OpenAI lancia o3-mini, la nuova IA per il ragionamento

da | 1 Feb 2025 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

OpenAI ha rilasciato ieri il suo nuovo modello di intelligenza artificiale dedicato al ragionamento, o3-mini.

Secondo l’azienda, il modello offre prestazioni superiori rispetto al suo predecessore, o1-mini, mantenendo un costo contenuto e un’elevata velocità di risposta. Il focus è primeggiare nell’ambito scientifico, matematico e nella programmazione.

Gli sviluppatori possono accedere a o3-mini tramite un’API e selezionare tra tre livelli di intensità del ragionamento.

Questo permette di adattare le prestazioni del modello in base alla complessità del problema da risolvere: un’impostazione più bassa è indicata per questioni meno complesse e in cui la rapidità di risposta è un fattore chiave.

A partire da ieri, gli utenti di ChatGPT Plus, Team e Pro possono già testare il modello, mentre le aziende dovranno attendere una settimana.

La concorrenza cinese e il cambio di paradigma di o3-mini

L’annuncio di OpenAI arriva in un momento in cui la concorrenza nel settore si fa sempre più accesa.

Nei giorni scorsi, la cinese DeepSeek ha attirato l’attenzione con il lancio di DeepSeek-V3 e DeepSeek-R1, due modelli avanzati e dal costo competitivo. In particolare, DeepSeek-R1, anch’esso focalizzato sul ragionamento, ha ottenuto risultati di benchmark paragonabili, e in alcuni casi superiori, a quelli di o1 di OpenAI.

Ma la società guidata da Sam Altman guarda oltre.

Secondo il CEO, i modelli della serie o3 rappresentano un deciso passo in avanti rispetto agli o1, specialmente nella risoluzione di problemi complessi che richiedono avanzate capacità matematiche e di programmazione.

La versione più grande della serie ha persino raggiunto un punteggio record dell’87,5% nel test ARC-AGI, superando la media umana, che si aggira intorno all’85%.

Il ricercatore di OpenAI Noam Brown ha sottolineato l’importanza di questo progresso, dichiarando su X: “Stiamo spostando l’intera curva costo-intelligenza. L’intelligenza dei modelli continuerà ad aumentare e il costo per ottenere la stessa intelligenza continuerà a diminuire”.

Brown ha aggiunto che o3-mini supera persino il modello o1 a grandezza naturale in diversi test di valutazione.

Il futuro dell’IA: oltre la potenza bruta

Per anni, i miglioramenti dell’intelligenza artificiale sono stati trainati da un semplice aumento di dati e potenza di calcolo. Dal 2024, questa strategia però sta mostrando segni di inefficienza.

OpenAI, insieme ad altre realtà, sta ora puntando su modelli che integrano un maggiore livello di ragionamento direttamente nella fase di inferenza, ossia il momento in cui l’IA elabora una risposta.

Questa nuova generazione di modelli, tra cui o3-mini, non si limita a elaborare enormi quantità di dati ma è in grado di generare più percorsi logici in parallelo, scegliendo quello che porta alla migliore soluzione. Inoltre, può tornare indietro nel processo se incontra un vicolo cieco, migliorando così la qualità delle risposte.

Nonostante i progressi, OpenAI ha deciso di non esporre la chain of thought di o3-mini, come già avvenuto con i modelli o1. Questo approccio mira a evitare che l’IA perda il focus su problemi complessi.

Al contrario, DeepSeek-R1 e il nuovo modello sperimentale di Google, Gemini 2.0 Flash Thinking, adottano la strategia opposta, mostrando il processo di ragionamento passo dopo passo.

Con o3-mini, OpenAI non solo risponde alla crescente competizione nel settore delle IA avanzate, ma getta anche le basi per una nuova intelligenza artificiale, in cui il ragionamento diventa il vero valore aggiunto rispetto alla semplice potenza di calcolo.

E ora, non resta che sedersi comodi e attendere la risposta della concorrenza. Non solo quella americana…

POTREBBE INTERESSARTI

Sam Altman OpenAI Merge Labs
• ⏱ 3 min

Sam Altman risponde all’articolo “incendiario” del New Yorker

Il leader di OpenAI, dopo l’assalto alla sua abitazioni, risponde alle pesanti accuse mosse dalla celebre testata americana.

anthropic mythos
• ⏱ 3 min

Anthropic ha convocato dei teologi per insegnare l’etica a Claude

Anthropic ha organizzato un vertice riservato con leader cattolici e protestanti per affrontare le domande che gli ingegneri non riescono a risolvere da soli.

Matt Garman Amazon Web Services AWS
, • ⏱ 3 min

AWS spiega perché puntare sui concorrenti è il suo mestiere

Matt Garman investe in OpenAI e Anthropic ma rassicura tutti: competere coi propri partner è una tradizione di AWS. Ma l’obiettivo è introdurre i modelli...
Peter Steinberger OpenClaw
• ⏱ 3 min

Anthropic sospende l’account del fondatore di OpenClaw

Steinberger ora lavora per OpenAI. Dietro la sospensione lampo, una disputa che riguarda prezzi, agenti e la competizione tra piattaforme.

amodei vs altman openai anthropic
, • ⏱ 3 min

OpenAI all’attacco: nuovi piani e miliardi per la guerra del ‘compute’

Anthropic guadagna terreno, OpenAI risponde su tre fronti: prodotto, infrastruttura e narrazione. Una fila indietro, Meta spende 21 miliardi per non restare...
Aravind Srinivas Perplexity
, • ⏱ 3 min

I ricavi mensili di Perplexity crescono del 50%

Jensen Huang la promuove dal palco, gli editori la citano in giudizio. Ma Perplexity naviga tra endorsement e contenziosi.

Alexandr Wang Meta Muse Spark
• ⏱ 3 min

Meta lancia Muse Spark e riparte da zero nella corsa all’IA

Muse Spark è disponibile gratis, funziona con più agenti in parallelo e punta anche alla salute. Ma la privacy resta un capitolo aperto.

Project Glasswing: Anthropic
• ⏱ 4 min

Project Glasswing: Anthropic e i big tech uniti per la cybersicurezza

Claude Mythos Preview ha scoperto migliaia di falle zero-day, alcune vecchie di decenni. E ora Anthropic lo distribuisce solo a partner selezionati per correre ai...
intel elon musk terafab
, • ⏱ 3 min

Intel entra in Terafab per robotica e data center

Terafab promette un terawatt di potenza di calcolo all’anno. Intel ci scommette la sua ristrutturazione.

data center Big Tech
• ⏱ 3 min

Acqua ed energia: le Big Tech sotto pressione degli investitori

Mille miliardi di litri d’acqua consumati nel 2025: l’espansione dell’IA ha un costo ambientale che i mercati cominciano a valutare.

Share This