OpenAI lancia GPT-4.5 ‘Orion’: più potente, ma non rivoluzionario

da | 28 Feb 2025 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo l’anticipazione di settimana scorsa, OpenAI ha annunciato la release di GPT-4.5, il suo modello di intelligenza artificiale più grande e avanzato, noto con il nome in codice Orion.

Si tratta di un’evoluzione della tecnologia alla base di ChatGPT, che promette maggiore intelligenza emotiva ma che pone anche interrogativi sulla scalabilità dell’IA e sui costi di gestione.

Un modello più potente, ma non rivoluzionario

Gli utenti di ChatGPT Pro e gli sviluppatori con piani a pagamento delle API di OpenAI, hanno potuto accedere a GPT-4.5 da ieri. Per gli utenti ChatGPT Plus e ChatGPT Team, invece, il rollout è previsto entro la prossima settimana.

Nonostante il clamore, OpenAI stessa sottolinea che GPT-4.5 non è un modello di frontiera (o ‘frontier model’ in inglese), espressione con cui si indicano IA all’avanguardia, in grado di spingere i limiti delle capacità attuali dell’IA.

Si tratta piuttosto di un’evoluzione basata sugli stessi principi di addestramento dei suoi predecessori, ossia un incremento massiccio della potenza di calcolo e dei dati durante la fase di pre-training.

Eppure, per la prima volta, emergono segnali che indicano un rallentamento nei benefici ottenuti dall’aumento delle risorse computazionali.

GPT-4.sì 5 mostra miglioramenti in diversi ambiti, dalla comprensione del linguaggio alla capacità di rispondere con maggiore empatia agli umani, ma nei test di ragionamento fatica a superare modelli più recenti sviluppati da aziende concorrenti come DeepSeek e Anthropic.

Inoltre, OpenAI ammette che i costi operativi del modello sono elevatissimi, tanto da rendere incerta la sua disponibilità a lungo termine.

Un prezzo da record per OpenAI

Il costo di utilizzo delle API di GPT-4.5 è infatti significativamente più alto rispetto al modello GPT-4o, attualmente il cavallo di battaglia di OpenAI.

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Per un milione di token in input, gli sviluppatori dovranno sborsare 75 dollari, mentre il costo per un milione di token in output arriva a 150 dollari. Par avere un metro di paragone, GPT-4o costa rispettivamente 2,50 e 10 dollari per le stesse quantità di dati elaborati.

“Stiamo condividendo GPT-4.5 come una preview per la ricerca, per comprendere meglio i suoi punti di forza e le sue limitazioni”, ha dichiarato OpenAI in un post ufficiale, quasi a voler minimizzare la rilevanza della sua nuova release.

Un trampolino di lancio verso GPT-5

Se da un lato GPT-4.5 è un passo avanti nelle capacità di comprensione e generazione del linguaggio, dall’altro la sua stessa esistenza sembra confermare i dubbi di alcuni esperti sul futuro del deep learning tradizionale.

A dicembre, Ilya Sutskever, co-fondatore ed ex capo scienziato di OpenAI, aveva dichiarato che il settore ha “raggiunto il picco dei dati” e che “il pre-training, così come lo conosciamo, è destinato a finire”.

Questa previsione sembra trovare conferma nei risultati di GPT-4.5, che non riesce a imporsi come leader indiscusso nei benchmark più avanzati.

Per questo motivo, OpenAI sta già guardando oltre. L’azienda prevede di combinare i modelli della serie GPT con quelli della serie o, specializzati nel ragionamento, a partire da GPT-5, atteso entro la fine dell’anno.

GPT-4.5, dunque, potrebbe non essere l’ennesima rivoluzione dell’intelligenza artificiale ma piuttosto un trampolino di lancio verso il futuro dell’IA.

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