Lo scorso fine settimana, 212 voti favorevoli contro soli 6 contrari hanno sancito la nascita ufficiale di Starbase, una nuova città nel sud del Texas, costruita attorno al sito principale di lancio di SpaceX.
Situata nella zona di Boca Chica, al confine con il Messico, Starbase è da anni al centro delle operazioni più ambiziose di Elon Musk, ed è ora diventata formalmente una municipalità.
L’iniziativa è partita da una petizione degli abitanti, perlopiù dipendenti dell’azienda, e ha raccolto il consenso della quasi totalità degli aventi diritto. Starbase si sviluppa su circa 1,5 miglia quadrate di territorio, oggi occupato da centinaia di dipendenti di SpaceX che vivono in case di proprietà della stessa azienda.
In tutto la nuova città comprenderà 247 lotti abitativi, di cui solo 10 non appartengono alla compagnia. Una configurazione che rende evidente il controllo quasi assoluto di SpaceX sul territorio e sulla popolazione residente.
Da Boca Chica alla nuova frontiera
Elon Musk si riferisce da tempo all’area come “Starbase”, anche sui social. Nel 2021 scriveva: “La mia casa principale è letteralmente una casa da circa 50.000 dollari a Boca Chica / Starbase che affitto da SpaceX. Però è abbastanza fantastica”.
In quel periodo, l’idea di una città aziendale sembrava poco più di una suggestione. Oggi è diventata realtà. E lì campeggia un’insegna luminosa che recita: “Gateway to Mars”, a rimarcare il ruolo strategico di Starbase per la missione di SpaceX: portare l’uomo su Marte.
Qui viene costruito e testato Starship, il razzo progettato per il trasporto interplanetario, e si trovano anche uffici, strutture di supporto, zone residenziali e impianti produttivi.
Secondo l’azienda, il sito impiega oggi circa 3.400 persone tra dipendenti e collaboratori ed è oggetto di un investimento annuo di circa 1,5 miliardi di dollari.
Starbase e il ritorno delle città aziendali
La nascita di Starbase riporta in auge il concetto della company town, un modello che ha segnato la storia industriale degli Stati Uniti nel XIX e XX secolo.
George Pullman costruì un’intera città (omonima) attorno ai suoi stabilimenti ferroviari, mentre Sugar Land e Gary furono fondate rispettivamente da aziende attive nello zucchero e nell’acciaio.
Come allora, anche oggi le company towns sollevano interrogativi sulla distribuzione del potere, sull’autonomia politica e sull’accesso equo alle risorse.
Nel caso di Starbase, SpaceX gestisce già numerosi servizi pubblici, inclusi educazione, manutenzione stradale e sicurezza. Il nuovo status di città consente ora di costituire propri dipartimenti di polizia e vigili del fuoco, adottare regolamenti, ricevere finanziamenti pubblici e gestire l’uso del territorio.
Opportunità e timori nel Rio Grande Valley
Alcuni temono che questo possa tradursi in un ulteriore rafforzamento del potere dell’azienda, soprattutto a discapito dell’accesso alle spiagge e agli spazi pubblici vicini, già oggi soggetti a chiusure frequenti durante le operazioni di lancio.
Nonostante le critiche di alcuni residenti storici dell’area, però, molti funzionari locali vedono in Starbase un’opportunità concreta per rilanciare l’economia della regione. Il sindaco di Brownsville, John Cowen, ha sottolineato come l’arrivo di SpaceX abbia dato impulso all’occupazione, alla formazione e ai salari.
“Mi rendo conto che alcune persone si sentano escluse da questa crescita ma il nostro compito è offrire nuove opportunità. Finalmente stiamo facendo progressi per spezzare il ciclo della povertà nella nostra comunità”, ha dichiarato.
Creating the city of Starbase, Texas
— gorklon rust (@elonmusk) March 2, 2021
Nel frattempo, rimangono aperti i nodi legati alla governance. I futuri amministratori di Starbase dovranno rispettare le normative municipali del Texas, incluse le regole sulla trasparenza e i conflitti di interesse.
La legge impone limiti agli amministratori locali che abbiano legami economici rilevanti con aziende presenti sul territorio: una questione non secondaria in un contesto dove quasi tutti lavorano per SpaceX e percepiscono parte del compenso in azioni della società.
Per ora, comunque, la visione di Musk sembra procedere spedita. “Stiamo creando la città di Starbase, Texas”, ha scritto su X poco dopo il risultato del voto.


