Nonostante la concorrenza crescente, OpenAI continua a registrare una crescita impressionante.
La società di San Francisco ha infatti raggiunto i 400 milioni di utenti attivi settimanali a febbraio, un aumento del 33% rispetto ai 300 milioni di dicembre.
Lo ha rivelato Brad Lightcap, direttore operativo dell’azienda, in un’intervista a CNBC, sottolineando come il successo di ChatGPT sia dovuto a una “progressione naturale”.
“La gente ne sente parlare tramite il passaparola. Ne vede l’utilità. Vede i propri amici usarlo”, ha spiegato Lightcap, evidenziando come il tempo giochi un ruolo fondamentale nell’adozione di queste tecnologie. “C’è un effetto generale di persone che desiderano davvero questi strumenti e si rendono conto del loro valore.”
Oltre alla crescita nel settore consumer, l’azienda di Sam Altman sta espandendo rapidamente anche la sua presenza nelle aziende.
Attualmente, la piattaforma conta 2 milioni di utenti aziendali paganti, un numero raddoppiato rispetto a settembre. Secondo Lightcap, spesso i dipendenti iniziano a usare ChatGPT a livello personale e poi ne suggeriscono l’adozione alle proprie aziende.
“Beneficiamo molto dell’adozione organica da parte dei consumatori, che già conoscono il prodotto”, ha detto il COO di OpenAI. “C’è una crescita davvero sana, su una curva diversa.”
OpenAI, nonostante DeepSeek (e Musk)
La crescita di OpenAI avviene in un momento di forte competizione, in particolare con l’ascesa del rivale cinese DeepSeek, che a gennaio ha scosso i mercati.
L’arrivo della startup orientale ha generato timori tra gli investitori, preoccupati per un possibile ridimensionamento della leadership statunitense nel settore dell’intelligenza artificiale.
La reazione è stata immediata: Nvidia ha perso il 17% in un solo giorno, bruciando quasi 600 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Pochi giorni dopo, OpenAI ha accusato DeepSeek di aver utilizzato impropriamente i suoi modelli tramite una tecnica chiamata distillazione. Tuttavia, Lightcap ha chiarito che la nuova concorrenza non ha modificato la strategia di OpenAI né i suoi piani di investimento.
“DeepSeek è la prova di quanto l’IA sia entrata nella coscienza collettiva; due anni fa sarebbe stato impensabile”, ha dichiarato. “È un segnale di quanto questi modelli siano potenti e di quanto interessino alle persone”.
Ma OpenAI non deve solo difendersi da DeepSeek. Anche sul fronte legale, la situazione è tesa: Elon Musk, cofondatore dell’azienda, ha citato in giudizio OpenAI per presunta violazione di contratto, accusandola di voler diventare una società a scopo di lucro.
Mentre Microsoft continua a investire miliardi in OpenAI e SoftBank è vicina a un finanziamento da 40 miliardi che potrebbe portare la valutazione della società a 300 miliardi di dollari, Musk ha tentato di acquisire gli asset della divisione non-profit per 97,4 miliardi.
Il consiglio di OpenAI ha però respinto la proposta, definendola “non un’offerta concreta”.
“I numeri parlano chiaro”, ha concluso Lightcap. “Cerchiamo di essere molto trasparenti su dove ci troviamo. (Musk) è un concorrente. E sta competendo in un modo piuttosto insolito.”


