OpenAI è in trattative avanzate per acquisire Windsurf, azienda specializzata in assistenza alla programmazione tramite intelligenza artificiale, per una cifra superiore ai 3 miliardi di dollari.
Se portata a termine, sarebbe la più grande acquisizione mai realizzata dal creatore di ChatGPT.
Secondo quanto riportato da più fonti, l’accordo potrebbe essere concluso prevalentemente tramite uno scambio azionario, anche se i dettagli non sono ancora definitivi. Bloomberg ha per primo dato notizia dell’operazione, che potrebbe però complicarsi proprio a causa di questa fuga di notizie.
Cursor, il rimpianto di OpenAI
L’interesse di OpenAI per il mercato della generazione di codice non è nuovo.
Già nel 2023, infatti, il fondo OpenAI Startup Fund — all’epoca ancora controllato da Sam Altman e oggi integrato nella società — aveva investito in Anysphere, l’azienda che sviluppa Cursor, uno dei coding assistant più promettenti e diretti rivali di Windsurf.
OpenAI ha anche tentato, senza successo, di acquisire Anysphere sia nel 2024 sia all’inizio di quest’anno, come riportato da CNBC.
Anysphere ha invece preferito restare indipendente e, secondo Bloomberg, sarebbe ora in trattative per un nuovo round di finanziamento a una valutazione monstre di 10 miliardi di dollari.
Una partita da 200 milioni di dollari
Le cifre in gioco spiegano bene la posta della partita.
Windsurf, secondo quanto riportato da TechCrunch, starebbe generando circa 40 milioni di dollari in ricavi annualizzati ricorrenti (ARR), mentre Cursor avrebbe già raggiunto quota 200 milioni.
È evidente che, dopo il fallimento delle trattative con Anysphere, OpenAI abbia deciso di non restare a guardare: l’intenzione è quella di accelerare la penetrazione nel mercato degli assistenti per sviluppatori.
E sebbene l’azienda abbia appena rilasciato il suo nuovo “agente” CLI basato su Codex, il tentativo di acquisire Windsurf indica una strategia chiara: non aspettare che il prodotto casalingo maturi ma aggredire subito il mercato.
Frenemies e antitrust
Resta da vedere come si muoveranno le autorità antitrust. La Federal Trade Commission (FTC) statunitense è attualmente impegnata in un procedimento contro Meta per acquisizioni approvate durante l’amministrazione Obama, ora considerate tutt’altro che secondarie.
In tale contesto, non è escluso che l’accordo tra OpenAI e Windsurf venga osservato con particolare attenzione.
La domanda, a questo punto, è se l’operazione verrà vista come un freno alla concorrenza o, al contrario, come un tentativo di limitarne una, quella esercitata da Microsoft Copilot.
Una risposta potrebbe dipendere dalla natura ambigua del rapporto tra OpenAI e Microsoft, un tempo alleati strategici e oggi più simili a “frenemies”, ossia rivali mascherati da partner.


