OpenAI starebbe lavorando a un proprio social network, ispirato a X, e lo starebbe facendo partendo proprio da ChatGPT, la sua app di punta che lo scorso mese è diventata la più scaricata al mondo.
Usiamo il condizionale perché si tratta di un’indiscrezione riportata da The Verge e, al momento, non c’è nulla di ufficiale. Ma stando alla celebre testata americana, il progetto sarebbe nelle sue fasi iniziali.
Alcune fonti interne raccontano di un prototipo già funzionante, centrato sulla generazione di immagini con ChatGPT e dotato di un feed sociale. L’obiettivo è esplorare nuove forme di interazione pubblica, in cui i contenuti siano creati o potenziati direttamente dall’intelligenza artificiale.
A quanto risulta, Sam Altman starebbe raccogliendo feedback anche da contatti esterni all’azienda, sondando le prime impressioni sul prodotto e le sue potenzialità virali.
Convergenze e collisioni tra IA e social media
Un eventuale social targato OpenAI andrebbe a intensificare una competizione già accesa tra Altman ed Elon Musk.
L’amministratore delegato di Tesla e SpaceX, che ha fondato e poi abbandonato OpenAI, ha rilanciato nel 2023 con Grok, un assistente IA integrato direttamente nella piattaforma X.
Proprio Grok sfrutta i contenuti pubblicati in tempo reale per generare le sue risposte, e questa profonda integrazione ha scatenato reazioni nel mondo IA.
“L’integrazione di Grok con X ha fatto venire l’invidia a tutti”, ha dichiarato a The Verge una fonte che lavora in una grande azienda di intelligenza artificiale. “Soprattutto per il modo in cui le persone riescono a creare tweet virali facendogli dire cose assurde”.
Il successo è stato tale da spingere Musk a fondere ufficialmente X e xAI, la sua azienda specializzata in intelligenza artificiale, in un’unica entità.
Meta si muove, OpenAI risponde
Anche Meta è pronta a entrare nello stesso spazio. Secondo alcune indiscrezioni, l’azienda di Zuckerberg sarebbe al lavoro su un’app autonoma che includerà un assistente IA e una funzione di feed sociale.
Le prime notizie a riguardo sono emerse qualche mese fa e Altman aveva risposto pubblicamente su X con una frase che suonava ironica ma forse non troppo: “Ok, va bene, forse allora faremo anche noi un’app social”.
ok fine maybe we’ll do a social app https://t.co/663VkHN4qB
— Sam Altman (@sama) February 27, 2025
Ora quella battuta sembra tradursi in un progetto concreto.
Il valore dei dati generati dagli utenti
Al di là della rivalità personale tra i protagonisti della scena tech, l’interesse di OpenAI per un social network nasce da una motivazione precisa: ottenere dati.
X e Meta possiedono enormi quantità di informazioni generate dagli utenti in tempo reale, risorse preziosissime per addestrare e migliorare i propri modelli di IA.
Se OpenAI riuscisse a costruire una sua piattaforma sociale, avrebbe accesso diretto a flussi dati originali, contestualizzati, e soprattutto orientati all’interazione pubblica.
Dati che oggi mancano al suo ecosistema e che potrebbero rappresentare il vero tesoro nascosto dietro questa mossa.


