Il 2 aprile la società di analisi Newzoo ha pubblicato il suo secondo rapporto annuale sul settore dei videogiochi, contenente tantissimi dati e informazioni in merito a ciò che le persone hanno giocato durante il 2023.
Secondo le rilevazioni, il mercato dei giochi per PC e console è cresciuto e ha raggiunto 93,5 miliardi di dollari di entrate nel periodo preso in considerazione. Potrebbe sembrare una buona notizia ma analizzando i numeri, diventa chiaro lo è solo per una ristretta cerchia di editori e sviluppatori.
Mentre il mercato PC e console è cresciuto del 2,6% nel 2023, il tempo di gioco complessivo è diminuito. Le cause sono da ritrovarsi in un pubblico che preferisce tenersi impegnato con vecchi titoli come Fortnite e League of Legends, piuttosto che intrattenersi con nuove produzioni.
I dati di Newzoo mostrano che i primi 10 giochi su ciascuna piattaforma (classificati in base al numero medio di utenti attivi mensili, o MAU) comprendono videogame vecchi e affermati. Fortnite ha conquistato la prima posizione su tutte le piattaforme, inclusi Switch e PC, con il resto degli elenchi che vede protagoniste produzioni non certo nuovissime.
Tra queste elenchiamo Grand Theft Auto V, Counter-Strike 2, Roblox, Minecraft, Rocket League, Apex Legends, Fall Guys, Valorant e Call of Duty. Tra le console Xbox e Playstation, è entrato nella top ten soltanto un nuovo titolo single player: Starfield.
Per dimostrare ulteriormente che i giocatori si concentrano principalmente sui giochi più vecchi, i dati di Newzoo evidenziano che 66 titoli hanno rappresentato l’80% di tutto il tempo di fruizione nel 2023. E il 60% di tale valore è stato speso in compagnia di prodotti con 6 o più anni alle spalle. Di questi, 5 giochi datati come Fortnite, Roblox, League of Legends, Minecraft e GTA V, hanno finito per rappresentare ben il 27% di tutto il tempo di gioco dell’anno di riferimento.
La situazione non migliora se analizziamo titoli più recenti, ovvero non più vecchi di due anni: oltre la metà del coinvolgimento totale è stata ad appannaggio di grandi sequel annuali come l’ultimo Madden o NBA. Solo l’8% del tempo trascorso videogiocando è stato dedicato a giochi nuovi e non annualizzati come Diablo IV o Baldur’s Gate III.
Anche se il rapporto di Newzoo sottolinea che è ancora possibile avere successo in questo settore, la realtà è che i giocatori investono sempre meno tempo in nuovi giochi e sempre più tempo in franchise già affermati e in prodotti live-service, rendendo più difficile per editori e sviluppatori trovare un pubblico.
Questo perché, a differenza dei decenni precedenti, la competizione vede tra le maggiori forze in campo giganti come Fortnite e Roblox, titoli completamente gratuiti con infinite quantità di contenuti creati dai loro utenti.


