OpenAI scommette sull’India: ChatGPT Go gratis per un anno

by | 28 Ott 2025 | IA

Tempo di lettura: 3 minuti

OpenAI ha deciso di giocare d’anticipo su uno dei mercati più popolosi del pianeta offrendo ChatGPT Go gratuitamente per un intero anno a tutti gli utenti indiani che si iscriveranno a partire dal 4 novembre.

Una mossa che non è solo promozionale ma strategica: l’obiettivo è consolidare la presenza dell’azienda di Sam Altman in quello che è già il suo secondo mercato globale dopo gli Stati Uniti.

Un piano a basso costo, un mercato immenso

ChatGPT Go è stato lanciato in India lo scorso agosto come versione a basso costo del popolare chatbot, pensata per ampliare la platea degli utenti premium.

Oggi OpenAI sceglie di rinunciare temporaneamente ai relativi incassi per guadagnare qualcosa di più prezioso: una posizione dominante in un Paese con oltre 700 milioni di possessori di smartphone e più di un miliardo di connessioni internet attive.

L’azienda ha tra l’altro inaugurato un ufficio a New Delhi e sta costruendo un team locale per accompagnare la crescita del prodotto. “Da quando abbiamo lanciato ChatGPT Go in India alcuni mesi fa, l’adozione e la creatività dimostrate dagli utenti ci hanno davvero ispirato”, ha dichiarato Nick Turley, vicepresidente e responsabile di ChatGPT. “Siamo entusiasti di vedere le cose straordinarie che i nostri utenti costruiranno, impareranno e realizzeranno grazie a questi strumenti”.

OpenAI e il modello “land grab”

Al di là della solita retorica da relazioni pubbliche, l’iniziativa rientra in una logica ormai classica nel tech: quella del “land grab”, ossia la corsa a conquistare per primi i mercati emergenti.

OpenAI offre il servizio gratuitamente oggi per assicurarsi fedeltà e massa critica domani. È la stessa strategia seguita anni fa da Netflix o Spotify, quando hanno scelto di investire nell’acquisizione di utenti piuttosto che nei ricavi immediati.

Il mercato indiano, però, presenta sfide particolari. Nonostante i numeri da capogiro in termini di utenti, il potere d’acquisto medio rimane basso e la propensione a sottoscrivere abbonamenti digitali è ancora limitata.

Le stime citate di Appfigures parlano di decine di milioni di download dell’app, ma di ricavi ancora modesti. Per questo, l’offerta gratuita appare come una necessità più che un gesto di generosità: è l’unico modo per mantenere slancio e visibilità mentre la concorrenza si avvicina.

il fronte competitivo: da Google a Perplexity

La mossa di OpenAI arriva infatti in un contesto di forte competizione. Google ha appena lanciato un piano gratuito di intelligenza artificiale dedicato agli studenti, mentre Perplexity — il motore di ricerca conversazionale che sta rapidamente guadagnando popolarità — ha siglato un accordo con l’operatore di telecomunicazioni Airtel per offrire i propri abbonamenti premium a milioni di clienti. Tutti i grandi nomi della nuova generazione di IA guardano all’India come a un campo di prova cruciale per la loro crescita.

Per OpenAI, consolidare la base di utenti nel Paese significa anche gettare le basi per futuri servizi locali, formare una comunità di sviluppatori e rafforzare la rete di relazioni industriali. Non a caso, il 4 novembre l’azienda terrà a Bengaluru la sua conferenza DevDay Exchange, con annunci mirati a imprese e sviluppatori indiani.

Nel grande gioco dell’intelligenza artificiale, l’India è diventata la nuova frontiera. Giovane, digitalizzata e sempre più centrale nelle catene di valore tecnologiche, rappresenta un banco di prova per capire se i modelli fondazionali possano davvero trasformarsi in servizi di massa. Per OpenAI, che punta a rendere ChatGPT un’infrastruttura globale più che un semplice prodotto, la scommessa è chiara: conquistare l’India oggi per guidare l’economia dell’IA di domani.

Fonte: TechCrunch

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