La conosciamo tutti per ChatGPT ma quello che non tutti sanno è che la robotica è stata un elemento fondamentale della missione di OpenAI fin dai suoi inizi.
Il cofondatore Wojciech Zaremba, ad esempio, ha guidato un team che inizialmente cercava di sviluppare un “robot a scopo generale”. Nel 2019, poi, più di una dozzina di ricercatori di OpenAI hanno pubblicato uno studio in cui spiegavano come avevano addestrato una coppia di reti neurali a risolvere un cubo di Rubik usando una sola mano robotica.
Tuttavia, nell’ottobre 2020, l’azienda ha deciso di interrompere questi sforzi, una scelta che Zaremba ha attribuito alla mancanza di dati sufficienti per l’addestramento. OpenAI ha quindi ridistribuito il proprio team di robotica in altri progetti, una mossa non sbagliata col senno di poi, visto il successo ottenuto dalla release di ChatGPT l’anno successivo.
Alcuni membri del vecchio team di robotica di OpenAI sono rimasti in azienda con altri ruoli. Ad esempio, Zaremba ora guida lo sviluppo dei modelli GPT di punta dell’azienda, Welinder è responsabile del prodotto e delle partnership, Bob McGrew è vicepresidente della ricerca e Lilian Weng è a capo dei sistemi di sicurezza e membro del nuovo comitato di sicurezza di OpenAI.
Ora però, con l’aumento degli investimenti nella robotica alimentata dall’IA, OpenAI sta formalmente rilanciando le proprie ambizioni in questo ambito. A riportarlo è Forbes, secondo cui l’azienda guidata da Sam Altman sta assumendo ingegneri di ricerca per ricostruire il proprio team di robotica. OpenAI non ha ancora annunciato pubblicamente i dettagli di questa iniziativa ma una recente offerta di lavoro spiega che i nuovi assunti saranno “tra i primi membri del team”.
Questa mossa sorprende fino a un certo punto. Negli ultimi mesi, il fondo interno per le startup di OpenAI ha investito in diverse aziende ben capitalizzate che cercano di sviluppare robot umanoidi, tra cui Figure AI (che ha raccolto 745 milioni di dollari), 1X Technologies (125 milioni) e Physical Intelligence (70 milioni).
Un possibile rilancio della robotica era poi stato accennato in un comunicato stampa di febbraio riguardante l’ultimo finanziamento a Figure; un mese dopo, Figure ha presentato un video del suo robot che dimostrava abilità rudimentali di linguaggio e ragionamento, supportate da un grande modello multimodale addestrato da OpenAI. Qualora foste interessati ad approfondire il tema, qui potete trovare la nostra notizia originaria.
Secondo le fonti interpellate da Forbes, OpenAI intende coesistere piuttosto che competere con le aziende di robotica, sviluppando tecnologie che i produttori di robot integreranno nei propri sistemi. L’annuncio di lavoro peraltro specifica che gli ingegneri assunti collaboreranno con “partner esterni” e addestreranno modelli di IA.
OpenAI però dovrà impegnarsi nel reperimento dei pochi talenti disponibili nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata alla robotica, ed è qui che si troverà inevitabilmente a competere con l’esterno, sovrapponendosi con alcune delle aziende con cui in futuro dovrà collaborare.


