OpenAI pronta a sfidare Google: presto il suo motore di ricerca?

da | 6 Mag 2024 | IA

Quella che ci apprestiamo a scrivere, più che una news, pare essere una conferma dettagliata.

Che Microsoft, pardon… OpenAI stesse pianificando di andare a colpire Google là dove farebbe più male, è infatti una cosa che si dice in giro da mesi.

Secondo quanto riportato da The Information a febbraio, ad esempio, l’uso crescente di ChatGPT come motore di ricerca avrebbe spinto l’azienda a sviluppare un’alternativa a Google Search, parzialmente alimentata da Bing.

Intervistato recentemente nel podcast di Lex Fridman, Sam Altman, CEO di OpenAI, ha poi parlato del futuro dell’accesso alle informazioni, e di come la sua azienda si stia preparando a competere con Google Search.

“Trovo che sia noioso. Se la domanda sia se possiamo costruire un motore di ricerca migliore di Google, allora certo, dovremmo farlo, le persone dovrebbero usare un prodotto migliore. Ma ciò sottovaluterebbe le potenzialità di questa tecnologia”.

“Google ti mostra circa 10 link blu e 13 annunci pubblicitari”, ha proseguito Sam Altman. “Quello che mi entusiasma non è tanto costruire una copia migliore di Google Search, quanto esplorare modi completamente nuovi per aiutare le persone a trovare, utilizzare e sintetizzare le informazioni”.

Insomma, le premesse per una tempesta perfetta (per Google) paiono esserci tutte. E la notizie che si stanno rincorrendo in queste ore, ancorché derivanti dai soliti bene informati, paiono confermare queste supposizioni, arricchendole di dettagli piuttosto particolareggiati.

OpenAI sarebbe pronta a lanciare un proprio motore di ricerca questo mese, sfidando così direttamente Google sul suo stesso campo. A dirlo è Jimmy Apples, che su X ha condiviso alcune informazioni e indicando che OpenAI potrebbe presentare il suo motore di ricerca nel corso di un evento interno il 9 maggio.

La data non è casuale: Google è in procinto di tenere il suo Google I/O il 14 maggio e questa mossa potrebbe essere una strategia per anticipare il rivale prima della sua conferenza annuale per gli sviluppatori, dove si prevedono importanti annunci relativi all’intelligenza artificiale.

Per supportare tale affermazione, Jimmy Apples ha condiviso un file su Pastebin che mostra il sottodominio search.chatgpt.com, sebbene abbia suggerito che potrebbe trattarsi di qualcosa di “molto noioso/generico” e invitando a non dare troppo peso a queste anticipazioni.

Ulteriori indagini hanno rivelato che il certificato SSL per search.chatgpt.com è stato rilasciato il 25 aprile 2024 e scadrà il 24 luglio 2024. Dopo aver controllato su Google, search.chatgpt.com risulta indicizzato da Google ma non da Bing o DuckDuckGo. Attualmente, il sottodominio mostra un errore “Not found”.

Non resta dunque che attendere qualche giorno per vedere se i fatti confermeranno queste anticipazioni. Ma il video che potete vedere qui sotto, risalente a un anno fa, lascia intendere che Satya Nadella avesse già bene in mente il corso delle azioni che abbiamo descritto in questo articolo. Certo è che a riguardarlo oggi, certe frasi paiono una dichiarazione di guerra neanche troppo velata…

In caso affermativo, dopo oltre vent’anni il dominio di Google come motore di ricerca potrebbe essere messo in discussione. E con esso, come scrivevamo tempo fa, potrebbe arrivare anche il colpo di grazia alla già traballante editoria.

POTREBBE INTERESSARTI

Brad Smith, presidente di Microsoft

Microsoft promette: i nostri data center non peseranno sulle bollette degli americani

L’azienda si impegna a non chiedere sgravi fiscali e a formare i residenti. Brad Smith: “Non chiediamo ai contribuenti di sovvenzionarci”.

Matthew McConaughey

McConaughey registra sé stesso come marchio contro i deepfake

Otto trademark approvati negli USA trasformano l’immagine dell’attore in un asset legale. Nel vuoto normativo sui deepfake, Hollywood ricorre...
Google AI Overviews

Google rimuove le AI Overviews per alcune ricerche mediche

Un’indagine del Guardian documenta errori potenzialmente letali nei riassunti sanitari del motore di ricerca. Il tempismo col lancio di ChatGPT Health solleva...
Google agente

Google entra nello shopping con gli agenti IA per i retailer

Con Gemini Enterprise for Customer Experience, Big G offre strumenti per costruire assistenti virtuali proprietari. Ma il commercio agentico è davvero dietro...
Apple Intelligence Siri

Siri parlerà con la voce di Gemini: Apple sceglie Google per l’IA

Annunciata ieri una partnership che riscrive gli equilibri del mercato. E anche una svolta storica che solleva domande sul futuro della privacy di Cupertino.

Nvidia CES 2026 Jensen Huag

Al CES 2026 la Silicon Valley ha scelto Trump

La Genesis Mission, Nvidia e il nuovo asse Washington-Silicon Valley: al Consumer Electronics Show è andata in scena la fine della neutralità tech.

Harry Potter e la Pietra Filosofale

I ricercatori sono riusciti a estrarre Harry Potter (quasi per intero) dai principali LLM

Una ricerca di Stanford dimostra che Claude, GPT-4.1, Gemini e Grok hanno memorizzato interi libri protetti da copyright. E possono riprodurli quasi parola per...
Grok

Grok, la risposta di Musk ai deepfake è farli pagare

Dall’Indonesia al Regno Unito, i governi reagiscono ai deepfake di Grok. Musk attacca gli inglesi: “Fascisti”. Ma intanto le immagini abusive...
Character

Google e Character.AI, accordi milionari per evitare il processo

Le famiglie ottengono risarcimenti per i suicidi legati al chatbot, ma il vuoto normativo sulla responsabilità dell’IA generativa resta intatto.

Andreessen Horowitz

Il secolo americano di Andreessen Horowitz: 15 miliardi per blindare il futuro tech

Dalla difesa all’intelligenza artificiale: come il colosso di Menlo Park sta puntando a riscrivere il rapporto tra capitale privato, sovranità e potere.

Share This