Elon Musk continua a tessere la rete che unisce tutte le sue imprese, e il prossimo nodo potrebbe essere il più ambizioso: l’integrazione formale tra Tesla e xAI, la sua startup di intelligenza artificiale.
Nessuna fusione in vista, ha precisato il CEO, ma un investimento diretto della casa automobilistica in xAI sarà presto oggetto di voto da parte degli azionisti.
Il progetto arriva in un momento strategico per l’intera galassia di Musk. Mentre SpaceX, l’altra grande azienda dell’imprenditore, si prepara a investire due miliardi di dollari in xAI, anche Tesla potrebbe entrare in gioco per rafforzare le capacità di Grok, il chatbot generativo che rappresenta il cuore tecnologico dell’iniziativa.
Musk ha dichiarato che, se fosse stato per lui, Tesla avrebbe già investito nella startup: ora toccherà agli azionisti decidere se seguire il suo istinto.
Tesla e la rete attorno a Grok
Grok non è più solo un progetto sperimentale. È già in fase di integrazione nei veicoli Tesla, ed è parte del più ampio ecosistema che Musk sta plasmando tra automobili, social network e intelligenza artificiale.
Dopo l’acquisizione di Twitter, Musk ha accelerato la convergenza tra le sue piattaforme: i dati generati dagli utenti, la capacità di distribuzione dei contenuti e la potenza dei modelli IA vengono messi in sinergia, in un ciclo chiuso che trasforma ogni utente in un involontario nodo del sistema.
L’operazione ricalca la logica che Musk ha già applicato con successo tra SpaceX e Starlink: condividere infrastrutture, know-how e soprattutto capitale. Il prossimo passaggio, ora, è rendere xAI un asset anche per Tesla, legittimando l’investimento attraverso un voto formale.
Un investimento per stare al passo con ChatGPT
Il vero obiettivo è competere con OpenAI. Per farlo, xAI ha bisogno di capitali ingenti, da destinare alla ricerca e allo sviluppo dei suoi modelli.
L’integrazione con Tesla non solo garantirebbe nuove risorse ma permetterebbe a Grok di evolversi rapidamente sfruttando la piattaforma hardware e software dei veicoli elettrici. Una sinergia che, nelle parole dell’analista Gil Luria di D.A. Davidson, sentito da Reuters, potrebbe portare benefici anche a Tesla, qualora xAI riuscisse a emergere come player dominante nel mercato dell’intelligenza artificiale.
Il rilascio del modello Grok 4, che Musk ha definito “l’IA più intelligente del mondo”, è un primo passo. Ma la distanza da colossi come ChatGPT resta ampia. E per colmarla, l’ex uomo più ricco del mondo sembra pronto a muovere ogni pedina del suo impero. Compresa, se gli azionisti saranno d’accordo, Tesla.


