Su TechTalking.it, come avrete ormai notato, abbiamo una linea editoriale di un certo tipo. Complice però un venerdì pomeriggio avaro di spunti particolarmente interessanti, ci prendiamo volentieri una licenza per parlare del robot Megatron realizzato da Hasbro e Robosen.
L’abbiamo visto per la prima volta ieri notte sui social, mentre cercavamo eventuali spunti editoriali, e oggi ci siamo imbattuti in una sua recensione su The Verge. Segno che non siamo gli unici ad aver ceduto al fascino di un oggetto imperdibile per chiunque sia nato nei dintorni degli anni ’80 (e non solo, sospettiamo).
A tre anni dall’introduzione di un Optimus Prime, capace di trasformarsi, danzare, guidare, parlare e attaccare autonomamente, ecco dunque arrivare il suo degno avversario, Megatron, il leader dei Decepticons.
Questo robot, disponibile al prezzo lancio di 899 dollari fino al 25 maggio (dopo il quale tornerà a 1.200 dollari), pare essere il miglior Transformer auto-convertente mai visto fino ad ora. Si trasforma automaticamente in un carro armato telecomandato, equipaggiato con un cannone gigante capace di sparare proiettili veri.
In piedi, il robot pronuncia oltre 270 frasi nella voce originale di Frank Welker, storico doppiatore del personaggio, e può eseguire una vasta gamma di trucchi, rispondendo anche a numerosi comandi vocali. I suoi 36 servomotori e 118 microchip permettono un’ampia varietà di movimenti, rendendolo più interattivo rispetto ai suoi predecessori, ossia il succitato Optimus Prime e il Dinobot Grimlock.
Il robot è dotato di armi avanzate, 112 LED luminosi e nuove articolazioni che migliorano notevolmente la sua agilità e funzionalità. Particolare attenzione è stata data anche ai dettagli tecnici, come il cannone a fusione che, grazie a tre giunture, simula un vero rinculo durante la “carica”, e i LED che illuminano il meccanismo interno.
@polskihussar MEGATRON IS HERE! Self transforming Decepticon from Robosen #transformers #robosen #megatron #decepticons #unboxing ♬ original sound – Jake Myers
Megatron si distingue anche per la capacità di rialzarsi autonomamente in caso di caduta, una caratteristica innovativa che risolve uno dei problemi più frequenti dei modelli precedenti. E riesce anche a far roteare una mazza ferrata.
Tuttavia, non tutto è perfetto. Il giornalista di The Verge che l’ha provato lamenta alcuni bug che complicano la programmazione personalizzata e causano ritardi nelle risposte ai comandi. Inoltre, il sistema di riconoscimento vocale non sempre funziona correttamente, e il modello testato mostrava una certa instabilità, dimenticando impostazioni o ripetendo frasi in modo non richiesto.
Un altro aspetto da considerare è la limitazione d’uso su superfici lisce e dure, dato che il robot non gestisce bene le superfici morbide come i tappeti. D’altronde parliamo pur sempre di un (costosissimo) giocattolo, non certo del nuovo Atlas di Boston Dynamics.
Nonostante queste problematiche, il fascino di questo Megatron robotico è innegabile. Gli appassionati di Transformers e i collezionisti accoglieranno con entusiasmo questo nuovo arrivato, sperando che Robosen possa affinare ulteriormente il prodotto prima della sua immissione definitiva sul mercato, prevista per il terzo trimestre dell’anno.
Tutti gli altri, probabilmente, rimpiangeranno di non aver avuto a disposizione giocattoli così nella loro infanzia, quando ci si limitava a giocare coi robot di Goldrake & Co., e il massimo cui si poteva aspirare era una molla per scagliare missiletti di plastica.


