Il blocco voluto dal governo statunitense alle esportazioni verso la Cina di chip avanzati per l’intelligenza artificiale, sta mettendo in difficoltà Nvidia, costringendola a ridurre i prezzi nel tentativo di mantenere la sua posizione sul mercato.
A dirlo è Reuters, che spiega come le restrizioni imposte dall’amministrazione Biden per limitare le capacità tecnologiche della Cina, hanno impedito a Nvidia di esportare i suoi processori più avanzati, tra cui gli H800, A800, H100 e B100.
Di fronte a queste restrizioni, la casa di Jensen Huang si sta trovando costretta a poter vendere solo chip specificamente progettati per il mercato cinese, tra cui l’H20. Che pur essendo il più potente tra quelli che gli è possibile commercializzare, non è così avanzato da essere una valida alternativa all’Ascend 910B di Huawei. Il risultato è che la debole domanda per l’H20 sta costringendo Nvidia a venderlo con uno sconto superiore al 10% rispetto al prezzo del concorrente.
Le difficoltà che sta incontrando Nvidia (ma non solo), sollevano dubbi sul futuro dell’azienda in un mercato che al momento rappresenta il 17% delle sue entrate. Hebe Chen, analista di mercato presso IG, ha dichiarato che “Nvidia sta camminando su un filo sottile e sta cercando di bilanciare il mantenimento del mercato cinese con la gestione delle tensioni con gli Stati Uniti.
Jensen Huang si sta sicuramente preparando al peggio nel lungo termine”. Non a caso i dirigenti di Nvidia hanno già messo le mani avanti avvertendo che le entrate del data center in Cina sono significativamente diminuite a causa delle nuove restrizioni al controllo delle esportazioni imposte a ottobre dal governo americano.
Gli analisti ritengono che le prestazioni dell’H20 saranno determinanti per il business di Nvidia in Cina, mentre le prospettive a lungo termine dipenderanno da come si confronterà con Huawei. La società cinese ha iniziato a sfidare Nvidia solo l’anno scorso ma alcune fonti prevedono che Huawei aumenterà drasticamente le spedizioni del suo chip Ascend 910B quest’anno, superando l’H20 in alcune metriche chiave. Negli ultimi sei mesi, infatti, solo cinque acquirenti statali o affiliati allo stato hanno mostrato interesse per l’acquisto di chip H20, rispetto a oltre una dozzina per l’Ascend 910B di Huawei nello stesso periodo.
Non va poi dimenticata la direttiva di Pechino per le aziende nazionali di acquistare chip locali, sebbene tali disposizioni si siano attenuate negli ultimi mesi. Nonostante Nvidia abbia ricevuto alcuni ordini importanti, come quello di Alibaba che ha ordinato oltre 30.000 chip H20, le sue prospettive di poter competere correttamente in Cina rimangono incerte.


