Le azioni di Nvidia, il gigante dei chip per l’intelligenza artificiale, hanno subito una brusca frenata mercoledì sera, innescando un effetto domino sui principali titoli tecnologici di Wall Street.
La reazione negativa degli investitori al rapporto trimestrale di Nvidia ha gettato un’ombra sul futuro del settore, frenando l’entusiasmo che aveva alimentato le speranze di nuovi guadagni tra le società più quotate.
I futures del Nasdaq, principale indice tecnologico, hanno registrato un calo di circa l’1% dopo la pubblicazione dei risultati finanziari di Nvidia, suggerendo che giovedì potrebbe essere un’altra giornata difficile per il comparto tecnologico.
Nvidia ha perso quasi il 7% del suo valore di mercato, equivalente a circa 200 miliardi di dollari, dopo aver presentato previsioni per il terzo trimestre che hanno deluso le attese degli investitori.
Le previsioni aziendali indicano margini lordi inferiori alle stime e ricavi in linea con le aspettative, ma non abbastanza per convincere un mercato ormai abituato a performance strabilianti da parte della società.
L’effetto domino non ha risparmiato altri colossi del settore. Broadcom e Advanced Micro Devices hanno visto le proprie azioni scendere di circa il 2%, mentre Microsoft e Amazon hanno registrato un calo di quasi l’1%.
La delusione degli investitori nasce in parte dalle aspettative eccessive create dai successi precedenti. Negli ultimi trimestri, Nvidia aveva superato ampiamente le stime degli analisti grazie alla crescente domanda di chip per l’intelligenza artificiale, portando molti a credere che la società avrebbe continuato a battere le previsioni con margini sempre più ampi.
Tuttavia, le previsioni meno entusiasmanti per il futuro hanno oscurato il successo del secondo trimestre, che ha visto un superamento delle aspettative sia in termini di ricavi che di utili rettificati, e l’annuncio di un massiccio programma di riacquisto di azioni da 50 miliardi di dollari.
“Hanno superato le aspettative, ma in una situazione in cui le aspettative erano così alte che non credo avrebbero potuto fornire un numero abbastanza buono da soddisfare la gente“, ha dichiarato a Reuters JJ Kinahan, CEO di IG North America e presidente del broker online Tastytrade.


