Dopo l’anticipazione di settimana scorsa, OpenAI ha annunciato la release di GPT-4.5, il suo modello di intelligenza artificiale più grande e avanzato, noto con il nome in codice Orion.
Si tratta di un’evoluzione della tecnologia alla base di ChatGPT, che promette maggiore intelligenza emotiva ma che pone anche interrogativi sulla scalabilità dell’IA e sui costi di gestione.
Un modello più potente, ma non rivoluzionario
Gli utenti di ChatGPT Pro e gli sviluppatori con piani a pagamento delle API di OpenAI, hanno potuto accedere a GPT-4.5 da ieri. Per gli utenti ChatGPT Plus e ChatGPT Team, invece, il rollout è previsto entro la prossima settimana.
Nonostante il clamore, OpenAI stessa sottolinea che GPT-4.5 non è un modello di frontiera (o ‘frontier model’ in inglese), espressione con cui si indicano IA all’avanguardia, in grado di spingere i limiti delle capacità attuali dell’IA.
Si tratta piuttosto di un’evoluzione basata sugli stessi principi di addestramento dei suoi predecessori, ossia un incremento massiccio della potenza di calcolo e dei dati durante la fase di pre-training.
Eppure, per la prima volta, emergono segnali che indicano un rallentamento nei benefici ottenuti dall’aumento delle risorse computazionali.
GPT-4.sì 5 mostra miglioramenti in diversi ambiti, dalla comprensione del linguaggio alla capacità di rispondere con maggiore empatia agli umani, ma nei test di ragionamento fatica a superare modelli più recenti sviluppati da aziende concorrenti come DeepSeek e Anthropic.
Inoltre, OpenAI ammette che i costi operativi del modello sono elevatissimi, tanto da rendere incerta la sua disponibilità a lungo termine.
Un prezzo da record per OpenAI
Il costo di utilizzo delle API di GPT-4.5 è infatti significativamente più alto rispetto al modello GPT-4o, attualmente il cavallo di battaglia di OpenAI.
Per un milione di token in input, gli sviluppatori dovranno sborsare 75 dollari, mentre il costo per un milione di token in output arriva a 150 dollari. Par avere un metro di paragone, GPT-4o costa rispettivamente 2,50 e 10 dollari per le stesse quantità di dati elaborati.
“Stiamo condividendo GPT-4.5 come una preview per la ricerca, per comprendere meglio i suoi punti di forza e le sue limitazioni”, ha dichiarato OpenAI in un post ufficiale, quasi a voler minimizzare la rilevanza della sua nuova release.
Un trampolino di lancio verso GPT-5
Se da un lato GPT-4.5 è un passo avanti nelle capacità di comprensione e generazione del linguaggio, dall’altro la sua stessa esistenza sembra confermare i dubbi di alcuni esperti sul futuro del deep learning tradizionale.
A dicembre, Ilya Sutskever, co-fondatore ed ex capo scienziato di OpenAI, aveva dichiarato che il settore ha “raggiunto il picco dei dati” e che “il pre-training, così come lo conosciamo, è destinato a finire”.
Questa previsione sembra trovare conferma nei risultati di GPT-4.5, che non riesce a imporsi come leader indiscusso nei benchmark più avanzati.
Per questo motivo, OpenAI sta già guardando oltre. L’azienda prevede di combinare i modelli della serie GPT con quelli della serie o, specializzati nel ragionamento, a partire da GPT-5, atteso entro la fine dell’anno.
GPT-4.5, dunque, potrebbe non essere l’ennesima rivoluzione dell’intelligenza artificiale ma piuttosto un trampolino di lancio verso il futuro dell’IA.


