Nexperia, la Cina torna ad alzare i toni

da | 8 Mar 2026 | Politica, Tech War

Riassunto IA
  • La Cina riaccende lo scontro su Nexperia accusando la sede olandese di aver aggravato il conflitto con il ramo cinese e avvertendo di possibili nuove tensioni nella filiera dei chip.
  • Il caso affonda le radici negli ultimi anni: dal dossier britannico su Newport Wafer Fab alla Entity List Usa per Wingtech, fino all’intervento del governo olandese nel 2025.
  • La vicenda mostra come i semiconduttori siano diventati un terreno di scontro geopolitico, con l’Europa stretta tra la Cina e gli Stati Uniti.
Tempo di lettura: 4 minuti

L’ultima puntata è andata in onda ieri, quando il ministero del Commercio cinese ha alzato di nuovo il livello dello scontro su Nexperia, sostenendo che i “nuovi conflitti” tra la sede olandese e la divisione cinese del gruppo potrebbero creare nuovi problemi nella filiera dei semiconduttori.

L’avvertimento di Pechino è arrivato dopo che il ramo cinese di Nexperia ha accusato il quartier generale nei Paesi Bassi di aver disattivato account e accessi informatici per i dipendenti in Cina, con possibili ripercussioni operative. La sede olandese non nega ma contesta che il danno abbia compromesso in modo sostanziale la produzione nello stabilimento del Guangdong.

Detta così, la vicenda potrebbe sembrare una lite interna a un gruppo industriale. In realtà è da tempo qualcosa di molto diverso.

Nexperia, azienda olandese specializzata in componenti fondamentali per moltissimi sistemi elettronici, comprese le automobili, è diventata infatti uno dei punti in cui si incrociano la diffidenza occidentale verso il controllo cinese di asset tecnologici sensibili, e la fragilità delle catene di fornitura industriali.

Nexperia, un dossier aperto da anni

Già nel novembre 2022 il Regno Unito aveva ordinato a Nexperia, società olandese controllata dal gruppo cinese Wingtech, di vendere almeno l’86% della sua partecipazione in Newport Wafer Fab, una fabbrica di semiconduttori in Galles, per motivi di sicurezza nazionale.

Due anni più tardi, nel dicembre 2024, gli Stati Uniti hanno inserito Wingtech, la capogruppo cinese di Nexperia, nella Entity List, una lista nera commerciale che rende molto più difficile ricevere tecnologia americana.

All’epoca Nexperia precisò che quelle restrizioni non si applicavano direttamente né all’azienda né alle sue controllate, ma che avrebbe comunque rispettato i vincoli nei rapporti con Wingtech. La situazione è però cambiata nel 2025, quando nuove regole americane hanno esteso i controlli anche alle società possedute almeno al 50% da entità già presenti nella Entity List.

Il salto di qualità è arrivato però il 30 settembre 2025, quando il governo olandese è intervenuto direttamente su Nexperia sostenendo di temere un trasferimento di tecnologia e capacità industriale europee verso la Cina, in particolare verso strutture legate a Wingtech.

Reuters ha ricostruito che all’Aia c’era il timore che l’azienda venisse progressivamente svuotata a vantaggio delle attività cinesi. Pochi giorni dopo, il 4 ottobre, Pechino ha reagito bloccando l’export dei chip Nexperia prodotti in Cina.

Un passaggio tutt’altro che marginale, perché circa il 70% dei chip Nexperia veniva prodotto in Cina prima della distribuzione e quei componenti finiscono nelle filiere automobilistiche internazionali.

Da contesa societaria a frattura geopolitica

Da quel momento la crisi si è allargata su più piani. La divisione cinese ha rivendicato una propria autonomia, arrivando a dichiarare che i dipendenti in Cina dovevano rispondere soltanto alla struttura locale e potevano rifiutare istruzioni esterne non approvate in loco.

Intanto i tribunali olandesi sono entrati nella partita: il 7 ottobre è stato sospeso Zhang Xuezheng, fondatore di Wingtech, dalla carica di CEO di Nexperia, mentre in seguito le quote di Wingtech sono state trasferite a un avvocato olandese. Nel frattempo la sede europea ha sospeso la fornitura di wafer allo stabilimento cinese del Guangdong e la parte cinese ha cercato fornitori alternativi.

Anche i tentativi di mediazione promossi da Pechino, L’Aia e Bruxelles hanno prodotto pochi risultati. A novembre i Paesi Bassi hanno sospeso il loro intervento nel tentativo di riaprire il dialogo con la Cina, ma Wingtech ha continuato a chiedere il pieno ripristino del proprio controllo sulla società.

In questo quadro, l’ultima escalation sugli accessi informatici non è un episodio isolato ma l’ennesimo segnale di una separazione sempre più marcata tra il centro europeo del gruppo e il suo ramo cinese. Ed è proprio qui che Nexperia diventa interessante anche al di là del settore.

Non perché sia un colosso paragonabile a Nvidia o TSMC, ma perché opera in un segmento meno visibile eppure molto importante: quello dei componenti usati in quantità enormi nell’elettronica industriale e nell’automotive. È il genere di azienda che raramente finisce nei titoli, fino a quando la sua posizione nella filiera non diventa improvvisamente un problema politico.

Il caso che racconta l’Europa di oggi

La domanda che accompagna tutta la vicenda è se l’Olanda si sia mossa per propria iniziativa o anche per rispondere alle pressioni americane.

Le prove pubbliche non consentono di dire in modo netto che L’Aia abbia agito soltanto per compiacere Washington. Ma Reuters ha riferito che nei documenti emersi in tribunale, compare anche un incontro del 12 giugno 2025 tra funzionari del Dipartimento del Commercio americano e del ministero degli Esteri olandese, nel quale si discuteva proprio della necessità di rimuovere il CEO cinese dell’azienda per facilitare i rapporti con gli Stati Uniti sul fronte dei controlli all’export.

Il governo olandese ha negato pubblicamente di aver agito sotto pressione americana ma il quadro che emerge è quello di una decisione maturata in un contesto di crescente attivismo statunitense.

Iscriviti alla newsletter di TechTalking

È per questo che Nexperia conta più di quanto suggerisca la sua notorietà presso il grande pubblico. Il caso racconta un’Europa che non vuole dipendere troppo dalla Cina nelle tecnologie critiche, ma che allo stesso tempo non può più contare sugli Stati Uniti con la serenità del passato.

In mezzo ci sono i semiconduttori, simbolo ormai del potere industriale contemporaneo. E quando una società come Nexperia entra in collisione con governi, tribunali e catene di fornitura, la tecnologia smette di essere solo industria e diventa, una volta di più, la cartina di tornasole della geopolitica.

Fonte: Reuters

POTREBBE INTERESSARTI

sam altman donald trump openai IA
, • ⏱ 2 min

Il governo americano studia una partecipazione nelle aziende di IA

Gli Stati Uniti stanno valutando partecipazioni pubbliche nelle società di IA. L’idea è partita da Sam Altman, che l’ha portata all’amministrazione...
Europa fusioni
, • ⏱ 3 min

Sovranità tecnologica: ecco il piano dell’Europa per non dipendere più dagli USA

La dipendenza digitale dell’Europa sfiora l’80% e Bruxelles scopre che multare i giganti americani non basta più. Il pacchetto della Commissione punta su...
Trump TikTok
, • ⏱ 4 min

Trump firma il decreto IA alleggerito dopo lo scontro nel fronte MAGA

Dopo aver bloccato la prima bozza per timore di rallentare la corsa con la Cina, il presidente degli Stati Uniti approva una revisione volontaria a 30 giorni. Al centro...
Attilio Fontana Lombardia
, • ⏱ 3 min

Data center, la Lombardia apre la corsa italiana all’IA

La Regione approva la prima legge italiana sui centri di calcolo e rivendica l’obiettivo di “governare la trasformazione digitale, anziché subirla”. Ma il caso Rho/Pero...
Papa Leone XIV
, • ⏱ 4 min

Leone XIV alla Silicon Valley: la tecnologia non dà il diritto di governare

In Magnifica Humanitas, il papa chiede il “disarmo” dell’IA. Un documento di 43.000 parole che non parla solo ai cattolici.

He Tingbo Huawei
• ⏱ 4 min

Huawei dice di poter fare a meno delle macchine ASML

L’azienda cinese punta sull’impilamento verticale dei circuiti per aggirare le restrizioni americane sulle tecnologie di produzione. La strategia...
Gavin Newsom
, • ⏱ 4 min

Gavin Newsom firma un’ordinanza sull’IA per proteggere i lavoratori

Il governatore della California ordina uno studio su riqualificazione, capital universale e fiscalità: non è ancora una legge, ma è già un segnale.

riconoscimento facciale
, • ⏱ 4 min

Londra, il riconoscimento facciale sorveglia anche le manifestazioni

Tre milioni di volti scansionati, dieci falsi positivi dichiarati e 2.500 arresti. La polizia esalta i risultati ma il primo utilizzo in una manifestazione fa...
Jess Bezos
, , • ⏱ 3 min

Bezos difende i miliardari, esalta l’IA ed elogia Trump

Nell’intervista alla CNBC il fondatore di Amazon liquida i timori occupazionali, invoca meno regole e difende i miliardari. Mentre l’opinione pubblica...
Jensen Huang Cina
, • ⏱ 2 min

La Cina vieta anche i chip gaming di Nvidia

Mentre Jensen Huang era ancora in visita, Pechino chiudeva le porte anche all’RTX 5090D V2ai, appositamente pensato per il mercato cinese. Huawei cresce del 60% e...
Share This