Nintendo Switch 2, l’upgrade costa caro

by | 3 Apr 2025 | Videogames

Tempo di lettura: 2 minuti

Nintendo ha finalmente ufficializzato l’arrivo di Switch 2, attesa per il 5 giugno.

La prima nota dolente riguarda il prezzo: la console costerà 469 euro, mentre chi vorrà acquistarla insieme a Mario Kart World, il nuovo capitolo della celebre saga automobilistica, dovrà invece sborsare 509 euro.

Si tratta della piattaforma più costosa mai lanciata dall’azienda di Kyoto, superata solo (in termini reali, considerando l’inflazione) dall’iconico NES nel 1983.

Eppure, malgrado il salto di prezzo, Nintendo ha deciso di non inserire nessuna grande rivoluzione tecnologica.

Switch 2, miglioramenti ovunque ma senza strappi

Switch 2 è, in tutto e per tutto, un aggiornamento della precedente generazione.

Lo è nel design, più moderno, nello schermo da 7,9 pollici a 1080p con refresh a 120Hz, nel dock capace di upscalare i giochi a 4K, e nei 256GB di memoria interna.

Lo è anche nei nuovi controller Joy-Con 2, utilizzabili anche come una sorta di mouse grazie a sensori di movimento avanzati.

Una funzione interessante, ma che non pare destinata a cambiare particolarmente la fruizione della console. Eccezion fatta, ovviamente, per i giochi che verranno pensati appositamente per sfruttare questa feature.

In sostanza, tutto ciò che si poteva fare su Switch, ora si potrà fare meglio. Ma non diversamente.

Un conto salato (soprattutto per le edizioni fisiche)

Il prezzo elevato della console è solo il primo ostacolo. A sollevare dubbi più consistenti è il costo dei giochi.

Mario Kart World, acquistato singolarmente in edizione fisica, costerà ben 79 euro. Donkey Kong Bananza, altro titolo annunciato per il lancio, si fermerà a 69 euro.

Due prezzi che sembrano voler segnare una nuova soglia: quello alto, già sperimentato con Tears of the Kingdom su Switch, per i blockbuster; quello “medio”, destinato a diventare lo standard.

Purtroppo però non finisce qui. Nintendo ha deciso di colpire duramente il mercato fisico, di cui era ormai rimasta l’ultima vera sostenitrice, anche per via del pubblico di riferimento.

Su Switch 2, le edizioni fisiche dei giochi costeranno infatti 10 euro in più rispetto a quelle digitali. Ciò significa che nei negozi tradizionali Donkey Kong Bananza arriverà a 79 euro e Mario Kart World addirittura a 89 euro.

Un colpo non solo al portafogli ma anche a quella ‘filiera fisica’ che, per tanti appassionati, rappresenta ancora l’essenza dell’esperienza Nintendo.

Un trend in crescita: il caso PS5 Pro

Questo aumento dei prezzi sembra inserirsi in una tendenza più ampia nel settore dei videogiochi. Basti pensare alla recente uscita della PlayStation 5 Pro.

Annunciata da Sony il 10 settembre 2024 e lanciata sul mercato lo scorso 7 novembre, la console di Sony è stata proposta al prezzo di 799,99 euro.

Nonostante le migliorie hardware, come una GPU potenziata e il supporto avanzato al ray tracing, il prezzo elevato ha suscitato non poche polemiche tra i giocatori.

Inoltre, la console è stata commercializzata senza lettore ottico integrato, venduto separatamente a circa 120 euro, aumentando ulteriormente l’investimento per chi preferisce i supporti fisici.​

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Queste scelte da parte di aziende leader come Sony e Nintendo evidenziano una tendenza verso un incremento dei costi nel mondo del gaming, sia per l’hardware che per il software.

Sollevando, una volta di più, interrogativi sulla sostenibilità dell’industria dei videogiochi. E sulla pazienza del consumatore medio.

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