L’attesa trimestrale di Nvidia ha confermato la domanda costante di chip per l’intelligenza artificiale da parte di giganti come Microsoft, Amazon e Meta, ma non è bastata a rassicurare gli investitori.
Nonostante ricavi in forte crescita e previsioni superiori alle aspettative, il titolo ha chiuso in calo, trascinando con sé il settore tecnologico. Il mercato teme infatti un rallentamento della spesa per l’IA, soprattutto dopo l’arrivo di soluzioni più economiche da parte di concorrenti come la cinese DeepSeek.
La trimestrale di Nvidia
Mercoledì, Nvidia ha annunciato un aumento del 78% dei ricavi trimestrali e ha previsto entrate superiori alle stime per il trimestre in corso.
Il margine di profitto atteso è però in calo dal 73,5% al 71%, segnale di un’accelerazione nella produzione dei nuovi chip di punta, i Blackwell. La reazione degli investitori è stata tiepida: il titolo è sceso dell’1,5% nel trading after-hours a New York e dello 0,18% nella giornata di giovedì a Francoforte.
La stessa freddezza si è vista in Asia. Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC), principale fornitore di Nvidia, ha registrato un calo dello 0,47%, mentre Samsung Electronics e SK Hynix hanno perso rispettivamente lo 0,18% e l’1%.
“Gli utili di Nvidia sono arrivati con molta meno volatilità del previsto. L’assenza di sorprese significative potrebbe aver mantenuto il sentiment relativamente stabile”, ha commentato Yeap Jun Rong, stratega di mercato di IG, sentito al riguardo da Reuters.
L’effetto DeepSeek e il rischio di un ridimensionamento dell’IA
I titoli tecnologici stanno vivendo un momento delicato. L’annuncio di DeepSeek, che sostiene di aver sviluppato modelli di intelligenza artificiale altamente efficienti a costi ridotti, ha scosso il settore.
Il timore è che le aziende possano rallentare gli investimenti nei chip più costosi di Nvidia, provocando un brusco stop alla crescita del colosso statunitense.
Il mese scorso, il lancio di DeepSeek ha fatto evaporare oltre mezzo trilione di dollari dalla capitalizzazione di mercato di Nvidia in una sola seduta, segnando una delle peggiori giornate della storia di Wall Street.
A complicare ulteriormente il quadro, un report ha suggerito che Microsoft starebbe riducendo il numero di data center in leasing, segnale di una possibile razionalizzazione della spesa per l’infrastruttura tecnologica.
Anche il rally dei “Magnificent Seven” sembra aver perso slancio: l’ETF Roundhill Magnificent Seven è sceso di oltre l’11% dai massimi di dicembre 2024.
Nonostante le incertezze, Nvidia mantiene una posizione di forza. “DeepSeek ha spaventato gli investitori, ma considerando il vantaggio di primo mover di Nvidia e i massicci investimenti infrastrutturali dei giganti tech come Meta, è chiaro che i chip di fascia alta dell’azienda continueranno a essere richiesti”, ha spiegato Susannah Streeter, responsabile della divisione soldi e mercati di Hargreaves Lansdown.
Dal lancio di ChatGPT nel novembre 2022 ai massimi del dicembre 2024, le “Magnificent Seven” hanno guadagnato circa 11 trilioni di dollari di capitalizzazione, con Nvidia che ha contribuito per 2,7 trilioni. Il titolo dell’azienda è salito del 1.800% negli ultimi cinque anni, mentre l’S&P 500 ha registrato un aumento di appena il 65%.
Nonostante questi numeri, il mercato sembra guardare oltre i successi passati. L’industria dell’intelligenza artificiale è in continua evoluzione e la domanda chiave resta una sola: Nvidia saprà mantenere la sua posizione di leader o dovrà cedere spazio a nuovi attori emergenti?


