Il Politecnico di Milano continua a spingere i confini della guida autonoma. Dopo aver messo alla prova i suoi algoritmi nelle competizioni su pista, come l’Indy Autonomous Challenge, e aver fatto sfilare una vettura a guida autonoma lungo il percorso della Mille Miglia, l’ateneo milanese ha ora conquistato un nuovo primato.
Il team PoliMOVE, già detentore del precedente record di velocità per veicoli autonomi, ha infatti battuto se stesso con una Maserati MC20 Coupé, che ha raggiunto i 318 km/h, diventando ufficialmente l’auto autonoma più veloce al mondo.
L’impresa è stata compiuta al Kennedy Space Center, in Florida, dove la supercar ha sfrecciato lungo la pista di atterraggio dello Space Shuttle, superando il record precedente di 309 km/h, stabilito nell’aprile 2022 con un’auto da corsa IAC AV-21.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Indy Autonomous Challenge, competizione di riferimento per lo sviluppo della guida autonoma ad alte prestazioni.
Al di là del valore simbolico del primato, questa sfida è anche un banco di prova per le tecnologie che potrebbero presto essere applicate alla mobilità quotidiana. “Questi record di velocità mondiale sono molto più di una semplice dimostrazione della tecnologia del futuro”, ha dichiarato Paul Mitchell, CEO di Indy Autonomous Challenge e Aidoptation BV.
“Stiamo portando il software di guida autonoma e l’hardware robotico al limite assoluto. Farlo con un’auto stradale ci aiuta a trasferire le conoscenze delle corse autonome per abilitare una mobilità autonoma sicura, sostenibile e ad alta velocità sulle autostrade”.
L’eccellenza del Politecnico di Milano
La Maserati MC20 utilizzata per il test è un’auto di lusso dal valore di almeno 239.000 euro, equipaggiata con un motore V6 biturbo da 3,0 litri, capace di erogare 621 cavalli e una coppia di 730 Nm.
L’auto è stata modificata con un avanzato software di guida autonoma sviluppato dal Politecnico di Milano, che ha dimostrato di poter gestire con precisione velocità estreme senza intervento umano.
Con questo record, il Politecnico di Milano consolida la propria posizione tra i leader della ricerca sulla guida autonoma. Dai circuiti delle gare su pista alle strade aperte, il futuro della mobilità senza pilota potrebbe passare proprio dall’eccellenza ingegneristica italiana.


