Da Printemps a Gucci, il lusso apre ai bitcoin

by | 18 Dic 2024 | Business

Tempo di lettura: 3 minuti

L’ascesa del bitcoin non sta solo trasformando il mondo finanziario, ma sta anche aprendo nuove prospettive per i marchi di lusso, pronti a cavalcare l’onda dell’innovazione.

Grandi nomi della moda e del design hanno iniziato a integrare i pagamenti in criptovaluta, mirando a intercettare le nuove ricchezze generate dagli investimenti digitali e a fidelizzare una clientela sempre più giovane e tecnologica.

Una svolta guidata da Printemps e Binance

Tra i pionieri di questa tendenza figura troviamo Gucci, che già da maggio 2022 ha aperto alle criptovalute come mezzo di pagamento.

E ora troviamo il celebre grande magazzino francese Printemps, che ha da poco annunciato una partnership con Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, e la fintech francese Lyzi.

Grazie a questa collaborazione, Printemps è diventato il primo negozio di lusso europeo ad accettare pagamenti in bitcoin ed ethereum nei suoi negozi in Francia, segnando un passo importante nel mondo del lusso.

David Princay, presidente di Binance Francia, ha dichiarato che l’iniziativa ha attirato l’interesse di numerosi marchi di lusso, che ora stanno valutando di seguire l’esempio.

Tra questi, S.T. Dupont, produttore di accendini e penne di alta gamma, che mira a introdurre pagamenti in criptovaluta in due negozi parigini entro Natale.

Anche il settore delle esperienze si muove in questa direzione: Virgin Voyages ha recentemente lanciato un pass annuale da 120.000 dollari, acquistabile in bitcoin, per navigare sulle sue navi da crociera per un anno intero.

Opportunità e rischi delle criptovalute nel lusso

Il sostegno alle criptovalute promesso dal presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, che prevede una regolamentazione più favorevole, ha contribuito all’impennata del bitcoin, che ha recentemente superato i 107.000 dollari.

Nonostante l’entusiasmo, però, l’utilizzo delle criptovalute resta controverso. I regolatori sottolineano infatti da tempo i rischi legati alla loro volatilità e al loro uso limitato nel mondo reale.

Ma la percezione pubblica sta cambiando e gli analisti di S&P osservano che le innovazioni nei mercati finanziari potrebbero rendere le criptovalute più prevedibili, facilitandone l’adozione da parte dei retailer.

Di necessità si fa virtù

Per i brand del lusso, accettare pagamenti in criptovaluta è anche un modo per ridefinire la propria immagine, proiettandosi come marchi moderni e innovativi.

I marchi del lusso stanno da tempo cercando di attrarre clienti facoltosi provenienti dal settore tecnologico, aprendo boutique nei centri commerciali esclusivi della Silicon Valley.

Non vanno dimenticati a tal proposito prodotti come l’Apple Watch Hermes, che unisce i cinturini in pelle cuciti a mano, caratteristici del produttore francese delle iconiche borse Birkin, con il sofisticato smartwatch di Apple.

Peraltro, la nuova ricchezza generata dai recenti record del bitcoin emerge in un momento in cui il settore del lusso affronta una delle crisi più gravi degli ultimi anni, costringendo i brand a cercare nuove opportunità di crescita.

Offrire pagamenti in criptovaluta può rappresentare una strategia per presentarsi come marchi innovativi, evitando l’immagine di “vecchi brand noiosi che si rivolgono solo ai boomer”, ha spiegato Andrew O’Neill, analista capo per i digital asset presso S&P Global Ratings.

L’apertura ai bitcoin, tra innovazione e marketing

Per i retailer, accettare criptovalute è spesso un gesto simbolico, dato che i fondi vengono generalmente riconvertiti in valute tradizionali per evitare rischi di volatilità.

Mentre per gli investitori in bitcoin, che hanno visto il proprio patrimonio crescere, acquistare beni di lusso come orologi o borse di design, rappresenta una scelta naturale per diversificare il proprio portafoglio.

Balenciaga, ad esempio, ha recentemente lanciato un porta carte in pelle da 350 euro, progettato per contenere l’hardware “Stax” del wallet Ledger.

Questo accessorio, simbolo dell’incontro tra lusso e tecnologia, evidenzia come i marchi stiano cercando di connettersi con una clientela tecnologica e giovane.

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