Nel mondo dell’intelligenza artificiale, i nomi che dominano il dibattito sono quasi sempre gli stessi: Sam Altman, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos… e ovviamente Elon Musk.
Eppure, ce n’è uno che merita sempre più attenzione, ed è quello di Aravind Srinivas, fondatore e CEO di Perplexity AI.
Srinivas è un ex ricercatore di OpenAI con un curriculum che passa anche da Google e DeepMind. La sua azienda, Perplexity, si è fatta strada come l’alternativa guidata dall’IA a Google Search, attirando investimenti da giganti come Nvidia e Bezos stesso.
Ma non è solo il prodotto a far parlare di lui: il suo stile diretto, le polemiche con il New York Times e le provocazioni a Elon Musk, lo rendono una figura sempre più in vista nel panorama tech.
Ora, a confermare che è davvero uno da tenere d’occhio, Srinivas ha annunciato un nuovo progetto che lo porta direttamente nel mercato dell’hardware. Ci riferiamo all’AI Phone sviluppato insieme a Deutsche Telekom, la società madre di T-Mobile.
Il primo smartphone con Perplexity integrato
L’idea è chiara: mentre Google ha il Gemini sui Pixel e Apple continua a puntare su Siri, Perplexity avrà un suo spazio su un dispositivo dedicato.
L’AI Phone, che sarà lanciato nella seconda metà del 2025, offrirà l’assistente di Perplexity a livello di sistema, accessibile perfino dalla schermata di blocco.
Non sarà solo una questione di ricerche più intelligenti. Secondo Deutsche Telekom, il dispositivo integrerà anche capacità agentiche, permettendo agli utenti di fare acquisti o scrivere e-mail senza cambiare app.
Una funzionalità questa che ricorda quanto OpenAI sta cercando di fare con Operator, o le estensioni di Gemini di Google.
Oltre a Perplexity, il telefono offrirà l’accesso a Google Cloud AI, Picsart ed ElevenLabs, piattaforma specializzata nella generazione di audio AI.
We are proud to partner with @deutschetelekom to make Perplexity Assistant the native feature on their new AI Phone. pic.twitter.com/rYwsuySLW4
— Perplexity (@perplexity_ai) March 3, 2025
Queste funzioni saranno accessibili tramite un’app chiamata Magenta AI, con Google Cloud dedicato all’analisi visiva e Picsart per la generazione di immagini creative.
ElevenLabs, per chi non la conoscesse, recentemente ha stretto accordi con piattaforme come Spotify per la generazione automatizzata di audiolibri e ha lanciato una piattaforma di pubblicazione che consente agli utenti di trasformare testi in contenuti audio in pochi minuti.
Il mercato è pronto per un AI Phone?
Il mercato degli smartphone è saturo, eppure il 2025 ha visto l’intelligenza artificiale diventare il nuovo terreno di scontro.
Google ha investito pesantemente su Gemini per i suoi Pixel, Samsung ha presentato la sua “Galaxy AI” e Apple, pur in ritardo, ha promesso una svolta con iOS 18.
In questo scenario, l’AI Phone di Perplexity rappresenta un’incognita interessante. Non sarà un prodotto di massa come un iPhone ma potrebbe trovare spazio tra chi cerca un’esperienza AI più avanzata. Secondo TechCrunch, il dispositivo costerà meno di mille dollari e arriverà nei negozi nel 2026.
Aravind Srinivas, nel frattempo, continuerà a costruire la sua reputazione come una delle figure più disruptive del settore.
Se finora è stato sottovalutato rispetto ai grandi nomi dell’AI, il suo prossimo passo potrebbe cambiare le cose.


