Prophetic AI annuncia MORPHEUS-1, il primo “induttore di sogni lucidi multimodali”

da | 27 Gen 2024 | IA

Tempo di lettura: 3 minuti

Chi scrive, nel trattare di tecnologia soprattutto nell’ultimo anno, s’è posto più volte una serie di domande. Del tipo: “ma ho capito bene?”. “Sarà finzione o realtà?”. Oppure, come dicono a Roma: “Ma che davero?”.

Spesso i dubbi sono stati dissipati dalla realtà, d’altronde viviamo in un’era in cui si stanno concretizzando cose che fino a poco tempo fa credevamo limitate alla fantascienza. Ma la notizia che stiamo per riportare è di quelle su cui non ci sentiamo di mettere la mano. Però oggi è sabato, ci vogliamo tutti rilassare e una news come questa, anche senza prenderla sul serio, può essere divertente.

Ebbene, nel panorama tecnologico odierno dove l’IA è la nuova buzzword, una startup di nome Prophetic AI dichiara di star compiendo passi da gigante nel settore dell’intelligenza artificiale e delle neuroscienze. E la loro ultima creazione, MORPHEUS-1, a loro detta è destinata a trasformare il modo in cui interagiamo coi nostri sogni, offrendo possibilità prima inimmaginabili.

Morpheus-1, così denominato in onore del dio greco dei sogni, rappresenta la prima tecnologia al mondo capace di indurre sogni lucidi attraverso un approccio multimodale. Si tratta in sostanza di una macchina dei sogni sviluppata dopo anni di ricerca e che promette di portare il sogno lucido, una volta considerato un fenomeno misterioso e inafferrabile, nel regno della scienza applicata.

Quello che rende MORPHEUS-1 unico è il suo utilizzo degli ultrasuoni transcranici focalizzati (tFUS). Questa tecnologia, ancora poco conosciuta al grande pubblico, permette di generare ologrammi ultrasonici che stimolano il cervello, indirizzandolo verso uno stato di sogno lucido. A differenza dei metodi tradizionali, Morpheus-1 non si basa su parole o frasi ma su stati cerebrali, offrendo un’esperienza di sogno lucido più intensa e personalizzata.

Questa è la parte scritta da me in un Italiano divulgativo. Volendo invece tradurre letteralmente il testo presente sul sito internet del produttore, leggiamo che MORPHEUS-1 “è un modello di trasformatore da 103 milioni di parametri addestrato su 8 GPU per 2 giorni. Questa tecnologia segna un passo avanti significativo nel campo dell’esplorazione della coscienza, avvicinandoci all’induzione ultrasonica di esperienze coscienti su richiesta”.

Ecco come dovrebbe funzionare il primo trasformatore ultrasonico generativo multimodale al mondo.

Non siamo dei tecnici di OpenAI ma addestrare un’IA su 8 GPU per soli due giorni non ci sembra un annuncio eclatante. Incurante dei nostri dubbi, però, Prophetic AI incalza: “a differenza dei modelli tradizionali, l’IA profetica ha addestrato MORPHEUS-1 sugli stati cerebrali piuttosto che su parole o frasi. Questo approccio unico consente un’esperienza da sogno più coinvolgente e personalizzata. Quindi, invece di generare parole, MORPHEUS-1 genera ologrammi ultrasonici per la neuro stimolazione per portare l’individuo ad uno stato lucido”.

“Quasi tutti i ricercatori focalizzati sugli ultrasuoni transcranici operano in qualche modo raccogliendo fMRI, utilizzando analisi statistiche (regressioni lineari) o ML elementare per identificare obiettivi e selezionare quelli più significativi, non riuscendo a catturare il quadro completo dell’attività neurale. MORPHEUS-1 adotta un approccio diverso, utilizzando un modello di trasformatore per catturare pienamente il quadro completo dell’attività neurale”.

Apprendiamo anche che Prophetic AI ha anche depositato una domanda di “brevetto di utilità provvisoria”, cioè che fornisce una protezione temporanea per un’invenzione industriale. Premesso che chiedere un brevetto e ottenerlo sono due cose diverse, Prophetic AI sottolinea il suo impegno a proteggere e continuare a sviluppare la sua tecnologia.

Come se ciò non fosse sufficiente, Prophetic AI rilancia annunciando la sua visione a lungo termine, che include lo sviluppo di un dispositivo neurale non invasivo chiamato “The Halo”, progettato per stabilizzare e indurre sogni lucidi con un approccio ancora più diretto. The Halo promette di essere il dispositivo indossabile neurotecnologico più avanzato del suo genere, aprendo la strada a un’esplorazione ancora più profonda della mente subconscia.

La disponibilità di MORPHEUS-1 per gli utenti della beta è prevista per la primavera del 2024. Ciò permetterà di sperimentare in anteprima le potenzialità di questa tecnologia e di spingere i confini dell’esplorazione della coscienza umana. Non ci resta dunque che attendere per vedere se in futuro potremo sognare a comando o se invece ci troveremo costretti a chiamare la MaxTac. Nel frattempo, non resta che domandarci “ma che davero?”.

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