Incurante dei venti di guerra che ciclicamente soffiano sull’isola, Nvidia ha annunciato l’intenzione di rafforzare la sua presenza a Taiwan con un nuovo maxi-ufficio a Taipei.
A ciò si aggiunge una partnership strategica con aziende locali, tra cui Foxconn, per costruire un supercomputer dedicato all’intelligenza artificiale.
L’annuncio è arrivato direttamente dal CEO Jensen Huang, nel corso del suo atteso keynote alla vigilia di Computex 2025, una delle fiere tech più rilevanti al mondo.
Il progetto “Constellation”
Nel cuore di Taipei, Nvidia ha firmato il contratto per una nuova sede che prenderà il nome di “Nvidia Constellation”.
Si tratta di un’operazione resa necessaria dalla crescita esponenziale del team di ingegneri sull’isola, che secondo Huang ha ormai superato la capacità degli attuali uffici. “È arrivato il momento di svelare uno dei più grandi progetti che abbiamo mai realizzato”, ha dichiarato il fondatore di Nvidia, visibilmente entusiasta mentre parlava su uno sfondo dominato da immagini generate dall’intelligenza artificiale.
La nuova sede si inserisce in una strategia più ampia che punta a consolidare la collaborazione con le aziende taiwanesi, da sempre partner fondamentali nella catena del valore dell’hardware tecnologico.
“Come sapete, siamo in continua crescita, e lo stesso vale per le nostre collaborazioni con voi”, ha detto Huang rivolgendosi direttamente al pubblico locale, composto anche da rappresentanti delle principali aziende dell’isola.
Nvidia, un supercomputer “made in Taiwan”
Durante lo stesso intervento, Huang ha annunciato una partnership con Hon Hai Precision Industry, meglio nota come Foxconn, e con il governo taiwanese per costruire una “AI factory supercomputer”, ovvero un impianto pensato per ospitare l’infrastruttura IA necessaria alla ricerca e allo sviluppo di nuove soluzioni avanzate.
Il supercomputer sarà basato sulle nuove GPU Blackwell, presentate da Nvidia sei mesi fa, e servirà a potenziare le capacità di calcolo di ricercatori e aziende taiwanesi, con l’obiettivo di stimolare l’innovazione in settori chiave come robotica, sanità e mobilità. “Disporre di un’infrastruttura IA di livello mondiale a Taiwan è molto importante”, ha spiegato Huang.
La scelta non è casuale: Taiwan è da mezzo secolo uno snodo cruciale per la produzione e l’assemblaggio di hardware tecnologico, e rappresenta un punto nevralgico anche per il futuro dell’intelligenza artificiale.
“Taiwan è al centro di una delle industrie più avanzate. Sarà l’epicentro da cui partiranno l’IA e la robotica”, ha affermato Huang, sottolineando l’eccezionale opportunità rappresentata dalla convergenza tra innovazione e infrastruttura locale.
La Cina sullo sfondo
Sebbene Jensen Huang abbia spesso sottolineato l’importanza strategica del mercato cinese, che nell’ultimo anno fiscale ha rappresentato circa il 14% dei ricavi di Nvidia, l’intervento di Computex ha evidenziato un chiaro spostamento d’attenzione verso Taiwan.
Il CEO ha accennato anche al fatto che il sindaco di Taipei è ancora in fase di consultazione con i residenti per verificare il consenso sulla costruzione della nuova sede.
Nel frattempo, Huang ha ribadito la sua posizione favorevole a un allentamento delle regole statunitensi sull’export di tecnologie IA verso la Cina, nel tentativo di mantenere aperti i canali commerciali con la seconda economia mondiale.
Il baricentro operativo e tecnologico, però, sembra spostarsi sempre più verso Taiwan, in un contesto geopolitico in continua evoluzione.


