Quella che ci apprestiamo a scrivere, più che una news, pare essere una conferma dettagliata.
Che Microsoft, pardon… OpenAI stesse pianificando di andare a colpire Google là dove farebbe più male, è infatti una cosa che si dice in giro da mesi.
Secondo quanto riportato da The Information a febbraio, ad esempio, l’uso crescente di ChatGPT come motore di ricerca avrebbe spinto l’azienda a sviluppare un’alternativa a Google Search, parzialmente alimentata da Bing.
Intervistato recentemente nel podcast di Lex Fridman, Sam Altman, CEO di OpenAI, ha poi parlato del futuro dell’accesso alle informazioni, e di come la sua azienda si stia preparando a competere con Google Search.
“Trovo che sia noioso. Se la domanda sia se possiamo costruire un motore di ricerca migliore di Google, allora certo, dovremmo farlo, le persone dovrebbero usare un prodotto migliore. Ma ciò sottovaluterebbe le potenzialità di questa tecnologia”.
“Google ti mostra circa 10 link blu e 13 annunci pubblicitari”, ha proseguito Sam Altman. “Quello che mi entusiasma non è tanto costruire una copia migliore di Google Search, quanto esplorare modi completamente nuovi per aiutare le persone a trovare, utilizzare e sintetizzare le informazioni”.
Insomma, le premesse per una tempesta perfetta (per Google) paiono esserci tutte. E la notizie che si stanno rincorrendo in queste ore, ancorché derivanti dai soliti bene informati, paiono confermare queste supposizioni, arricchendole di dettagli piuttosto particolareggiati.
OpenAI sarebbe pronta a lanciare un proprio motore di ricerca questo mese, sfidando così direttamente Google sul suo stesso campo. A dirlo è Jimmy Apples, che su X ha condiviso alcune informazioni e indicando che OpenAI potrebbe presentare il suo motore di ricerca nel corso di un evento interno il 9 maggio.
They have been rather busy since last week, I count at least 50+ new async subdomains since the 24th of April. https://t.co/3AnbvGSRqJ
Don’t read too much into it, could be something real boring / generic.
— Jimmy Apples 🍎/acc (@apples_jimmy) April 28, 2024
La data non è casuale: Google è in procinto di tenere il suo Google I/O il 14 maggio e questa mossa potrebbe essere una strategia per anticipare il rivale prima della sua conferenza annuale per gli sviluppatori, dove si prevedono importanti annunci relativi all’intelligenza artificiale.
Per supportare tale affermazione, Jimmy Apples ha condiviso un file su Pastebin che mostra il sottodominio search.chatgpt.com, sebbene abbia suggerito che potrebbe trattarsi di qualcosa di “molto noioso/generico” e invitando a non dare troppo peso a queste anticipazioni.
Ulteriori indagini hanno rivelato che il certificato SSL per search.chatgpt.com è stato rilasciato il 25 aprile 2024 e scadrà il 24 luglio 2024. Dopo aver controllato su Google, search.chatgpt.com risulta indicizzato da Google ma non da Bing o DuckDuckGo. Attualmente, il sottodominio mostra un errore “Not found”.
Non resta dunque che attendere qualche giorno per vedere se i fatti confermeranno queste anticipazioni. Ma il video che potete vedere qui sotto, risalente a un anno fa, lascia intendere che Satya Nadella avesse già bene in mente il corso delle azioni che abbiamo descritto in questo articolo. Certo è che a riguardarlo oggi, certe frasi paiono una dichiarazione di guerra neanche troppo velata…
In caso affermativo, dopo oltre vent’anni il dominio di Google come motore di ricerca potrebbe essere messo in discussione. E con esso, come scrivevamo tempo fa, potrebbe arrivare anche il colpo di grazia alla già traballante editoria.


