illimitata senza i pericoli della fissione nucleare. Nonostante decenni di ricerca, i ricercatori però non sono ancora riusciti a realizzare un processo di fusione che generi un guadagno netto di energia su larga scala.

Miliardari come Jeff Bezos, Peter Thiel e Bill Gates hanno investito ingenti somme in questo campo. Altman stesso ha investito circa 375 milioni di dollari in Helion Energy, una società di fusione nucleare, nel 2021. Incidentalmente, questa società ha poi stretto una partnership con Microsoft, che ha  quindi investito 13 miliardi di dollari in OpenAI. Altman ha anche ipotizzato che l’IA potrebbe rendere la fusione nucleare fattibile. Tuttavia, nonostante startup come Helion affermino che la fusione energetica sia imminente, non sono ancora stati raggiunti risultati concreti.

Se la visione ottimistica di Altman sulla produzione energetica dovesse concretizzarsi, avremmo un metodo decisamente più ecologico per alimentare i modelli di IA. Nel frattempo, però, invece di dipendere da innovazioni future e da grandi progetti, le big tech dovrebbero concentrarsi su fonti energetiche sostenibili già esistenti. E dovrebbero farlo al più presto: secondo uno studio pubblicato su Joule a ottobre, l’inclusione di IA generativa nella ricerca della sola Google ha aumentato il suo consumo energetico di oltre dieci volte.

“L’energia necessaria per una richiesta di ChatGPT rispetto a una normale ricerca può essere da dieci a cento volte superiore“, spiegava a Yahoo Finance l’anno scorso Sajjad Moazeni, professore di ingegneria elettrica e informatica. E la nostra dipendenza da questi strumenti è destinata a crescere se l’IA diventerà una tecnologia quotidiana.

Siamo appena all’inizio, forse all’1%, di dove sarà l’adozione dell’IA nei prossimi due o tre anni,” ha dichiarato Arijit Sengupta, fondatore e CEO di Aible. “Il mondo sta andando incontro a una grave crisi energetica a causa dell’IA, a meno che non si intervenga in qualche modo.”

“Non dovremmo creare un nuovo modello mirando solo a migliorarne l’accuratezza e la velocità”, ha quindi affermato Roberto Verdecchia, professore assistente all’Università di Firenze, al New York Times. “Dovremmo anche considerare quanto stiamo consumando in termini di risorse”.

 

POTREBBE INTERESSARTI

Zuckerberg Meta Connect

Meta sconta l’IA del 95% se può addestrarla sui vostri dati

Con Muse Spark, prompt e risposte diventano una moneta di scambio: chi accetta di condividerli con Meta, paga molto meno per usare il modello.

cani guida robot (1)

La Cina prova a sostituire i cani guida con i robot

Oltre 17 milioni di persone hanno disabilità visive, ma nel Paese sono disponibili appena circa 400 cani guida. Xiaoyuan prova a colmare quel vuoto.

Greg Brockman OpenAI

OpenAI dice che l’AGI è arrivata. Ma ne ha cambiato il significato

Per anni l’intelligenza artificiale generale è stata una soglia tecnica ed economica molto concreta. Ora Brockman la definisce qualcosa di “grigio” e persino...
musk altman openai cursor

OpenAI taglia fuori Cursor dopo l’acquisizione di Elon Musk

I modelli OpenAI valgono solo il 5% del traffico di Cursor, ma il caso mostra quanto chi sviluppa servizi basati sull’IA dipenda dalle guerre tra i fornitori dei...
cina droni novasky

La Cina e il business dei droni anti-drone stampati in 3D

Costano da 1.500 dollari, superano i 300 km/h e alcune aziende ne vendono già migliaia al mese. La filiera che ha reso la Cina dominante nei droni commerciali, si...
meta iran

Meta blocca una rete iraniana di propaganda sui social

Gli account pubblicavano contenuti sulla politica americana e cercavano collaborazioni con giornalisti e figure politiche reali. Nessuno dei tentativi è...
Meta bambini

Meta potrà usare i dati dei bambini (per capire se sono bambini)

I dati potranno servire ad addestrare il sistema di verifica dell’età, ma non a pubblicità e algoritmi. Resta da capire come verranno tenuti separati.

Masayoshi Son SoftBank

SoftBank cerca altri 10 miliardi per ripagare il debito della scommessa OpenAI

A marzo aveva ottenuto un prestito ponte da 40 miliardi di dollari per finanziare OpenAI. Ora Masayoshi Son cerca prestiti e obbligazioni per sostituire quel...
hugging face

Nvidia vuole comprarsi Hugging Face per 13 miliardi

OpenAI e gli altri grandi laboratori cercano di ridurre la dipendenza dalle sue GPU. Nvidia risponde investendo sull’IA aperta e sulla piattaforma che la...
Colette Kress Nvidia

Nvidia fa 96 miliardi in tre mesi e difende i “finanziamenti circolari”

Ricavi +106% e crescita prevista del 70% nel fiscal 2028. Ma aumentano il costo delle memorie, le garanzie finanziarie e la concorrenza dei chip progettati dagli stessi...
Share This