La retorica di Switch del mare blu e del mare rosso, la bravura degli ingegneri di realizzare console innovative, la maestria degli sviluppatori del Sol Levante di sfornare capolavori uno via l’altro… tutto ciò ha sempre costituito il fascino e il mistero di Nintendo.
Arriva però un momento in cui il mercato apre gli occhi e s’accorge che il colosso di Kyoto sta proponendo un hardware datato a un prezzo premium (300 euro su Amazon per una Switch Oled), che gli sviluppatori non riescono a spremere ulteriormente la console e che va bene la retorica di Nintendo, ma non si può restare sul mercato con una console uscita nel 2017.
I risultati trimestrali che oggi il mercato si trova a osservare indicano quindi un calo del 71% nei profitti nei tre mesi fino a giugno. I consumatori, a detta di Bloomberg, stanno infatti posticipando gli acquisti in attesa del lancio di una nuova console di punta.
La casa di Kyoto ha registrato un profitto di ¥54,51 miliardi ($365,1 milioni), significativamente inferiore rispetto ai ¥185,4 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso, quando le vendite erano state sostenute dai successi di “The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom” e “The Super Mario Bros. Movie”. Questa flessione ha superato di gran lunga le previsioni degli analisti, che avevano stimato un profitto di ¥93,7 miliardi, e mette in luce le difficoltà che l’azienda sta affrontando.
La domanda di Switch, sul mercato da sette anni, sta stagnando e la concorrenza della PlayStation 5 di Sony si fa sentire. Non che la crisi che sta attraversando il mondo del gaming da un paio d’anni sia di grande aiuto, sia chiaro.
Il presidente di Nintendo, Shuntaro Furukawa, ha avvertito che sarà difficile mantenere le vendite dell’attuale hardware fino alla presentazione della nuova console, prevista entro marzo. “I volumi di spedizione dell’hardware sono in linea con la scarsità di offerte di software di grande nome.
Il mercato è stato troppo ottimista”, ha dichiarato invece Kazunori Ito, direttore degli investimenti di Morningstar. Inoltre, l’aumento delle spese di vendita, generali e amministrative dovuto al debole yen ha rappresentato una sorpresa negativa.
Nonostante l’azienda abbia mantenuto le sue previsioni di vendita per quest’anno a 13,5 milioni di unità della Switch, gli analisti prevedono che il totale sarà probabilmente limitato a 10 milioni poiché i consumatori attendono il rilascio della nuova console. Nintendo ha confermato anche la sua stima di vendite annuali di software per Switch a 165 milioni di unità al tasso di cambio di ¥140 per dollaro.
Le azioni della compagnia hanno quindi subito una flessione dopo aver raggiunto il massimo annuale a luglio. Prima della pubblicazione dei risultati venerdì, il loro valore era aumentato di circa l’8% quest’anno. “Mi chiedo davvero come Nintendo voglia raggiungere il loro obiettivo di vendite hardware,” ha commentato l’analista di Tokyo Serkan Toto, esprimendo scetticismo sulla capacità dell’azienda di centrare l’obiettivo senza riduzioni dei prezzi dell’hardware.
Per sostenere la domanda, Nintendo ha in programma il lancio di nuovi titoli da franchise popolari: “The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom” a settembre, “Mario & Luigi: Brothership” a novembre e “Metroid Prime 4: Beyond” nel 2025.


