Il Board of Governors dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha approvato le regole per la 99ª edizione degli Oscar, e tra le modifiche sostanziali ce ne sono due che riguardano direttamente l’intelligenza artificiale generativa.
Nella categoria recitazione, saranno ammissibili solo i ruoli “accreditati nel contratto legale del film e interpretati da esseri umani con il loro consenso”.
Nelle categorie scrittura, le sceneggiature dovranno essere “scritte da esseri umani” per poter concorrere. L’Academy si riserva inoltre il diritto di richiedere informazioni sull’uso dell’IA e sulla paternità umana di qualsiasi opera in gara.
Sono norme vincolanti, inserite nel regolamento ufficiale, con una clausola di verifica esplicita. Hollywood insomma ha smesso di affidarsi alla buona fede.
Perché la regola è necessaria
Nel 2023 attori e sceneggiatori scioperarono per mesi, uno degli episodi più importanti nella storia recente del sindacato SAG-AFTRA e della Writers Guild of America, e l’uso dell’IA nei processi produttivi fu uno dei punti centrali della trattativa.
Gli studios volevano mani libere; i lavoratori volevano garanzie. Gli accordi raggiunti allora furono un compromesso, non certo una soluzione.
Nel frattempo, la tecnologia ha continuato ad avanzare. È in lavorazione un film indipendente con una versione generata dall’IA di Val Kilmer, l’attore scomparso nel 2025 la cui voce era già stata ricreata artificialmente in Top Gun: Maverick.
I nuovi modelli video stanno poi moltiplicando le possibilità e le tensioni. L’Academy ha quindi deciso che era il momento di mettere per iscritto dove si trova il confine.
Oltre gli Oscar
La pressione non viene solo dall’industria cinematografica. Anche nella letteratura si stanno tracciando linee simili: gruppi di scrittori hanno infatti dichiarato che l’uso dell’IA rende un’opera non ammissibile ai premi di categoria.
La questione, nei fatti, è la stessa ovunque: i riconoscimenti esistono per celebrare la creatività umana e l’IA generativa mette in discussione cosa significhi “creare”.
Gli Oscar non risolvono il problema, anche perché nessun regolamento può farlo, ma fissano un precedente istituzionale che altri potrebbero seguire.
Fonte: Academy Awards


